Cos'è il peeling enzimatico e quali sono i migliori prodotti 2022
Il peeling enzimatico sfrutta gli enzimi vegetali per purificare anche le pelli sensibili, ed è l’alternativa più valida ai trattamenti più invasivi
Il peeling enzimatico sfrutta gli enzimi vegetali per purificare anche le pelli sensibili, ed è l’alternativa più valida ai trattamenti più invasivi

Per molti rappresenta una novità, anche se è in circolazione già da qualche anno e la maggior parte degli ingredienti utilizzati sono naturali e presenti praticamente nella cucina di ognuno di noi: la nuova frontiera della bellezza è rappresentata dal peeling enzimatico, ideale soprattutto per le pelli più sensibili. Così come la sua definizione suggerisce, il peeling enzimatico sfrutta gli enzimi della frutta per rimuovere le cellule morte dalla pelle, e per farlo mette in atto un meccanismo che non danneggia il resto dell’epidermide.
Durante il processo di esfoliazione del peeling enzimatico, vengono impiegati gli enzimi di ananas, zucca e papaya per citare alcuni dei frutti più popolari e ricchi in tal senso: si tratta di enzimi proteolitici che scompongono le proteine della cheratina, quest’ultima costituisce lo strato più superficiale della pelle.
Questo tipo di peeling è la scelta migliore che si può fare soprattutto in caso di pelle sensibile che fatica a tollerare senza effetti indesiderati gli acidi impiegati in questi trattamenti. Questo perché gli enzimi vegetali creano meno irritazioni e sono quindi da scegliere nel caso in cui sia necessario evitare gli effetti della microdermoabrasione o di altri trattamenti più invasivi.
Così come per gli altri trattamenti che si effettuano sulla pelle del viso, prima del peeling enzimatico gli esperti consigliano di evitare per qualche giorno di usare make up sul viso. Immediatamente dopo il trattamento, invece, è sconsigliata l’esposizione solare per circa una settimana ed è fortemente consigliato l’uso di una crema solare con SPF 50.

A differenza del peeling chimico, quello enzimatico è possibile realizzarlo a casa attraverso i preparati e i prodotti lanciati da alcuni brand cosmetici. Tra i trattamenti di questo tipo più popolari, al momento c’è quello di Miamo: si chiama Enzyme Peel O2 Masque e consiste in una maschera ossigenante e naturalmente con azione enzimatica.
Tra le peculiarità di questa maschera c’è la capacità di migliorare la grana della pelle, idratandola in profondità: è consigliata in qualsiasi stagione, soprattutto in estate dove sembra addirittura agire meglio. La maschera di Miamo è particolare perché passa da una consistenza in gel a quella in mousse. Massaggiandola sulla pelle si effettua così il peeling enzimatico, migliorando la condizione generale del viso.
A proposito di papaya, Elemis ha lanciato il suo peeling enzimatico: è una crema esfoliante che leviga la pelle liberandola dalle impurità. La sua formula delicata è stata studiata proprio per andare incontro alle esigenze delle pelli più sensibili. Si tratta di un esfoliante con risciacquo, arricchito con papaya e ananas.
Ispirato alla tradizione della skincare scandinava, questo Peeling enzimatico contiene Alfa e Beta Idrossiacidi per un’esfoliazione efficace ma non aggressiva sul viso. Libera la pelle dal sebo in eccesso, dalle cellule morte e dallo sporco, sprigionando la radiosità della pelle. Si tratta di dischetti per peeling a doppia azione, imbevuti di siero a base di AHA.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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