Il Messico è una nazione meravigliosa, ma persistono nei suoi confronti molti luoghi comuni abbastanza assurdi quando si parla di viaggi verso questa meta. Ecco qualche consiglio per sfatarli, attraverso delle realtà che si tacciono o sono vere a metà, prima della partenza.

L’acqua. Bisogna stare attenti all’acqua che si beve, ma l’attenzione non deve essere maniacale. In altre parole, quando si fanno dei viaggi all’estero, è sempre buona norma bere dalle bottigliette sigillate in commercio. Tuttavia, in Messico, quando si sta in un buon hotel o in un buon resort, viene servita l’acqua naturalizzata, così come pure il ghiaccio delle bevande o dei cocktail. Per cui, non si sarà colpiti da nessuna maledizione di Montezuma, a meno che, come il film Sex & the City insegna, non si sia tanto rilassati da aprire la bocca mentre si sta sotto un’interminabile doccia tonificante.

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Il repellente. È buona norma, in Messico, portarsi un buon repellente per zanzare, in particolare se si visitano zone adiacenti alla foresta, ma non è raro essere punte se si è persino nella piscina di un magnifico resort. Poi se si è di carnagione chiara o si è particolarmente sensibili alle punture, il problema aumenta non di poco. Comunque, anche se ci si è dimenticato lo spray in Italia, in vendita in Messico esistono dei braccialetti di gomma repellenti, che puzzano un po’, ma si dimostrano straordinariamente efficaci.

L’ombrello. In una nazione in cui la temperatura più bassa di giorno, in una qualunque stagione, si attesta sui 20 gradi, e in cui piove all’improvviso in alcuni periodi dell’anno, l’ombrello è fondamentale. Ripara dalla pioggia battente quando si è uscite da un locale, ma soprattutto ripara dal sole cocente quando si è in giro per visite guidate alle rovine Maya.

L’uscita dal Messico. Se si è ansiose è la parte più dura. Intanto, c’è la tassa di uscita dalla federazione: ammonta a circa 30 euro, con delle oscillazioni di qualche euro secondo la compagnia aerea con cui si viaggia. Niente paura se in Italia vengono comunicate cifre esorbitanti, che invece poi non si dimostrano reali. Niente panico neppure per quello che si intende trasportare, tenendo presente che è sempre buona norma imbarcare tutto. Nel bagaglio a mano sono inaccettabili liquidi, souvenir appuntiti (niente tagliacarte in pietra ossidiana, niente idoli o maschere con corni o punte, in pratica), e soprattutto sono ammessi solo due litri di tequila a persona. Non si pensi di poter eludere i controlli: le autorità rovistano sempre nei bagagli a mano, anche se si proviene dall’Europa.

Il bidet e lo spazzolone. Come nel resto del mondo accade, tranne che in Italia, in Messico non c’è il bidet. Certo, è comodo e igienico sempre, soprattutto per le donne in certi giorni del mese, ma meglio non sperticarsi nell’elogio del bidet, perché quando si è in un’altra nazione si deve accettare comunque tutto. Anche per l’assenza dello spazzolone in bagno. Niente paura però, il loro sistema di scarico non permette manchi l’igiene e “l’estetica”, anche in certi momenti molto intimi. Un sistema quindi che forse anche agli italiani non dispiacerebbe poi tanto importare. Nulla di nuovo in un Paese che a tratti è tanto geniale, da aver scoperto la penicillina molti secoli prima di quando sia accaduto nel resto del mondo occidentalizzato.