Come mettere il fard in base alla forma del viso
Una guida per dimenticarsi definitivamente di sorridere (per applicazione del fard) e apprendere le tecniche migliori per valorizzare la propria forma del viso
Una guida per dimenticarsi definitivamente di sorridere (per applicazione del fard) e apprendere le tecniche migliori per valorizzare la propria forma del viso

Si legge spesso di quanto il make up sia uno strumento per valorizzare l’aspetto e l’armonia del volto e di quanto sia fondamentale in questo processo il ruolo svolto dal fard. Se applicato correttamente in base alla forma del viso, può apportare significativi miglioramenti nell’insieme.
L’unica regola a valenza universale che gli esperti si sentono di dare è quella che se il fard è applicato sulle gote per il classico effetto “guance rosse” a pomello, crea immediatamente un effetto di pienezza. Se invece è sfumato verso le tempie struttura il viso definendolo maggiormente. Tutto il resto invece dipende dalla forma del viso, ed è per questo che il fard andrebbe applicato tenendo conto della sua forma.

La tecnica più popolare di cui si sente parlare per una buona applicazione del fard è quella di sorridere in modo che le guance risultino più in evidenza. Seguendo però regole di pesi e misure precisi in base alla forma del viso, gli esperti di bellezza hanno automaticamente sfatato il mito del sorridere per applicare il fard nel punto giusto: perché quando si sorride gli zigomi si trovano in un punto più alto del viso. Di conseguenza, a riposo, il fard risulterà in un punto più basso rispetto a quello stabilito. Per la serie che sorridere fa sempre bene, tranne quando ci si mette il fard!
È un cosmetico la cui applicazione effettuata in modo professionale fa parte di quella metodologia di trucco avanzata che prende il nome di contouring: una tecnica di make up ormai molto popolare che aiuta a definire e migliorare la struttura del viso, sfruttando luci e ombre date dalle diverse tonalità. Lo zigomo è proprio una delle zone del viso dove il contouring prende forma: una zona che viene spesso interessata anche dall’applicazione del fard. Conoscere le curve che muscoli e composizione ossea compongono sul viso, permette di esaltarne i punti di forza e mascherare le piccole imperfezioni.
Esistono diverse formulazioni di fard, da quello in crema a quello più popolare in polvere compatta: quest’ultimo è quello più indicato se si è alle prime armi, perché permette di essere sfumato velocemente e semplicemente con un pennello adeguato.
Il viso rettangolare tende ad allungarsi seppur in egual misura tra la parte alta e la parte bassa: quello di cui ha bisogno è di riportare l’attenzione verso il centro, optando per un effetto che riesca a regalare pienezza. Il fard può essere applicato sulle guance partendo dall’interno e andando all’esterno percorrendo una linea immaginaria che sfumi verso le tempie.

Un viso rotondo non possiede angoli o lineamenti spigolosi in grado di attirare l’attenzione su di sé. Di conseguenza il fard può aiutare a creare proprio angoli scolpiti se applicato appena sopra lo zigomo.

Contrariamente al viso rotondo, quello quadrato possiede naturalmente fin troppi tratti definiti. In questo caso il fard può aiutare ad ammorbidire i lineamenti spigolosi se applicato proprio sulle guance direttamente sotto gli occhi. Il punto focale risulterà proprio all’altezza delle gote.

Nel caso dei visi a punta il mento tende proprio ad appuntirsi verso il basso, la fronte risulta spaziosa e gli zigomi sporgenti. Anche qui si tratta di ritrovare un equilibrio tra la parte alta e la parte bassa del viso. Per farlo il fard andrebbe applicato con un leggero movimento a C del pennello, che parta dalle tempie e vada verso l’interno delle guance.
Una volta compreso come applicare il fard sul viso, l’ultimo buon consiglio è quello di procedere per gradi applicando poco prodotto alla volta. Si può sempre aggiungere fard qualora si volesse un effetto più intenso, ma meglio andarci piano.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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