La ricetta infallibile per andare d’accordo con il partner purtroppo non esiste, perché come tutte le relazioni umane anche quelle amorose necessitano soprattutto di voglia di capire e accettare l’altro nelle sue diversità. In questi anni, poi, sembra che tutto sia diventato più difficile, tanto che filosofi e sociologi di tutto rispetto si sono interessati all’alto tasso di divorzi che affligge il mondo occidentale.

Senza scomodare Zygmunt Bauman e il suo amore liquido (“Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi“, Edizioni Laterza), secondo cui al giorno d’oggi si è divisi tra il desiderio di emozioni e la paura del legame, basta dare una rapida occhiata ai dati Istat sull’incidenza di separazioni per comprendere la vastità del problema.

L’introduzione del “divorzio breve”, infatti, ha fatto registrare nel 2015 un consistente aumento del numero di divorzi, che ammontano a 82.469 (+57% sul 2014). Più contenuto è l’aumento delle separazioni, pari a 91.706 (+2,7% rispetto al 2014). La durata media del matrimonio? Circa 17 anni. Insomma, il “vissero per sempre felici e contenti” pare esistere soltanto sulla carta. Ma è davvero così impossibile rimanere accanto al proprio lui? Difficile sì, impossibile, no. Vediamo allora qualche consiglio per riuscire ad andare d’accordo con il partner.

  • Le relazioni si evolvono e si sviluppano: se l’innamoramento è la fase dell’illusione che l’altro sia quello che si è sempre cercato e desiderato, da lì a più o meno poco tempo sopraggiunge la fase in cui si vede l’altro per quello che davvero è e si può approfondire lo stare insieme su dati non viziati dall’illusione iniziale. È il momento decisivo per capire se la coppia ha un futuro oppure no, da affrontare con coraggio e determinazione.
  • Le persone più equilibrate danno subito una fondamentale importanza al volersi bene, a differenza di chi punta tutto solamente sull’innamoramento, salvo poi accorgersi che l’amore è finito. In realtà le persone “si amavano”, ma non si volevano bene. L’importante, infatti, è volere il bene della persona che si ha accanto, anche quando quel bene non si confa perfettamente al proprio di bene.
  • Non litigare mai non è indice di un buon rapporto di coppia. Esistono coppie stabilmente insoddisfatte ma incapaci di lasciarsi: è come se i partner sentissero di non poter stare né con il coniuge né senza. Il conflitto è un momento inevitabile e costruttivo all’interno di un rapporto di coppia.
  • Infine, per andare d’accordo è inutile fare lunghe polemiche che non concludono da nessuna parte e che acuiscono il problema.