Washed Denim Make up, il revival dell'ombretto blu è il nuovo trend
Si ispira al lavaggio del denim ed è un grande ritorno dal passato: l'ombretto blu torna protagonista con il Washed Denim make up
Si ispira al lavaggio del denim ed è un grande ritorno dal passato: l'ombretto blu torna protagonista con il Washed Denim make up

Abbiamo già visto recentemente come il make up stia vivendo un momento di grande fermento e di riscoperta dei trend passati. Basta pensare all’Indie Sleaze o alla frangia a tendina in fatto di capelli. Tra questi, spicca senza dubbio il revival dell’ombretto blu, in particolare il suo utilizzo nel cosiddetto “Washed Denim Make up”. Questo tendenza si ispira ai tessuti denim lavati, dal colore sfumato e dalle toanlità cangianti del blu, per creare un look intenso e versatile.
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— SKKN BY KIM (@SKKN) June 29, 2018
Il washed denim make up affonda le sue radici nella cultura dei jeans, nata negli Stati Uniti alla fine degli anni ’40. Il tessuto denim, originariamente usato per i pantaloni da lavoro, ha conosciuto una grande diffusione a partire dagli anni ’60, diventando in seguito simbolo di libertà e di ribellione giovanile.
Il colore blu del tessuto denim è divenuto a sua volta un elemento iconico e distintivo, spesso utilizzato in abbinamento ad altri tessuti e colori. Negli anni ’70, il trucco ha cominciato a seguire questa tendenza, utilizzando l’ombretto blu per creare look grintosi e sbarazzini.
Nel corso degli anni, l’ombretto blu ha conosciuto momenti di grande popolarità, ma anche di declino. È passato dal backstage delle passerelle ai cassetti in cui conservare (e spesso dimenticare) i trucchi. Negli ultimi anni, tuttavia, ha fatto un ritorno prepotente sulla scena cosmetica, grazie alla diffusione del Washed Denim Make up e di numerosi make up pubblicati sui social che lo re-intrepretano, inserendolo nelle mode del momento.
Il Washed Denim Make up si caratterizza per l’utilizzo di tonalità blu intense e cangianti, in grado di riprodurre le sfumature del tessuto denim lavato. La tecnica utilizzata prevede l’applicazione di diverse tonalità di blu, partendo dalle sfumature più chiare fino ad arrivare a quelle più scure, per creare un effetto di sfumatura naturale e sfaccettato, e che riesce anche a giocare sulla profondità e sull’intensità.
Il risultato finale è un look che si fa notare e che si adatta perfettamente a diverse occasioni, dal giorno alla sera. Inoltre, il Washed Denim Make up è adatto a tutti i tipi di pelle e di colore degli occhi, dal momento che si presta ad essere personalizzato e adattato alle proprie esigenze. Basta scegliere le giuste tonalità di blu in modo che si accordi perfettamente con il proprio sottotono di pelle, caldo o freddo.

Dicevamo che il Washed Denim Make up ha fatto la sua comparsa sulle passerelle di molti designer, tra cui Dior, Chanel e Fendi, giusto per citarne alcune. Inoltre, ha conosciuto un grande successo tra le star del cinema e della musica, che lo hanno adottato come look distintivo e riconoscibile. Tra loro c’è Kim Kardashian, che già a partire dal 2018 ha inserito in diversi suoi look proprio il colore blu declinato in diverse tonalità.
Tra le celebrità che hanno aderito al Washed Denim Make up, si possono citare anche Beyoncé, Rihanna, e Lady Gaga. Inoltre, negli ultimi anni molte influencer e make up artists hanno pubblicato tutorial e guide su come realizzare questo look, suscitando l’interesse di un pubblico sempre più vasto.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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