Sì, anche se hai la pelle brown e black rischi di scottarti. Le cose da sapere
Anche le pelli più scure, le cosiddette brown e black, devono imparare a gestire i raggi del sole. Ecco come proteggersi senza rinunciare all'abbronzatura
Anche le pelli più scure, le cosiddette brown e black, devono imparare a gestire i raggi del sole. Ecco come proteggersi senza rinunciare all'abbronzatura

Con la bella stagione, il desiderio di ottenere un’abbronzatura luminosa e uniforme si fa sempre più forte. Tuttavia, l’esposizione ai raggi UV del sole può essere pericolosa per la salute anche della pelle più scura, aumentando il rischio di scottature e danni cutanei a lungo termine. Fortunatamente, esiste una soluzione sicura per ottenere quell’aspetto abbronzato senza mettere a repentaglio la nostra salute: l’autoabbronzante.

Anche le pelli scure possono rischiare di scottarsi dopo l’esposizione solare, sebbene in misura minore rispetto alle pelli chiare. Questo fenomeno è spiegato dalla presenza di melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle. Le pelli scure contengono quantità maggiori di melanina rispetto alle pelli chiare, il che le rende naturalmente più resistenti ai danni causati dai raggi UV del sole.
La melanina agisce come una sorta di scudo naturale contro i raggi solari, assorbendo e disperdendo i raggi UV per proteggere i tessuti più profondi della pelle. Tuttavia, quando la pelle viene esposta a una quantità eccessiva di raggi UV, anche la pelle nera può subire danni. Questo avviene soprattutto nelle zone del corpo meno pigmentate, come le palpebre, il naso e le labbra.
Anche se le pelli scure hanno una maggiore protezione naturale, nessuna pelle è immune ai danni causati dai raggi UV. Pertanto, indipendentemente dal colore della pelle, è fondamentale adottare misure di protezione solare adeguate, come l’uso di creme solari ad ampio spettro e l’evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata. Queste precauzioni aiutano a preservare la salute della pelle a lungo termine e a prevenire il rischio di scottature indipendentemente dal tono della pelle.
L’autoabbronzante è uno dei modi più sicuri per ottenere un’abbronzatura senza scottature, anche per le persone con tonalità della pelle più scure. Molti marchi hanno sviluppato prodotti appositamente per le pelli brown e black, permettendo a chiunque di ottenere un bagliore sano e naturale senza dover esporsi al sole.
L’ingrediente chiave che rende gli autoabbronzanti efficaci è il diidrossiacetone o DHA. Questa sostanza reagisce con gli amminoacidi sulla superficie esterna della pelle, creando un’abbronzatura artificiale che dura per diversi giorni. L’autoabbronzante per pelli scure funziona in modo leggermente diverso rispetto alle pelli chiare: invece di scurire drasticamente la pelle, conferisce un aspetto uniforme con un bagliore naturale.
Inoltre, l’autoabbronzante può essere un ottimo alleato per mascherare alcuni problemi comuni della pelle, come segni scuri, cheratosi pilaris, protuberanze e smagliature. Aiuta a ridurre l’aspetto dell’iperpigmentazione, uniformare il tono della pelle e creare definizione su braccia, petto e gambe.
Se sei interessato a provare l’autoabbronzante per la prima volta, ci sono alcune cose da tenere a mente per ottenere i migliori risultati.
L’autoabbronzante per pelli scure è una soluzione sicura e conveniente per ottenere una pelle abbronzata e luminosa tutto l’anno. Con una corretta applicazione e la scelta del prodotto giusto, puoi goderti un bagliore naturale senza dover esporre la tua pelle ai dannosi raggi UV. Quindi, preparati a sfoggiare una pelle radiosa e un aspetto sano in qualsiasi stagione, senza rischiare scottature o danni alla pelle.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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