
Come affermarsi nell’hairdressing: strategie e consigli utili
Dalla presenza online allo styling innovativo, esistono numerosi modi per accrescere la competitività: vediamo insieme qualche strategia per affermarsi nell'hairdressing.
Per una pelle uniforme, idratata e pronta ad accogliere il make-up, il primer viso è la soluzione ideale. In diverse versioni per tutti i tipi di pelle e le necessità, questo prodotto è utile e versatile, meglio se bio

Per una base che idrata e uniforma la pelle prima del make-up, il primer viso è l’ideale, un prodotto versatile e utile. Disponibile in diverse texture e tonalità, il primer prepara la pelle del viso ad accogliere il trucco dopo aver applicato la crema idratante e prima di passare tutti gli articoli abituali.
Vediamo meglio tutti gli utilizzi del primer viso, le tipologie per tipo di pelle e i migliori bio e senza siliconi da acquistare anche online.
Il primer viso ha la funzione principale di creare una base per il make-up, infatti ha il compito di uniformare la grana della pelle, eliminare eventuali discromie, pori dilatati o piccole rughe. Inoltre, permette di mantenere più a lungo e in maniera più efficace l’effetto del trucco che si applica dopo il primer, specialmente il fondotinta o il correttore.
L’azione del primer viso si può inserire a metà tra quella della crema idratante e i make-up di base veri e propri che sono più coprenti e lavorano sulla tonalità della pelle, cosa che il primer non fa. Questo prodotto contiene comunque efficaci proprietà vitalizzanti ed elasticizzanti per la pelle, oltre che idratanti. Infatti penetra più in profondità rispetto ai trucchi che rimangono sulla superficie dell’epidermide. Per questo motivo il primer è utile a far assorbire meglio il make-up anche se non è sufficiente a sostituire la crema viso.
Esistono diverse tipologie di primer, che rispondono a tutte le esigenze:

Il primer viso è molto semplice da applicare, proprio perché non copre particolarmente e viene poi a sua volta coperto dal make-up. Di conseguenza non è possibile commettere errori o sbavature, e viene trattato proprio come una crema. La sua consistenza è fluida e cremosa, e permette quindi di stendere il prodotto su tutto il viso con le mani o con l’aiuto di un pennello grande. Affinché il risultato sia efficace e ottimale, vediamo alcuni consigli da seguire su come si usa.
Il principale consiglio riguarda quando applicare il primer, ovvero dopo aver deterso e idratato per bene il viso. Per farlo è sufficiente seguire la propria routine di skincare, usando il detergente preferito, acqua micellare o struccante bifasico, e applicando, quando la pelle è ben asciutta, la crema idratante adatta alla propria pelle.
Il primer viso deve andare bene in profondità per avere la miglior presa sulla pelle e prepararla ad accogliere meglio il make-up. Di conseguenza, è bene, una volta steso con le mani su guance, fronte e mento, assicurarsi che arrivi in tutte le zone del viso, anche quelle più difficili come ai lati del naso o intorno alle labbra. Prima di applicare il trucco, è bene aspettare qualche minuto che si asciughi del tutto.
Importante è anche saper scegliere il primer viso giusto, che sia il più adatto possibile al proprio tipo di pelle. Ma anche ad esempio non utilizzando il primer viso sul contorno occhi, prediligendo per questa zona il primer occhi. È un prodotto dalle funzioni analoghe a quello per il viso, ma risulta più delicato e realizzato appositamente per coprire le discromie legate al contorno occhi, come occhiaie o borse.
Persino per le labbra esiste il primer specifico, che prepara una parte così sensibile e particolare rispetto alla pelle del viso all’applicazione del gloss o di un rossetto.
Un consiglio che spesso si legge riguardante il primer viso è quello di non usarlo tutti i giorni ma solo in occasioni ed eventi. Questo in realtà è dato dal fatto che la maggior parte dei primer in commercio fino a qualche anno fa conteneva siliconi. Sono delle particelle usate in cosmetica per mantenere cremosa la consistenza dei prodotti, in modo che il primer riuscisse a penetrare meglio nelle fessure della pelle.
Esistono sempre più articoli senza siliconi, con un Inci migliore e più naturale. Se il primer viso acquistato contiene ingredienti buoni e non nocivi, si può tranquillamente applicare ogni giorno ottenendo un risultato ottimale e anche nutriente.
Alcuni primer si prestano bene anche ad essere miscelati insieme al fondotinta. Significa sostanzialmente unire e mescolare i due prodotti in un unico composto che sfrutti le proprietà e l’azione di entrambi. L’unica accortezza importante da prendere è usare due articoli con la stessa consistenza, altrimenti si crea un miscuglio che lascia delle macchie sulla pelle. Devono insomma fondersi bene e non lasciare residui più o meno densi.

