
Come affermarsi nell’hairdressing: strategie e consigli utili
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Cuoio capelluto arrossato: le cause e i rimedi naturali più efficaci per combattere questo fastidioso problema.

Capita molto spesso di andare in contro a dei periodi in cui la propria cute soffre di cute arrossata, causando non pochi disagi durante le tipiche azioni quotidiane. In molti non lo sanno, oppure non ci hanno mai pensato, ma il cuoio capelluto, sotto quella folta chioma, ha il compito di proteggere la stessa andando anche a regolare la temperatura corporea.
Nonostante sia coperto dai capelli, risulta sempre e comunque sensibile a una serie di fattori che possono essere patologici o non patologici: per quanto riguarda i primi questi possono essere fattori legati alla salute, prima su tutte malattie della pelle. Per questo motivo una cute arrossata può essere legata a casi di dermatite seborroica o ancora psoriasi e tumori della pelle. Al contrario, invece, i fattori non patologici sono in genere legati a fattori esterni, soprattutto all’ambiente – esposizione a inquinamento e smog, al sole ma anche al freddo eccessivo – e ancora un’alimentazione scorretta, allergie varie (anche a prodotti come shampoo o cosmetici) e, soprattutto, situazioni di forte stress. Ma quali sono i rimedi possibili per il cuoio capelluto arrossato?
Per ciascuna di queste situazioni esistono vari rimedi che vanno dai farmaci e prodotti prescritti dal medico o, ancora meglio, una figura specializzata come il dermatologo, fino ai classici rimedi naturali che, al contrario dei primi, riportano una percentuale di controindicazioni decisamente più bassa, se non in alcuni casi anche inesistente.
In genere, per i casi di dermatite seborroica, vengono consigliati trattamenti a base di cortisone. Tuttavia in molti casi restano inefficaci poiché l’effetto dura poche settimane e poi si ritorna punto e a capo con il problema. Inoltre gli effetti collaterali del cortisone, se troppo utilizzato, sono molti.
Prima di ricorrere ai rimedi farmaceutici, quindi, è sempre meglio cercare di risolvere utilizzando dei rimedi del tutto naturali. Primo su tutti è la dieta: se il cuoio capelluto arrossato è campanello d’allarme di un’alimentazione sbagliata allora occorre apportare qualche accorgimento. Prima di tutto si deve eliminare tutto il cibo definito spazzatura mirando a favore di una dieta più sana possibile e ricca di frutta e verdura. Ottimo anche il pesce, ricco di omega 3, mentre sarebbe meglio diminuire le quantità di cibi grassi. Altro fattore decisamente essenziale per ristabilire il benessere della propria cute è bere almeno due litri d’acqua al giorno: questo consente di risolvere il problema ma metterà in moto un’altra serie di benefici nel resto dell’organismo, aiutando a eliminare velocemente tutte le tossine presenti nel corpo. Vanno evitati tutti gli alimenti ai quali si risulta intolleranti, almeno per un periodo di qualche mese.
Nel caso in cui il cuoio capelluto risulti arrossato per colpa dello stress – che capita in moltissimi casi – allora è bene svolgere un’attività fisica che permetta di rilassare la mente: prima su tutte lo yoga, specie se affiancato a tecniche di rilassamento e di respirazione. Altrimenti possono andare bene sport non troppo pesanti ma che riescono a stancare la persona a livello fisico: se non ci si vuole impegnare troppo con una corsa all’aria aperta è perfetto anche un corso di nuoto.
Nel caso in cui il rossore cutaneo sia legato a un’allergia ad alcuni ingredienti contenuti in shampoo o cosmetici, prima di tutto, bisogna smettere di utilizzarli. In ogni caso, specie per quanto riguarda i rossori legati agli ambienti atmosferici, si può optare per semplici rimedi naturali che aiutano ad alleviare il problema.
Tra i primi rimedi naturali per alleviare il problema è impossibile non citare la camomilla: presente anche in moltissimi shampoo, sono noti i suoi benefici calmanti e lenenti, proprio come la calendula, il tea tree e l’olio di mandorle dolci. Un altro rimedio decisamente efficace per alleviare la sensazione di prurito e rossore è anche l’aloe vera.
Se acquistati sotto forma di olio questi possono essere applicati localmente, dove si accusa il rossore, altrimenti si possono aggiungere allo shampoo delicato per amplificare i suoi benefici. Questi rimedi risultano sltrettanto efficaci anche se utilizzati sotto forma d’impacchi pre-shampoo, unendo i primi rimedi specialmente anche all’olio d’oliva, dal grande effetto nutriente (oppure anche olio di lino e ancora olio di jojoba) e qualche cucchiaio di limone. Fatto una volta al mese e tenuto almeno dai quindici ai venti minuti aiuta a mantenere il benessere della cute.
Ovviamente in ogni caso in cui questo non si risolva e continui a dare problemi è sempre meglio consultare un parere medico per trovare la soluzione – e la cura – più adeguata.
Foto: Shutterstock

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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