Smalto semipermanente, tutto quello che dovete sapere

Come applicare lo smalto semipermanente in modo che duri nel tempo? I consigli giusti da mettere in pratica, i vantaggi e gli svantaggi di una nail art professionale a casa

Aggiornato il 24 maggio 2021
Bellezza

Mani e unghie in ordine e curate: come? Con lo smalto semipermanente che, grazie alla sua applicazione, consente anche di curare le unghie rovinate. Ma quanto dura e come si rimuove? Scopriamo tutti i segreti di questo smalto rivoluzionario e tanto amato e richiesto in tutti i centri estetici.

La tecnica di applicazione è sempre la stessa ma a variare solo le nuances tra le quali scegliere: il verde è senza dubbio il colore di smalto primavera/estate 2021 che potrebbe conquistare la vostra attenzione.

Ma scopriamo come applicare lo smalto semipermanente e come rimuoverlo facilmente.

Smalto semipermanente: come si applica?

Lo smalto semipermanente consente di ottenere risultati differenti (elegante, raffinato, sobrio o eccentrico) garantendo una tenuta nel tempo invidiabile. Questo è il motivo principale del successo legato a questo tipo di prodotto. Ma come si applica? Vediamo i passaggi principali per una manicure fai da te:

  1. opacizzate bene l’unghia con una lima buffer per unghie;
  2. rimuovete i residui di polvere con l’apposita spazzolina;
  3. ripulite e sgrassate l’unghia con il cleaner per rimuovere la patina oleosa presente sull’unghia naturale;
  4. applicate il top coat come base e lasciate asciugare all’aria per 30 secondi circa;
  5. passate, quindi, uno strato del defence coat, ideato per proteggere l’unghia naturale, creando uno strato protettivo tra l’unghia e lo smalto gel; polimerizzate sotto la lampada LED per unghie per 30 secondi;
  6. applicate uno strato sottile di smalto semipermanente del colore preferito. Non applicate il prodotto sulle cuticole e, soprattutto, chiudete bene sul margine libero dell’unghia. Asciugate sotto la lampada LED per 30 secondi;
  7. per ottenere un effetto più coprente, si applicate una seconda passata di smalto semipermanente e poi polimerizzate;
  8. Passate, poi, il lucidante finale e polimerizzate sotto la lampada LED per 60 secondi;
  9. infine, rimuovete la patina oleosa rilasciata dal lucidante sgrassando bene le unghie con il cleaner.

Per ottenere una manicure professionale è bene usare pennelli nail art di qualità. Questi, permettono di realizzare piccole decorazioni e disegni sull’unghia. Non facili da utilizzare inizialmente ma con un po’ di pratica si potranno ottenere buoni risultati.

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Smalto semipermanente: quanto dura?

Ma quanto dura lo smalto semipermanente? Con le dovute accortezze si può avere una durata fino a 3 settimane se applicato sulle mani, fino a un mese e oltre, invece sulle unghie dei piedi. La variabilità del tempo dipende, principalmente, oltre che dalla tipologia di prodotti utilizzati, anche dal modo in cui si trattano le mani.

Mediamente, dopo le prime due settimane lo smalto inizia a deteriorarsi, l’unghia cresce formando visivamente una striscetta che delimita l’attaccatura dello smalto, oppure, lo smalto stesso inizia a sbeccarsi, risultando non più brillante come all’inizio.

Questi sono i primi segnali che indicano un imminente ritocco della manicure. A conti fatti, alla domanda quanto dura lo smalto semipermanente, possiamo affermare che resta impeccabile per 15 giorni, mantenendo la stessa rifinitura di quando è stato applicato.

