
Come affermarsi nell’hairdressing: strategie e consigli utili
Dalla presenza online allo styling innovativo, esistono numerosi modi per accrescere la competitività: vediamo insieme qualche strategia per affermarsi nell'hairdressing.
Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sull’acido lactobionico, uno dei nuovi protagonisti della cosmesi moderna.

Nel mondo della bellezza e della cosmetica si sta facendo largo un nuovo ingrediente che promette grandi risultati, soprattutto nel mercato dei prodotti anti-age: si tratta dell’acido lactobionico (o acido lattobionico).
Questo ingrediente, ritenuto dai più esperti molto efficace, fa parte della nuova generazione di “alfa idrossiacidi” per la skincare e si è fatto largo grazie alle sue nobili caratteristiche. L’acido lactobionico infatti comincia a spuntare nel vasto catalogo di cosmetici acquistabili e deriva dall’ossidazione del lattosio. È conosciuto dagli specialisti per il suo alto tasso di idrosolubilità.
L’acido lactobionico è apprezzato per essere:
Riesce a trattenere l’acqua della pelle e non solo: funziona bene in questo senso anche con i cosmetici a cui viene abbinato, riuscendo a creare una barriera protettiva per la pelle.
Recenti studi inoltre hanno dimostrato che l’acido lactobionico riesce a regolarizzare il processo di cheratinizzazione della cute: in parole povere questo significa che aiuta a rendere il tono della pelle più luminoso e compatto. Il suo nome viene affiancato all’acido glicolico, malico, citrico e non solo, proprio perché come gli altri è efficace per migliorare l’aspetto generale della pelle.
Come accade per altri ingredienti, a determinare l’efficacia e l’intensità degli effetti dell’acido lactobionico sulla pelle è la percentuale con cui viene inserito nei sieri cosmetici. Viene consigliato l’utilizzo in percentuali che vanno dal 2 al 10%: in linea generale, sotto l’8% agisce principalmente come idratante, sopra l’8% invece la sua azione diventa prettamente esfoliante, di conseguenza cambia la sua destinazione d’uso.
Così come avviene per altri esfolianti chimici, l’utilizzo dell’acido lactobionico deve avvenire con consapevolezza e senza esagerare. L’uso eccessivo e inappropriato infatti, cosí come con altri acidi, può causare un assottigliamento della pelle e il suo conseguente indebolimento. I trattamenti per la pelle a base di acidi esfolianti infatti andrebbero sempre seguiti e prescritti da specialisti, a seguito di un’accurata analisi della situazione della pelle. Quando applicato sul viso inoltre, bisogna ricordare di evitare la sua applicazione sul contorno occhi e di non esporsi al sole (se usato come esfoliante).
È ideale da usare, attraverso peeling, creme idratanti o sieri illuminanti, in alcune condizioni precise della cute e per risolvere diversi inestetismi, ad esempio in caso di pelle:
Tra i primi cosmetici a base di acido lactobionico ad essere lanciati in commercio c’è senza dubbio il siero antiage ed elasticizzante firmato da Vera Lab de L’estetista Cinica. Il suo siero vanta proprietà elasticizzanti, illuminanti e naturalmente anti rughe. Contiene il 4% di acido lactobionico ed è stato clinicamente testato. Ecco altri prodotti che promettono lo stesso scopo:
Siero illuminante ricco di acido lattobionico, che regola l’equilibrio della pelle nutrendola. Si prefigge lo scopo di combattere anche i pori dilatati, i punti neri e l’acne. Contiene oligopeptidi ed estratti vegetali, che aiutano a migliorare la luminosità della pelle. Da inserire nella propria skincare in abbinamento a una crema idratante.
Siero da usare giorno e notte per migliorare la qualità e il tono della pelle. Aiuta a minimizzare i pori e promette i primi risultati dopo 3 settimane di utilizzo. Da utilizzare a piacimento in abbinamento ad altri cosmetici idratanti.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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