Il primer viso costituisce la base per il make-up: grazie all’applicazione di questo unico prodotto la pelle risulta già in partenza uniformata, senza discromie e altre piccole imperfezioni. In questo modo emerge il tono della pelle, così da riuscire a scegliere anche i prodotti di trucco più adatti alle proprie tonalità. Dopo il primer si possono applicare tutti gli articoli di make-up che si usano solitamente, seguendo l’ordine per truccare il viso per avere l’effetto desiderato a lunga durata.
Il primo prodotto che segue il primer viso è il correttore, specialmente nel contorno occhi, che corregge ulteriormente le discromie, specialmente con un primer non colorato. Successivamente si passa al fondotinta, se si è solite usarlo, che permette di ottenere il risultato desiderato a seconda delle esigenze e del tipo di pelle, che risulta opaco o lucido, scuro o chiaro, e dà la tonalità preferita.
Una volta applicati questi due primi trucchi, si può passare al resto in base al look che si vuole ottenere. Quindi con la cipria per fissare meglio il fondotinta e dare punti di luce, la terra o il blush per dare colore o riscaldare l’incarnato. Passando anche per gli occhi, dopo aver applicato il primer occhi specifico, si può passare alla stesura di ombretti, eyeliner, matita e mascara.

Come abbiamo visto, esistono diverse tipologie di primer viso, pensate per tutti i tipi di pelle e tutte le esigenze. A seconda se una persona ha una pelle più o meno chiara ad esempio, oppure secca e sensibile, oppure grassa o mista. Insomma, esattamente come la crema idratante e i detergenti, allo stesso modo il primer viso, per dare l’effetto migliore e non causare problemi alla pelle e irritazioni deve essere studiato per il proprio tipo di pelle. Vediamo quali sono le diverse opzioni di primer viso.
Per una pelle grassa, con eccesso di sebo, oppure impura, serve un primer viso in grado di regolare la produzione di sebo, ridurre i pori e opacizzare la pelle. Pertanto il primer opacizzante è la scelta migliore, dall’effetto mat. Non è un prodotto che cura e copre completamente brufoletti e punti neri tipici di questo tipo di pelle, ma permette di togliere lucidità e donare un effetto più uniforme alla pelle oleosa.
La pelle secca necessita invece di nutrimento e idratazione, e risulta particolarmente sensibile. Il primer viso ideale in questo caso è quello idratante, che, dopo la crema, lenisce e ammorbidisce maggiormente la pelle. Il make-up, così come gli agenti esterni, possono rovinare e irritare ancora di più le pelli secche, con rischio di arrossamenti.
Le pelli miste sono quelle teoricamente più versatili, anche se talvolta significa che chi ha questo tipo di pelle può soffrire dei diversi inestetismi che hanno sia le pelli grasse che secche. Esiste il primer viso perfetto anche per loro, che può avere diverse funzioni a seconda delle esigenze. Sicuramente un primer opacizzante è ottimo nella zona della T di fronte e naso, che chi ha la pelle mista spesso presenta lucida. Se la pelle invece è poco luminosa o opaca è ottimo un primer illuminante.
Ma anche un primer colorato può minimizzare le discromie senza essere troppo aggressivo su questo tipo di pelle. Esistono oggi i primer totalizzanti con filtranti ottici, realizzati proprio per fondersi con la cute e dare colore rimanendo molto leggero. Sono primer pigmentati, che possono essere versatili: i primer viola donano luce, quelli verdi attenuano eventuali rossori, quelli pesca sono ottimi per dare colore uniforme sulla pelle chiara.