6 consigli per far durare lo smalto semipermanente

Ecco alcuni consigli utili e per nulla scontati per protrarre nel tempo la bellezza e la durata di una nail art professionale:

  • l’uso dei guanti. Spesso non ci si fa caso e si dà un po’ per scontato, ma utilizzare i guanti per svolgere le faccende di routine in casa o anche per tutti quei lavoretti dove si usano principalmente le mani è indispensabile per allungare la durata dello smalto semipermanente;
  • attenzione all’acqua calda. Dopo aver applicato il semipermanente è consigliato, nelle 12 ore successive, di evitare di bagnarsi le mani con l’acqua, in modo particolare se calda. Questo perché nelle prime ore lo smalto non è completamente asciutto e dunque, potrebbe danneggiarsi con facilità;
  • evitare le creme. Nelle 3 ore successive all’applicazione dello smalto semipermanente, così come per l’acqua, sarebbe opportuno evitare l’uso di creme e/o idratanti che, seppur facciano benissimo alla pelle, potrebbero ammorbidire troppo lo smalto ancora fresco;
  • la forma delle unghie. Sebbene l’unghia squadrata sia molto richiesta, per una tenuta maggiore dello smalto, la forma migliore è quella arrotondata e non troppo lunga;
  • usare il top coat. Alla fine della manicure dare una passata di top coat renderà lo smalto ancora più brillante e duraturo. Eviterà, così, che l’unghia si sbecchi facilmente;
  • attenzione alla qualità degli smalti. La prima cosa da considerare nella durata del semipermanente sono i prodotti che si utilizzano. È sempre meglio optare per uno smalto ad effetto gel di ottima qualità piuttosto che per un prodotto mediocre.

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Vantaggi e svantaggi dello smalto semipermanente

La soluzione ottimale per mani sempre in ordine, eleganti e raffinate è lo smalto semipermanente ma, come ogni trattamento estetico, anche questa porta con sé vantaggi e svantaggi.

I Vantaggi

  • Zero macchie: usando i migliori smalti semipermanenti disponibili sul mercato non si corre il rischio di macchiare le altre unghie (per sbaglio) quando lo si applica, né di sporcare le dita.
  • Super brillantezza: è una delle caratteristiche migliori dello smalto semipermanente, peculiarità che uno smalto classico non dona nel lungo periodo.
  • Lunga tenuta. A differenza di una semplice manicure con smalto tradizionale, il semipermanente ha una durata triplicata, fino a 20 giorni consecutivi.
  • Nutre le unghie deboli: un buon prodotto è ricco di sostanze che aiutano a ricompattare la cheratina, che rende le unghie più forti.
  • Asciugatura ultra rapida: non c’è bisogno di attendere che lo smalto si asciughi per interi minuti. Per fissare lo smalto bastano solo 30 secondi usando una lampada LED professionale.

Gli Svantaggi

  • Rimozione difficile. Uno degli svantaggi del semipermanente risiede nella sua rimozione alquanto complicata se non si posseggono gli strumenti idonei. Infatti, è pressoché inutile provare con il classico solvente per unghie o limetta, si finirebbe per danneggiare il letto ungueale senza avere un risultato soddisfacente.
  • Periodo di pausa. Il semipermanente funge da “barriera” sull’unghia impedendo così la respirazione dei tessuti e la sua idratazione. Sottoponendo le mani a continue sedute si corre il rischio di indebolire maggiormente le unghie. Il consiglio è quello di far riposare le unghie ogni due mesi evitando il trattamento.
  • Lampade UV: le radiazioni della luce emessa dalle lampade UV, a lungo andare, possono danneggiare la pelle delle mani. Quindi, meglio optare per lampade a LED con raggi UVA, meno dannose sull’epidermide.

Come rimuovere lo smalto semipermanente

Prima di procedere alla rimozione dello smalto, è bene sapere che sarebbe sempre opportuno rivolgersi a una professionista e di procedere con il fai da te sono in caso di necessità e utilizzando gli opportuni strumenti. Ecco come fare:

  • con l’utilizzo di una lima apposita, strofinate leggermente la superficie dell’unghia senza aggressività;
  • imbevete mezzo dischetto struccante in un normale solvente. Appoggiatelo sull’unghia e incartatele con delle striscette di carta stagnola;
  • procedete così con tutte le unghie e lasciate agire per almeno 15 minuti;
  • trascorso il tempo necessario, liberate un dito alla volta e, con un bastoncino d’arancio, eliminate i residui di smalto in gel alzandoli dall’unghia delicatamente;
  • infine, con una lima di cartone, limate la superficie dell’unghia e passate un olio rinforzante su tutte le unghie;
  • fate respirare le unghie per i giorni successivi evitando di ripetere il trattamento immediatamente. Meglio usare uno smalto tradizionale chiaro o trasparente.

Articolo originale pubblicato il 20 maggio 2021

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