Che sia in polvere o compatta, la cipria è davvero un must have del make up, che anche quest’anno si iscrive tra gli immancabili se si vuole realizzare un trucco perfetto, tanto più che tra le tendenze del make up inverno 2018 domina un incarnato sano e luminoso, all’insegna del bonne mine.

Il termine deriva dall’isola di Cipro, in età classica consacrata alla dea della bellezza e dell’amore, Venere, allusivo dell’impiego del prodotto per far apparire più curate e quindi più belle le donne. La cipria dà alla pelle il colore del rame, in latino cuprum con cui i Romani chiamarono Cipro (l’isola del rame), ove si estraeva il rame.

Alla fine del XVIII secolo nascono le grandi industrie della cosmesi che vanno a riscoprire antichi prodotti di bellezza. Ecco prodotti storici come la Chypre de Coty, diffusa in tutto il mondo. La cipria diventa fissatore del trucco del XX e del XXI secolo grazie ai primi truccatori di Hollywood, antesignani del trucco moderno. I comici del cinema muto come Charlie Chaplin potenziavano la loro espressività annerendo occhi e sopracciglia e schiarendo il viso con la biacca.

Con Max Factor nacque una nuova formulazione per un cerone in crema studiato per le esigenze del cinema che venne poi creato in tonalità in accordo con quelle della pelle. La base era comunque troppo lucida e per fissarla ed opacizzarla nacque la cipria come la conosciamo oggi. Scopriamo ora in dettaglio come si sceglie e come si usa la cipria.

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Cipria: come si sceglie

  • Esistono molte ciprie in commercio, quasi tutte composte da minerali come mica, silica o talco e si possono presentare in polvere compatta o libera. È quindi importante saper scegliere quella che più si adatta alle proprie esigenze.
  • La cipria in polvere compatta è la più diffusa per la sua praticità: ha una confezione, spesso dotata di piumino e specchietto, molto pratica da tenere in borsa. Questo tipo di cipria è ottima per i ritocchi veloci fuori casa ma attenzione ad applicarne sempre poca alla volta altrimenti, data la polvere non particolarmente sottile, potrebbe tendere a stratificare e creare un effetto antiestetico.
  • La cipria in polvere libera è trasparente o solo lievemente colorata. Con questo tipo di cipria, data la sua polvere finissima ed impalpabile, si ottengono i migliori risultati perché non altera il colore del fondotinta e non si creano strati di prodotto troppo spessi, anche ritoccando il trucco più volte.
  • Chi ha una pelle matura deve preferire un prodotto che non segni i tratti del viso, dalla consistenza ultrafine, vellutata e leggera.

Cipria: come si usa

  • La cipria va applicata alla fine come fosse un velo trasparente per prolungare la tenuta del make up, in maniera naturalmente uniforme per tutto il giorno.
  • Si applica con il piumino in  velluto per un maggiore effetto opacizzante e polveroso. Nelle zone di difficile accesso, come gli angoli degli occhi, i lati del naso e della bocca, si può piegare il piumino in due.
  • Con il pennello l’effetto finale sarà più trasparente. Va utilizzato con movimenti rotatori.
  • Si applica sulle zone che tendono a diventare lucide, come mento, naso e fronte (la cosiddetta zona T).
  • Il prodotto deve essere applicato in quantità minime, pena l’effetto gessoso. Le particelle di polvere, infatti, penetrano all’interno di prodotti cremosi o fluidi (come il fondotinta), asciugandoli e fissandoli. In questo modo li rendono più stabili e duraturi.