Oltre il 60% degli italiani soffre di disturbi gastrointestinali almeno una volta ogni due mesi e una delle cause più frequenti è attribuibile alle abbuffate che si fanno per Natale e Capodanno. Mangiare eccessivamente durante i giorni di festa rappresenta infatti un grosso fattore di rischio per sviluppare tale tipo di problemi.

Bruciori di stomaco, cattiva digestione e diarrea sono i problemi più frequenti, scatenati nello specifico soprattutto da stress (57%), eccessi alimentari al ristorante (34%) e in occasione di cenoni a casa di amici o parenti (30%) o, ancora, nei cenoni di Natale e Capodanno (23%). Per evitare dunque di avere disturbi allo stomaco durante l’anno, bisognerebbe non lasciarsi andare alle abbuffate, limitare i sughi ricchi, le fritture, la panna e condimenti vari troppo grassi, nonché caffè, cibi piccanti, alcolici e superalcolici. Soprattutto durante i pasti.

Spiega Attilio Giacosa, direttore scientifico del Dipartimento di gastroenterologia del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza, che: “l’eccesso nel volume del pasto, la concitazione e la conseguente marcata velocità nell’assunzione del cibo, l’abitudine al fumo durante il pasto e la sedentarietà sono i veri nemici della digestione che frequentemente si osservano nel corso dei pranzi festivi e dei cenoni“.

In agguato in questo periodo dell’anno ci sono anche i virus influenzali e parainfluenzali. Giacosa ricorda: “l’influenza è caratterizzata da molteplicità di sintomi fra cui anche quelli gastroenterologici che con nausea, vomito, gonfiore addominale e diarrea si accompagnano spesso ai sintomi respiratori e a febbre, dolori muscolari o cefalea”. È in questo caso importante restare a riposo per alcuni giorni, lavarsi spesso le mani, coprirsi la bocca e il naso quando si tossisce o starnutisce.