
Come affermarsi nell’hairdressing: strategie e consigli utili
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Ergonomici, biodegradabili e attenti all’ambiente: perché i cotton fioc riutilizzabili sono un buon punto da cui partire per una beauty routine sostenibile

Da qualche anno a questa parte sono stati progettati i cotton fioc riutilizzabili, si tratta della versione sostenibile dei famosi bastoncini, da usare in alternativa ai soliti usa e getta conosciuti da tutti. La beauty routine cerca così di farsi più sostenibile ormai da qualche tempo e, per quanto possibile, comincia proprio dagli oggetti che siamo abituati ad usare in ambito cosmetico una sola volta per poi essere buttati. I cotton fioc sono proprio tra questi accessori.
Ideati da Leo Gerstenzang nel lontano 1923 negli Stati Uniti, dopo aver osservato con attenzione sua moglie alle prese con il figlio neonato. Inizialmente erano formati da un bastoncino in legno. Solo successivamente è stato sostituito dalla plastica, con gli effetti di inquinamento di massa a cui assistiamo oggi e per il quale è stato necessario pensare a un’alternativa più funzionale e sostenibile.
Piccoli, difficilmente recuperabili e pericolosi soprattutto per la fauna marina, alcuni Paesi hanno cominciato a bandirli del tutto, eliminandoli completamente dal commercio.
Oltre al problema della sostenibilità, molti esperti sconsigliano l’uso dei classici cotton fioc nella parte interna delle orecchie per via di un discorso di igiene e salute del padiglione auricolare. Oggi fortunatamente è possibile scegliere attraverso una vasta gamma di cotton fioc riutilizzabili pensati specificatamente per le orecchie e con una forma ergonomica creata ad hoc. I primissimi a comparire in Italia sono stati quelli in bambù.
Vediamo insieme alcune alternative valide attualmente disponibili per provare a cambiare abitudini e passare ai cotton fioc riutilizzabili:
Tra i più famosi ci sono questi cotton fioc riutilizzabili prodotti in Danimarca, nato come progetto su Kickstarter ormai è un must have per chi vuole rendere la propria beauty routine sostenibile. Acquistarli significa contribuire a ridurre la quantità di rifiuti che danneggiano a lungo andare il pianeta. Il brand ha stimato che ogni singolo suo cotton fioc riutilizzabile equivale a ben 1000 bastoncini monouso. Inoltre, il cotton fioc riutilizzabile è venduto nella sua scatolina biodegradabile e la confezione esterna è fatta con cartone ecologico. Una volta utilizzato, il bastoncino si lava con acqua e sapone, in alternativa è possibile utilizzare un disinfettante.
Questa alternativa al tradizionale cotton fioc è realizzata in silicone igienico, ed essendo lavabile e riutilizzabile rispetta l’ambiente. La confezione che li contiene è in bambù e deriva da legno proveniente da foreste gestite in maniera responsabile. Dopo l’utilizzo è possibile lavarli con acqua e sapone per poi essere inseriti di nuovo nella custodia in bambù.
La punta di questi cotton fioc riutilizzabili è morbida e flessibile, ed è realizzata in silicone medico, lo stesso materiale impiegato per produrre i ciucci per bambini. È resistente al calore e alle alte temperature, non danneggia la pelle e la confezione contiene quattro tipi di bastoncini con altrettante punte diverse. La testa di ogni bastoncino in silicone può essere smontata per una facile sostituzione e pulizia con un po’ di acqua e sapone.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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