La pelle sensibile è ancora più fragile di quella secca, e necessita di una cura particolare. Il primer migliore in questo caso è sicuramente quello idratante. Inoltre, le pelli sensibili e stanche sono più inclini ad arrossamenti e al crearsi di macchie. Il primer correttivo è ottimo in questi casi, perché risulta colorato e dunque riesce a nascondere le discromie ma è più delicato rispetto al correttore.
Il primer viso è un prodotto versatile, come abbiamo visto ne esistono diverse tipologie adatte a ogni esigenza. La loro particolare composizione, a metà fra una crema e un articolo di make-up, fa sì che è possibile realizzarlo anche a casa, utilizzando ingredienti che possiamo già avere in casa o procurarci facilmente. Vediamo allora come fare un primer viso fai da te adatto a tutti i tipi di pelle, anche le più sensibili.
Realizzato con tea tree oil, questo prodotto fai da te è ottimo per qualsiasi tipo di pelle, perché contiene ingredienti ognuno con un’azione importante. Il tea tree oil è opacizzante poiché astringente e purificante, chiude i pori e regolarizza il sebo in eccesso. Per pelli secche o più sensibili si può fare a meno di questo ingrediente, e godere invece delle proprietà dell’amido di riso e degli altri prodotti in grado di illuminare, idratare e far durare di più il trucco.

Per un risultato più efficace e un’azione delicata i migliori primer viso sono i prodotti biologici e senza siliconi. Ne esistono diversi in commercio, hanno un costo a volte maggiore, ma grazie alla loro ottima qualità basta una piccola dose di prodotto alla volta per un risultato ottimale e una più lunga durata. Insomma, un investimento sia per il portafoglio che per la salute della pelle, che risulta più morbida e protetta già dopo i primi utilizzi. Vediamo i 4 migliori primer viso bio e senza siliconi.

Uno dei migliori prodotti organici certificati disponibili in profumeria è il primer Matte Perfection di INIKA. Ideale per pelli grasse e impure, aiuta a opacizzare il viso, a chiudere i pori ed eliminare la patina oleosa sulla pelle. Tutto questo con ingredienti ottimi e senza appesantire la cute. Ha inoltre proprietà calmanti e anti-infiammatorie, per mantenere la pelle protetta e il trucco perfetto più a lungo.
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Anche Ren è un brand che realizza prodotti buoni, senza siliconi, come il Clean Primer, che rimpolpa la pelle, opacizza e riempie le linee della pelle uniformandola e levigandola, pronta all’applicazione del make up, che dura più a lungo. Contiene inoltre estratti in grado di equilibrare i batteri riducendo infiammazioni senza irritare.
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Il primer viso Hangover di Too Faced è ideale per pelli secche, sensibili e miste, in grado di idratare e illuminare il viso. Contiene anche acqua di cocco e altri ingredienti che rivitalizzano la pelle promuovendone l’elasticità. Si tratta di un ottimo prodotto anche perché vegan, cruelty-free, privo di parabeni, siliconi e glutine.
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Il primer idratante e illuminante Crystalized Primerizer Primer idrata e fissa il makeup grazie alla sua texture super leggera e delicata. Contiene quarzo rosa che dona alla pelle un finish perlato. Si può utilizzare anche da solo per donare una leggera illuminazione alla pelle stanca e opaca. Vegan e cruelty-free, non unge, si asciuga subito, leviga e rimpolpa tutti i tipi di pelle.
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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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