
Come affermarsi nell’hairdressing: strategie e consigli utili
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Lo smalto semipermanente, per quanto sia ormai molto utilizzato, porta con sé una preoccupazione legata alla sua rimozione. Se non eseguita correttamente, infatti, c’è il rischio di danneggiare anche in modo grave le unghie. Ma se esistesse un’alternativa?

Lo smalto semipermanente è ormai un amico fidato di tutte le persone che amano avere unghie curate, lucenti e resistenti per diverse settimane, ma porta con sé anche una preoccupazione che ne sta minando un po’ la reputazione: il semipermanente danneggia le unghie?
In realtà, lo smalto in sé non rappresenta un pericolo per le nostre unghie: è la fase di rimozione a essere la vera causa di questa brutta reputazione. Rimuovere con poca attenzione il semipermanente può infatti causare gravi danni.
Non a caso, spesso ci si rivolge a delle figure professioniste per tale operazione ed è in effetti l’opzione migliore, in quanto servono prodotti e utensili specifici e un’esperta conoscenza di come utilizzarli per evitare danni. Insomma, meglio non affidarsi al fai da te.
Per motivi economici o di tempo, a volte però non è possibile prendere appuntamento dalla nostra nail artist preferita e perciò si tenta una rimozione casalinga, ma quali sono i rischi?
Sia che si operi una rimozione con lima più solvente, sia che si rimuova lo smalto semipermanente solo con la lima, il rischio è quello di indebolire le unghie, rendendole fragili e soggette agli attacchi di funghi e batteri. Quindi non si tratta solo di un problema puramente estetico.
E i margini di errori sono diversi: solventi troppo aggressivi, lime con grit (il livello di abrasività) non idonei e un uso scorretto della lima (è infatti fondamentale sapere dove, quanto e come limare).
È quindi impossibile rimuovere lo smalto semipermanente senza rovinare le unghie? No, non è impossibile, nemmeno se lo si fa a casa, ma di certo è un’operazione complicata, che richiede una certa maestria e pazienza, nostra o della professionista a cui ci rivolgiamo.
Questa difficoltà potrebbe scoraggiare molte persone all’utilizzo del semipermanente e rinunciare quindi ad avere le unghie che si desiderano, ma in realtà esiste un’alternativa che potrebbe sanare queste preoccupazioni, garantendo al tempo stesso delle unghie lucenti e resistenti: gli smalti LED Green Flash di Manucurist.
Questa innovativa linea di smalti si pone infatti a metà strada tra uno smalto classico e un semipermanente: garantisce infatti una resistenza fino a 10 giorni, ma si rimuove con estrema facilità, in un solo minuto. Vediamo ora nel dettaglio come funziona.

L’applicazione è simile a quella di un semipermanente, si utilizza infatti una lampada LED (scelta migliore rispetto alle lampade UV) e si suddivide in tre semplici fasi:
Dato che la lampada tende a seccare le unghie, una volta terminato, è consigliabile idratare le cuticole con l’Olio Verde di Manucurist.
Se l’applicazione, quindi, è simile a quella di un semipermanente, ma comunque abbastanza semplice da poter essere eseguita a casa senza troppe difficoltà, la rimozione sarà ancora più facile: basta infatti applicare su ogni unghia un pezzo di cotone imbevuto di solvente Green Flash e lasciare in posa per un solo minuto. Lo smalto si toglierà con estrema facilità, salvo magari qualche residuo di base, da eliminare con del cotone imbevuto di solvente.
A proposito del solvente, quello di Manucurist è del tutto privo di acetone. La filosofia del brand è infatti totalmente volta a un’ottica green.
Fino all’84% degli ingredienti dei loro prodotti è di origine naturale, sono tutti vegani, cruelty free e nei loro inci non sono mai presenti prodotti come: toluene, xilene, PBO, canfora, tosilamide etilica, formaldeide, trifenilfosfato, idrochinoni, benzofenoni, styrenics e monomeri. Sostanze che rischiano di contribuire a quel danneggiamento dell’unghia che vogliamo proprio evitare.
Online si può acquistare il kit di Manucurist con tutto il necessario per utilizzare lo smalto LED Green Flash: la Base Coat, bio-based all’84%; il Top Coat, bio-based al 60,5%; due colori Green Flash (si può scegliere tra più di 60 tonalità); la Lampada pro con porta usb; l’acqua solvente Green Flash e le pinze Togli Smalto.
Non resta dunque che provare questo innovativo tipo di smalto con la sicurezza che le nostre unghie non solo saranno bellissime e resistenti, ma anche al riparo da rimozioni troppo invadenti.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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