Il sambuco è un arbusto perenne molto diffuso in tutto il vecchio continente dal livello del mare fino a 1200 metri di altezza, in passato gli si attribuivano dei poteri magici contro i demoni e le streghe: oggi il sambuco è un valido aiuto per chi vuole depurarsi e eliminare chili in eccesso grazie a un alto contenuto di principi attivi come glucosidi, oli essenziali, flavonoidi, tannini, pectine, acidi organici, oligoelementi minerali.

Questo contiene inoltre vitamina A, vitamina B1, B2 e B6, vitamina C, sodio, potassio, calcio e fosforo, ferro. Per ottenere dei risultanti in breve tempo, viene consigliato l’utilizzo del succo di sambuco insieme al digiuno per non più di una settimana: l’organismo rifiorisce grazie all’azione depurativa e diuretica della pianta.

Il suo succo si ottiene dalla spremitura delle bacche durante il periodo balsamico (in cui è presente il massimo picco dei principi attivi), ed è particolarmente indicato per chi vuole affrontare un dimagrimento veloce, avvalendosi di una gradevole bevanda ad alta concentrazione di fibre e acidi organici: l’uso di questo prodotto stimola il metabolismo dei grassi e svolge un’azione drenante molto efficace.

La dieta del sambuco si può affrontare per un singolo giorno, oppure per risultati concreti per un periodo di una settimana a intervalli regolari, insieme al digiuno umido in cui si può consumare solo acqua, tè e il ricostituente al sambuco; conclusa la settimana è preferibile affrontare due giorni di transizione in cui si consumano cibi integrali, frutta e verdura. Solitamente gli sciroppi sul mercato sono ricchi di fruttosio e glucosio, che apportano una sufficiente quantità di carboidrati semplici per un’assimilazione immediata da parte delle cellule nervose e cerebrali.

Il sambuco si trova facilmente in farmacia, in erboristeria e negli store specializzati di prodotti biologici, la dose giusta è di 20 ml pari a un cucchiaio di sciroppo da diluire in un quarto di litro in acqua tiepida, da consumarsi ogni 2 ore: la soluzione ottenuta placa il senso di fame, soprattutto se si tratta di uno stato di origine nervoso.

Anche chi associa l’uso del sambuco insieme a un regime dietetico ipocalorico ha tratto giovamenti e miglioramenti visibili nella perdita di peso, questo tipo di dieta viene accompagnata dall’uso di lassativi naturali che migliorano l’attività intestinale anche in assenza del consumo di cibi solidi. L’effetto dimagrante varia da persona a persona, ma può arrivare alla perdita di mezzo chilo al giorno.

Secondo Sanihelp, una considerazione importante è che se si vuole praticare la dieta del sambuco insieme al digiuno totale, bisogna farsi seguire dal proprio medico o da un dietologo per non incorrere in problematiche ed effetti collaterali.

Ecco uno schema tipo per seguire la dieta in sette giorni:

Mattina: a stomaco vuoto una porzione di bevanda al sambuco.

Colazione: muelsi o cereali integrali, un vasetto di yogurt o mezza tazza di tè, un cucchiaio di miele.

Spuntino: una porzione di bevanda la sambuco.

Pranzo: una porzione di bevanda la sambuco e verdura al vapore a piacere.

Pomeriggio: una porzione di bevanda al sambuco e una fetta biscottata integrale biologica.

Cena: una porzione di bevanda la sambuco, Verdure crude miste a piacere con erbe aromatiche e limone o macedonia di frutta fresca a piacere, una fetta biscottata integrale biologica.

Prima di coricarsi: una porzione di bevanda al sambuco.