Chi non si è mai sentita profondamente sfortunata in amore, o non ha una serie di amiche che sembrano eternamente sfortunate? La sorte in realtà c’entra poco, mentre si ha a che fare con dinamiche di corteggiamento e di coppia che partono già con il piede sbagliato. Ecco quindi 10 consigli da mettere al più presto in pratica per uscire da un vortice di relazioni andate male.

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La prima cosa da fare per riuscire a intessere una relazione di coppia “fortunata” è smettere di compiangersi: le persone con una forte stima di sé emanano nonchalance, che è sempre una potente attrattiva. Perciò, se anche la propria fosse sotto i tacchi bisogna fingere di averne, finché non si riuscirà ad averla davvero. Di conseguenza, se anche si fosse in un periodo decisamente down, non piangere per un ragazzo, mai. Molto meglio nutrire una sana rabbia.

Entrando invece nel vivo del corteggiamento, mai raccontare troppo di sé. Anche se si è già usciti da un po’ e si ha l’impressione di avere di fronte il ragazzo giusto, bisogna evitare di esporre subito ogni propria pena passata. Non si tratta solo di mantenere un’aura di mistero, che comunque fa sempre bene a ogni relazione, ma di non gravare il partner con un carico troppo importante per i primi tempi. Se fosse davvero l’uomo giusto, si capirà col tempo.

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Farsi desiderare è sempre la migliore strategia. Se nella fase corteggiamento ci si ritrova a fare sempre il primo passo, qualcosa non va. Bisogna evitare di sforzarsi a senso unico, di incontrarlo, di chiamarlo, di cercarlo. Se non fa la prima mossa nei primi appuntamenti non lo farà mai. E non solo metaforicamente parlando: non andare a casa sua, ma lasciare che sia lui a venire a prenderci, se è davvero interessato deve dimostrarlo.

Non accettare appuntamenti all’ultimo minuto. Se anche non fosse vero, bisogna fargli credere che si ha una vita propria oltre a lui, che non si sta tutto il tempo ad aspettare una sua chiamata. Tutti amano la conquista e una preda troppo facile perde subito di interesse. Ovviamente avere davvero degli interessi e una vita autonoma è l’unico modo per avere una relazione stabile e duratura. Per lo stesso motivo, bisogna sforzarsi di non chiamarlo, non nei primi mesi almeno: lasciare che sia lui a mandare messaggi e telefonare. E non rispondere subito.

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Passando alla questione sesso, la più spinosa. Generalmente quando c’è il sesso di mezzo, anche le emozioni cominciano a prendere il largo e non le si tiene più a bada, finendo per dimenticare tutti i consigli precedenti. Perciò se si sa già che una volta condivisa un’intimità fisica non si riuscirà più a trattenersi dal chiamarlo continuamente, mettendo fine a ogni possibilità di farsi desiderare, meglio aspettare. Per finire, divertirsi: se il corteggiamento non è andato a buon fine, pazienza, se non è l’uomo giusto, se ne troverà un altro. Spostare l’attenzione sul viaggio e non la destinazione.

E se tutti i consigli sembrano i soliti giochetti, in realtà non si tratta affatto di questo, ma di recuperare il rispetto di sé e la tendenza a farsi zerbino. Questo il vero male delle relazioni “sfortunate”.

Fonte: YourTango