Come organizzare un matrimonio

Se ne leggono tante, ma organizzare un matrimonio perfetto non è una questione di punti da seguire o di prassi da adottare. Non c’è purtroppo un canovaccio che possa escludere gli imprevisti dell’ultimo minuto e non ci sono riti sciamanici per scongiurare il verificarsi di inconvenienti. Un matrimonio perfetto può essere il frutto della capacità degli organizzatori di restare calmi e agire a sangue freddo.

Come organizzare un matrimonio

Fitta dose di coraggio per il wedding day

La difficoltà principale da affrontare nella fase dei preparativi al matrimonio coincide con la vastità di scelte da adottare in brevissimo tempo. Si tratta di una complessità non trascurabile perché coinvolge davvero numerosissimi ambiti: dalla scelta delle location a quella dei biglietti da visita, dagli abiti agli accessori.

Il consiglio per non sbagliare prevede affidarsi al proprio istinto durante la primissima fase organizzativa. Ci vuole coraggio ma individuare un tema di fondo a cui ricondurre poi tutte le altre piccole scelte permetterà di eludere il rischio di organizzare un matrimonio pacchiano, il cui patchwork resterà negli annali di famiglia come esempio di cattivo gusto.

Il tema di fondo può essere il proprio colore preferito, il film preferito, la musica preferita o qualunque cosa rappresenti il centro nevralgico a cui si può facilmente ricondurre tutto, ogni altra scelta successiva. Chi è incline a uno stile moderno costruirà un pattern diametralmente opposto a chi adora la tradizione. Chi ama i colori intensi adotterà soluzioni opposte a chi preferisce i colori pastello. E così via.

Razionalità e coerenza organizzativa

Ecco, una volta individuato il tema di fondo per organizzare un matrimonio perfetto basterà coordinare tutte le tempistiche e le consegne. Un’agenda in questa fase può davvero salvare il matrimonio.

Per evitare, invece, la fase organizzativa perché fonte si implacabili ansie ci sono due modi: il primo consiste nel delegare a chi di competenza – alle wedding agency – oppure si può sempre ricorrere al secondo modo cioè adottare soluzioni easy: pochi invitati, location intima, abiti poco cerimoniosi, insomma, l’esatto contrario de Il mio grosso grasso matrimonio greco: non un pranzo di matrimonio ma, piuttosto, un aperitivo.

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