Le poesie più belle per il matrimonio

Hikmet, Shakespeare, Neruda: ecco alcune delle poesie più belle per il matrimonio, tra promesse d’amore eterno e dichiarazioni struggenti.

Aggiornato il 26 settembre 2019

Le poesie per il matrimonio sono un’idea molto romantica per gli sposi sia per concludere una cerimonia civile con la lettura di versi d’amore, sia per dare vita a un momento emozionante durante il ricevimento.

Hikmet, Shakespeare, Neruda: i più grandi poeti di sempre hanno infatti dedicato alle nozze e, più in generale, alla celebrazione dell’amore tra due persone, versi meravigliosi che i futuri sposi possono scegliere di dedicarsi nel giorno più importante della loro vita.

L’idea in più? Una volta scelta la propria poesia d’amore preferita, si può pensare di stamparla e di lasciarla come romantico omaggio agli ospiti dopo la cerimonia.

Poesie famose per il matrimonio

Tra promesse d’amore eterno e dichiarazioni struggenti, ecco allora alcune delle più belle poesie d’amore per il giorno del matrimonio.

  •  Il più bello dei mari Nazim Hikmet

    “Il più bello dei mari/ è quello che non navigammo./Il più bello dei nostri figli/ non è ancora cresciuto./ I più belli dei nostri giorni/non li abbiamo ancora vissuti./E quello/che vorrei dirti di più bello/non te l’ho ancora detto”.

  • Ho scelto te Lawrence

    Nel silenzio della notte,/ io ho scelto te./ Nello splendore del firmamento,/ io ho scelto te./ Nell’incanto dell’aurora,/ io ho scelto te./ Nelle bufere pi tormentose,/ io ho scelto te./ Nell’arsura più arida,/ io ho scelto te./ Nella buona e nella cattiva sorte,/ io ho scelto te./Nella gioia e nel dolore,/io ho scelto te./ Nel cuore del mio cuore,/ io ho scelto te”.

  • Sonetto 116 – Shakespeare

    Non sia mai ch’io ponga impedimenti / all’unione di anime fedeli;/ Amore non è Amore /se muta quando scopre un mutamento/o tende a svanire quando l’altro s’allontana./ Oh no! Amore è un faro sempre fisso/ che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;/ è la stella-guida di ogni sperduta barca,/ il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza./ Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote/ dovran cadere sotto la sua curva lama;/ Amore non muta in poche ore o settimane,/ ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:/se questo è errore e mi sarà provato,/ io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato”.

  • Ho sceso dandoti il braccio Eugenio Montale

    Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale/ e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino./ Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio./ Il mio dura tuttora, né più mi occorrono/ le coincidenze, le prenotazioni,/ le trappole, gli scorni di chi crede/ che la realtà sia quella che si vede./ Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio/ non già perché con quattr’occhi forse si vede di più./ Con te le ho scese perché sapevo che di noi due/ le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,/erano le tue.”.

  • Amanti Pablo Neruda

    Due amanti felici fanno un solo pane,/ una sola goccia di luna nell’erba,/ lascian camminando due ombre che s’unisco,/ lasciano un solo sole vuoto in un letto./ Di tutte le verità scelsero il giorno:/ non s’uccisero con fili, ma con un aroma/ e non spezzarono la pace né le parole./ È la felicità una torre trasparente./ L’aria, il vino vanno coi due amanti,/ gli regala la notte i suoi petali felici,/ hanno diritto a tutti i garofani./ Due amanti felici non hanno fine né morte,/ nascono e muoiono più volte vivendo,/hanno l’eternità della natura”.

  • Due Erri De Luca

    Quando saremo due saremo veglia e sonno/ affonderemo nella stessa polpa/come il dente di latte e il suo secondo,/ saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,/ come i cieli, del giorno e della notte,/ due come sono i piedi, gli occhi, i reni,/ come i tempi del battito/ i colpi del respiro./ Quando saremo due non avremo metà/ saremo un due che non si può dividere con niente./ Quando saremo due, nessuno sarà uno,/ uno sarà l’uguale di nessuno/ e l’unità consisterà nel due./ Quando saremo due/ cambierà nome pure l’universo/ diventerà diverso”.

  • Il tuo cuore lo porto con me – Cummings

    Il tuo cuore lo porto con me./ Lo porto nel mio/ Non me ne divido mai./Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;/ qualsiasi cosa sia fatta da me,/ la fai anche tu, mia cara./ Non temo il fato/ perché il mio fato sei tu, mia dolce./ Non voglio il mondo, perché il mio,/ il più bello, il più vero sei tu./ tu sei quel che luna sempre fu/ e quel che un sole sempre canterà sei tu/ Questo è il nostro segreto profondo/ radice di tutte le radici/ germoglio di tutti i germogli/ e cielo dei cieli/ di un albero chiamato vita,/ che cresce più alto/ di quanto l’anima spera,/ e la mente nasconde./ Questa è la meraviglia che le stelle separa./ Il tuo cuore lo porto con me,/ lo porto nel mio”.

  • Paris at night – Prévert

    Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte / Il primo per vederti tutto il viso / Il secondo per vederti gli occhi / L’ultimo per vedere la tua bocca/ E tutto il buio per ricordarmi queste cose/ Mentre ti stringo fra le braccia”.

Articolo originale pubblicato il 22 novembre 2016

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