Uno smartphone a prova di bambino? I figli pretendono di possedere le nuove tecnologie, e negarle sarebbe per molti versi ingiusto perché non li preparerebbe a usarle al meglio. Ma come conciliare i cellulari di ultima generazione con il controllo dei genitori? Con delle applicazioni apposite.

Arriva infatti lo smartphone pensato per i minori grazie allo Smart Tutor di Vodafone, che fa parte del più grande progetto “InFamiglia”, un portale Web pieno di informazioni e risorse su come a proteggere i bambini dalle insidie della connessione. Questa applicazione, infatti, disponibile gratuitamente, è realizzata in collaborazione con la Polizia di Stato, che ha messo tutta la sua esperienza per definire l’applicazione perfetta.

Questo tutor virtuale permette a mamma e papà di scegliere i numeri fidati con cui i figli possono entrare in contatto, di bloccare i contatti indesiderati, di selezionare insieme ai propri figli le applicazioni più adatte a loro ed evitare che i minori abbiano distrazioni nei momenti meno opportuni, come ad esempio nelle ore scolastiche grazie alla possibilità di limitare la funzioni a una determinata fascia oraria.

Sono piccole modifiche al normale funzionamento del cellulare, che in alcuni casi si potrebbero ottenere singolarmente se si fosse capaci di utilizzare appieno tutti gli strumenti, ma la semplicità di un’applicazione che fa tutto da sola rappresenta la differenza tra l’uso smodato e quello controllato e aiuta i genitori a disagio con queste tecnologie.

Negare ai figli il cellulare, ormai, è velleitario. I dati Istat 2011 la dicono lunga: l’uso del cellulare nella fascia 11-17 anni è passato dal 55,6% nel 2000 al 92,7% nel 2011, e nello stesso arco di tempo è diminuita dal 20,3% al 3,9% la percentuale di minori che usa il cellulare solo per telefonare, quindi il telefono si è trasformato nel tempo in un vero e proprio strumento multimediale.

Fonte: Vodafone Lab