
Come affermarsi nell’hairdressing: strategie e consigli utili
Dalla presenza online allo styling innovativo, esistono numerosi modi per accrescere la competitività: vediamo insieme qualche strategia per affermarsi nell'hairdressing.
Il nuovo trend della skin care fa rima con gentilezza: nell’uso di prodotti cosmetici ma anche nella visione d’insieme, di cui la nostra pelle fa parte.

Tra le parole più belle per il nuovo anno c’è senza dubbio il vocabolo “gentilezza”: nei gesti, nei progetti per il futuro ma anche nella skincare. Il prossimo trend per quanto riguarda la pelle prende proprio il nome di skin kindness.
Nel contesto beauty, la prima cosa che viene in mente è la gentilezza verso un futuro sostenibile sia per noi stessi che per il pianeta che ci ospita. È sicuramente questa la cura, il tipo di gentilezza che ci piace e che ogni giorno cerchiamo sempre di più nei prodotti che consumiamo. Scendiamo però ancora di più nel profondo per capire di cosa si tratta esattamente quando si parla del nuovo trend del 2022.
Con skin kindness si intende la tendenza dei marchi cosmetici di allontanarsi dai trattamenti più aggressivi e ad azione rapida, a favore di prodotti più gentili e che si concentrano sul rafforzare e idratare la barriera cutanea. Perché è proprio lei la principale responsabile di una pelle sana ma anche di eventuali problematiche che possono insorgere. Ancora una volta si sente parlare di microbioma cutaneo e di tutti quei batteri che vivono sulla nostra pelle per mantenerla in equilibrio costante.
La skin kindness esclude dalla beauty routine prodotti giudicati aggressivi e “d’urto”, come:
Mentre abbraccia ingredienti semplici ma ugualmente efficaci e adatti anche alle pelli più sensibili, come:
La skin kindness inoltre semplifica i passaggi della beauty routine con la sempreverde filosofia del “meno è meglio”: perché – come nella moda – spesso il troppo non va bene e l’uso eccessivo di cosmetici sulla pelle soprattutto del viso potrebbero sovraccaricarla, affaticarla e col tempo danneggiarla. In parole povere è come se la cura della pelle stesse diventando un approccio di tipo più olistico. Anche i trattamenti più complessi lasciano spazio a sedute ridotte ma costanti nel tempo, da cui la pelle può trarre beneficio giorno dopo giorno.
Oltre a cosmetici più delicati e semplici nella loro composizione, la skin kindness tiene conto anche dello stile di vita e di abitudini ritenute salutari per la pelle.
Lo scopo è quello di allontanare fattori di stress che a cascata si abbattono sulla pelle, trasformandosi in segni d’espressione, irritazioni, imperfezioni e tono spento. Dermatiti, acne e psoriasi ad esempio sono spesso causa di molteplici fattori combinati insieme, e quasi sempre lo stress e l’ambiente in cui si vive fanno la differenza. Ecco perché la skin kindness cerca di prevenire questi disturbi con uno stile di vita in cui la pelle possa rigenerarsi ed essere adeguatamente protetta.
Non è un caso se la skin kindness vede la luce proprio in questo periodo storico, in cui speriamo ardentemente di lasciarci alle spalle dispositivi di sicurezza, procedure complesse e pandemia, e poter finalmente vivere con un “bagaglio” nettamente più leggero, con un occhio puntato verso un ritorno alla normalità e l’altro verso la sostenibilità, la riduzione del consumo di plastica e il progressivo abbandono di sostanze dannose, per l’organismo e per il pianeta.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

Come fare per capire se un profumo è giusto per noi o per la persona a cui vogliamo fare un regalo? Semplicemente annusarlo a volte non basta, sia perché con gli acquisti online non si può fare, sia perché un’annusata veloce non basta. Dobbiamo conoscere le sue note.