La colite, nota anche come sindrome del colon irritabile, è un’infiammazione che va a colpire proprio questa zona, situata nel secondo tratto dell’intestino crasso, e la dieta contro la colite è fondamentale per contrastarla.

Questa è una condizione frequente in particolar modo nelle donne e può svilupparsi in diverse forme, da quelle primitive, che nascono e si manifestano a livello del colon, a quelle secondarie, causate invece da malattie situate in altre zone, ma generalmente può essere identificata come acuta o cronica. Da questi ultimi due casi, tuttavia, dipendono i sintomi: per la colite acuta in genere si manifestano crampi alla pancia e stitichezza o diarrea. Un sintomo comune della colite e quindi nei due casi è senza dubbio il meteorismo.

Se i sintomi sono ben definibili non è lo stesso per quanto riguarda le cause scatenanti: la colite, infatti, potrebbe essere causata da più fattori, in quanto in genere viene scatenata per via di uno stile di vita non proprio sereno e bilanciato, determinato dalla presenza di stati d’ansia, stress, ma soprattutto una dieta scorretta.

Per questo motivo, specie se la condizione viene causata da un’alimentazione poco bilanciata, è importante sapere quali alimenti inserire nella propria dieta e quali, invece, eliminare.

Colite: gli alimenti da prediligere

In caso in cui si soffra di colite è fondamentale seguire una dieta quanto più bilanciata ma anche attenta, poiché non tutti gli alimenti sono consigliati se si soffre di questa condizione. Tra gli alimenti da prediligere, infatti, si trova senza dubbio il pane – tostato e secco, non integrale – e ancora fette biscottate, grissini e crackers. Sì anche a pasta, semolino, crema di riso e riso non al dente, rigorosamente in bianco.

Quando si soffre di colite, infatti, è meglio evitare cibi integrali che, essendo più ricchi di fibre, potrebbero disturbare ulteriormente l’intestino: una volta passata la fase più acuta, però, pian piano si può passare ad altri alimenti.

Tra i cereali consigliati si trova l’orzo, efficace in caso di colite: questo, infatti, aiuta a disinfiammare l’intestino aiutando ad assorbire i gas accumulati nell’intestino.

Per quanto riguarda i latticini e latte, se non tollerati è meglio evitarli, ma è ancor più fondamentale associare la propria alimentazione con dei probiotici, specie fermenti lattici, in quanto questi andranno a ripristinare l’equilibrio della flora intestinale.

Sì anche al pesce, meglio se bianco (come sogliola, branzino, orata, trota, eccetera): questo deve essere lesso, alla piastra o al forno, non fritto e al massimo condito con un filo d’olio. Per quanto riguarda la carne anche questa deve essere bianca, quindi sì a pollame, vitello, prosciutto cotto sgrassato e manzo.

Ovviamente nella dieta non dovranno mancare anche frutta e verdura: nel primo caso sicuramente si può optare per le mele – la cui buccia giova particolarmente all’intestino per il contenuto di polifenoli -, che possono essere mangiate sia crude che cotte, nel caso in cui si soffra di stitichezza. Sì anche a frutta come banane, pesche, ananas e albicocche.

Per quanto riguarda la verdura, invece, anche questa può essere consumata sia cotta che cruda: sì a carote – per il particolare contenuto di betacarotene e altre sostanze che fanno bene alle mucose intestinali –, patate (antinfiammatorie) e ancora finocchi, sia crudi che cotti doneranno un senso di sollievo dai gonfiori, zucca, asparagi e zucchine.

È di fondamentale importanza mantenere il proprio corpo ben idratato: questo può essere fatto sia con l’acqua sia con le tisane, che possono aiutare ad alleviare i sintomi e ritrovare il benessere. Per quanto riguarda le tisane queste possono essere assunte anche più volte e sono da prediligere quelle che favoriscono il benessere dell’intestino e quindi sì a quelle a base di finocchio – fondamentale per ridurre il gas intestinale – ma anche la classica camomilla o la malva, efficaci per alleviare le infiammazioni.

Colite: cosa evitare

Tra gli alimenti da evitare specialmente nella fase acuta della colite ci sono i vegetali che, al contrario di quelli sopra elencati, tendono a fermentare nell’intestino e andare così a causare gonfiori: per questo motivo è meglio evitare broccoli, carciofi e ancora legumi – se non decorticati -, spezie, cavoli, aglio e cipolla.

Meglio evitare anche latte e latticini – fatta eccezione per lo yogurt – e ancora zuccheri, caffè e bevande alcoliche in quanto possono aumentare la sensazione di infiammazione.

No anche a frutta e verdura che contiene semini e i cibi fritti: questi ultimi in particolare dovranno essere banditi in quanto, oltre ad essere estremamente pesanti e non proprio “sani”, possono andare a peggiorare la situazione e i sintomi