Gianni Morandi ha ospitato una donna ucraina a casa sua: "Putin è un folle"

Il cantante di Monghidoro, ospite a Rtl 102.5, ha raccontato di aver aperto le porte della sua casa ad una signora di 69 anni che, però, ha voluto tornare nel suo Paese nonostante i bombardamenti.

Pubblicato il 8 aprile 2022
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Da quando è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, sono moltissimi i personaggi famosi che hanno voluto dare il loro sostegno alla popolazione ucraina: chi tramite donazioni, chi con gesti simbolici e chi, come Gianni Morandi, ospitando profughi nelle proprie case. Ospite di Rtl 102.5, il cantante ha parlato di guerra e pacifismo, e ha rivelato di aver ospitato in casa sua una donna ucraina.

Morandi e la moglie Anna Dan hanno infatti deciso di aiutare, per quanto possibile, i profughi provenienti dall’Ucraina, che in Italia cercano un rifugio sicuro. Per questo hanno aperto la porta della loro casa ad una donna di 69 anni, che vi è rimasta per circa quindici giorni. Una donna distrutta dal dolore e dalla paura per i suoi cari, rimasti nel suo Paese, con i quali tentava di comunicare ogni giorno.

“Non riuscivamo a comunicare molto bene con lei perché parlava solo ucraino o russo. Lei si chiudeva in camera e piangeva e cercava di parlare al telefono con alcuni famigliari che erano là, una mattina si è svegliata e se n’è andata perché voleva tornare in Ucraina, a casa sua, nonostante le bombe. Poi ho saputo che è arrivata, ci ha ringraziato tanto. Non si può andare avanti tanto con questa guerra, prima o poi finirà. Forse Putin non vuole far vedere di essere sconfitto? Mi sembra che si stia comportando in maniera folle”,

ha detto il cantante di Monghidoro alla radio. Parlando della guerra che sta devastando l’Ucraina, poi, ha ricordato:

“Penso che siamo stati molto fortunati in tutti questi anni, non abbiamo mai vissuto un conflitto così, dopo il 1944 e il 25 aprile del 1945. Si, ci sono state le brigate rosse, gli attentati, i rapimenti, ma una guerra così non me l’aspettavo di certo, nonostante io sia nato sotto i bombardamenti. Un soldato americano portò una coperta a mia madre che stava partorendo. Per questo americano mi chiamavo ‘Little John’, chissà dove è finito”.

Gianni Morandi è stato anche tra i protagonisti di Tocca a noi, il concerto benefico a favore di Save the Children organizzato da La rappresentante di lista e andato in onda su RaiTre il 7 aprile. Un’occasione in cui il cantante ha portato sul palco C’era un ragazzo, uno dei suoi brani più famosi, diventato negli anni un vero e proprio inno alla pace. Una canzone, purtroppo, ancora attualissima.

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