Friedrich Nietzsche affermava che una donna dalle troppe virtù virili mette facilmente gli uomini in fuga, mentre nel caso non ne abbia nessuna è lei stessa a scappare. È passato oltre un secolo da quando Nietzsche ha detto la sua su moltissimi argomenti, tra cui anche i rapporti tra uomini e donne, ma ne è passata d’acqua sotto i ponti. Ci sono state le hippie, le femministe, le donne in carriera, tutte tipizzazioni che in realtà non sono esaustive: ogni donna è un universo a sé, con mille sfaccettature, anche se è pur vero che alcune donne hanno delle caratteristiche ricorrenti. Per cui queste quattro categorie di donne che gli uomini evitano vanno prese con le pinze, naturalmente ci sono tante eccezioni.

Una delle donne che fa più paura agli uomini è la ragazzina che ha bisogno di attenzioni. Di solito, si tratta di un carattere che non si manifesta subito, ma solo quando una relazione è già decollata. Strano, perché in fondo a molti uomini piace fare il cavalier servente, almeno all’inizio, ma poi ci si stanca delle eccessive lamentazioni e, soprattutto, non si prende bene la “sorpresa” di un carattere simile, che si rivela solo a relazione iniziata con tanti piagnistei su “quanto-sarebbe-bello-sposarsi”.

Un altro tipo di donna che l’uomo non sopporta è la “strega“, o meglio colei che a sua volta odia gli uomini. L’odio in questo caso non è da percepire alla lettera, bensì si tratta semplicemente di uno scudo che la donna utilizza per non essere ferita ancora una volta. Una donna del genere è vista dal genere maschile come una sfida, salvo poi mollarla dopo che ci si è finiti a letto. Il suo carattere è parzialmente femminile e parzialmente maschile, perché è capace di essere estremamente seducente, ma anche distante alla bisogna. Più che altro, sarebbe lei a doversi difendere dagli uomini, dato che spesso il suo scudo emotivo non è poi così forte.

Un altro tipo di rappresentante femminile che fa paura agli uomini è la donna in carriera. Per donna in carriera si intende colei che mette il lavoro al primo posto, mentre è il compagno che vuole essere al centro dei pensieri di una donna. Per gli uomini ci vuole una misura di mezzo, non un’affamata di successo professionale (soprattutto se si condivide lo stesso posto di lavoro), né una donna che sia totalmente a suo carico: in altre parole, l’indipendenza economica è sempre ben vista, ma il lavoro non deve mai diventare un peso psicologico.

Infine, agli uomini non piacciono le logorroiche. In generale, una donna parla sempre più di un uomo, a meno che non si tratti di argomenti prettamente maschili. E le donne sono abituate a parlare tutte insieme e a capirsi anche. Ma forse è meglio, in presenza di un rappresentante dell’altro sesso, limitarsi ed evitare di essere troppo loquaci: questo non significa rinunciare a essere voi stesse, bensì cercare di essere rispettose di quello che l’altro percepisce come un bisogno, quello del silenzio.