Tim Burton: chi erano le muse che ispiravano i suoi film dark

Nelle pellicole del regista gotico ci sono tre regine indiscusse: Eva Green, Helena Bonham Carter e Winona Ryder. Le ha sempre scelte per il loro fascino misterioso, perfetto per le sue storie.

Pubblicato il 25 agosto 2021
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Appena si pronuncia il nome di Tim Burton tutto si tinge di un’atmosfera fiabesca dalle sfumature dark. Il regista, compie 63 anni il 25 agosto 2021. È sempre stato attratto da tutto ciò che è gotico e un po’ horror. Appassionato di disegno, è sempre stato affascinato dal cinema prediligendo film con creature mostruose come Godzilla o Frankenstein. Ha avuto particolare ammirazione per l’attore statunitense Vincent Price, interprete di numerosi adattamenti cinematografici dei racconti di Edgar Allan Poe.

Uno dei suoi primi lavori, datato 1984, è un cartone animato in bianco e nero dal titolo Frankweenie: la storia di un bambino che riporta in vita il suo cagnolino morto, un richiamo esplicito a Frankenstein di Mary Shelley. Da allora nei suoi film, considerati praticamente sempre dei successi anche ai botteghini, ha sempre cercato attrici che avessero quello stile gotico e dark che tanto ama.

Nella commedia fantasy/horror Beetlejuice-Spiritello porcello (Beetlejuice), compare una giovanissima Winona Ryder nei panni della ragazzina goth Lydia. L’attrice compare spesso in altre pellicole del regista. Nel 1989 il film diventa una serie televisiva animata intitolata In che mondo stai Beetlejuice?. A prestare il volto alla protagonista è Eva Green, attrice dallo charme misterioso, che pare essere anche la sua nuova musa. Il regista, infatti, dopo essersi separato dalla moglie Helena Bonham Carter, avrebbe trovato con Eva una nuova pupilla sia sul set che nella vita privata.

"Dark Shadows" di Tim Burton, nuove foto

Cosa accomuna Eva Green, Winona Ryder ed Helena Bonham Carter? Tutte e tre le attrici hanno una allure dark e misteriosa che la maestria di Tim Burton ha contribuito a valorizzare anche grazie a un’estetica curata e mai banale. Con le sue attrici ha giocato sui contrasti: le sue muse, infatti, o hanno i capelli neri come il buio o biondissimi.

Nel 1990 produce il suo primo lungometraggio di cui è lui stesso soggettista, Edward mani di forbice. La storia è ispirata da vecchi bozzetti a cui Burton lavora sin dal liceo e come protagonista sceglie ancora Winona Ryder. Nel 2000, sul set de Il Pianeta delle Scimmie, il regista conosce l’attrice britannica Helena Bonham Carter, interprete della scimmia Ari, che diverrà sua compagna di vita e collaboratrice nei suoi film successivi. Lei, inoltre, recita anche in Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, dà la voce alla Sposa Cadavere ed è la regina rossa in Alice in Wonderland.

In Dark Shadow recitano sia Helena Bonham Carter che Eva Green. Nell’ultimo capolavoro di Burton, Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali, invece la protagonista indiscussa è solo Green.

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