Sostegno capelli: come si fa e a cosa serve

Una breve guida di bellezza per sapere tutto su come avere una chioma sempre sana e voluminosa

Pubblicato il 7 giugno 2020

Il sostegno per i capelli dona volume e movimento alla chioma. È il trattamento ideale per l’estate, se si ha voglia di cambiare un po’ o a si vuole una capigliatura in ordine senza bisogno della piega. È un’ottima soluzione, infatti, per una pettinatura veloce, perché una volta effettuato il procedimento la chioma può essere sistemata anche solo con le dita, utilizzando magari un prodotto per combattere l’effetto crespo.

Si tratta di un procedimento chimico adatto a tutti i tipi di capelli, sia quelli già mossi che quelli lisci, sia se si ha un taglio corto che uno lungo: è personalizzabile, poiché l’intensità del riccio è data dalla grandezza del bigodino ed è in grado sia di arricciare i capelli lisci sia definire meglio i boccoli di capelli ricci e le onde dei capelli mossi.

Meno invadente e stressante della permanente, il sostegno dura per alcuni mesi (dai 3 ai 5 mesi) e va eseguito da un parrucchiere esperto per evitare di rovinare troppo il capello. Anche se più leggero della permanente, infatti, provoca comunque la rottura del capello e bisogna perciò utilizzare tutte le accortezze per non sfibrare troppo la chioma sia durante che dopo, usando shampoo e maschere nutrienti.

È importante sottolineare che si tratta di un trattamento inadatto al fai da te, perché implica un intervento profondo che andrà a modificare la struttura portante del capello. Scopriamo in dettaglio come si fa e a cosa serve il sostegno per i capelli.

Come si fa e a cosa serve il sostegno capelli

  • Il sostegno è un trattamento per avere beach waves morbide e durature, ideale per chi ha capelli lisci o lievemente mossi, da definire.
  • Il primo passo per realizzare il sostegno è applicare i bigodini: più sarà largo il bigodino, maggiore sarà la larghezza del boccolo.
  • Successivamente il parrucchiere applica un liquido a base di agenti chimici che modifica la struttura del capello aiutandolo ad assumere la forma a onda del bigodino.
  • Bigodini e liquido dovranno rimanere in posa per almeno 20 minuti. Fatto ciò il parrucchiere applicherà un fissante da lasciare in posa ancora per almeno 15 minuti.
  • Trascorso questo tempo, i bigodini potranno essere rimossi e si potrà procedere con il lavaggio.
  • Una volta eseguito il sostegno, il consiglio è quello di lavare sempre i capelli con uno shampoo apposito, particolarmente delicato, applicandone giusto una piccola quantità.
  • Meglio, poi, usare le dita anziché il pettine per non danneggiare i capelli e, prima di procedere alla piega, è consigliabile l’utilizzo di una quantità di schiuma o mousse modellante esigua. Quindi per donare ancora più volume ai ricci i capelli vanno asciugati a testa in giù.
  • Come la permanente, il sostegno modifica chimicamente la struttura dei capelli ma a differenza della permanente è un metodo meno nocivo per la salute del cuoio capelluto.
  • Il trattamento deve essere realizzato da un parrucchiere professionista e con prodotti per capelli professionali. Attenzione quindi ai tutorial capelli mossi che si trovano in rete: alcuni possono essere realizzati in casa, come il tutorial capelli mossi senza piastra e il tutorial capelli mossi con metodo plopping. Il sostegno no.
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