Permettono di realizzare le acconciature che più ci piacciono e di scegliere la lunghezza della nostra chioma indipendentemente da quanto corta sia: sono le famose extension, il sogno delle donne che amano cambiare look con una certa frequenza. Sfortunatamente sono diverse le leggende che sconsigliano il loro utilizzo: rovinano il cuoio capelluto, bruciano i capelli e addirittura li fanno cadere. Ma cosa c’è di vero sulle extension?

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Innanzitutto, quella delle extension è una tecnica nata verso la fine degli anni ’80 e che adesso spopola in ogni parte del mondo. In pratica, non sono altro che delle ciocche artificiali inserite tra quelle naturali, realizzate sia con {#capelli} veri che sintetici. Possono appagare qualsiasi desiderio di cambiamento: essendo ciocche, permettono infatti di ritoccare semplicemente il look o infoltire tutta la chioma e renderla lunghi quanto si vuole.

Per quanto riguarda l’applicazione, esistono diversi metodi e varie pratiche, da valutare caso per caso in base alle proprie necessità; per esempio le extension possono essere fissate alla base dei capelli tramite cheratina oppure, più semplicemente, tramite veri e propri nodi o trecce. Nel primo caso, si opta per un maggior numero di ciocche da applicare: la cheratina è una colla che ha una composizione simile a quella del capello e permette un’applicazione fissa fino a circa 7 mesi e prezzi variano in base al tipo di ciocca scelta e alla quantità di ciocche da applicare. Questa tecnica rovina il capello e può causare allergie, ma è il metodo più duraturo e più consigliato per chi vuole ottenere chiome molto folte.

Con il metodo brasiliano, invece, le ciocche vengono annodate ai propri capelli, con il risultato però di un’applicazione poco prolungata nel tempo. Anche la tecnica africana non assicura un fissaggio duraturo, dunque solitamente si opta per questa tecnica quando si vuole ravvivare il colore con poche ciocche tonalizzate che vengono cucite all’uncinetto alla base dei propri capelli. Con questo metodo i danni sono decisamente più limitati o addirittura quasi assenti rispetto ai precedenti, a discapito però della durata.

Ci sono poi delle differenze sul tipo di ciocca scelta. Le extension realizzate con capelli veri sono quelle che certamente permettono di ottenere l’effetto più naturale; bisogna però scegliere bene il tipo di capello: ad esempio, le ciocche lavorate in Australia sono le uniche certificate e sicure presenti sul mercato, permettono inoltre un’applicazione quasi invisibile al tatto. Vi sono poi extension provenienti dalla Cina, ottenute da capelli molto più spessi rispetto a quelli europei per un costo però estremamente inferiore; differenti sono invece i capelli indiani, provenienti da ciocche offerte dalle fedeli come dono votivo ai templi Hindu e col miglior rapporto qualità/prezzo.

Dai capelli europei, più sottili rispetto a quelli delle altre popolazioni, si ricavano infine extension di ottima qualità, anche grazie alla necessità di non dover subire processi chimici particolari ed estremamente aggressivi. Disponibili in diverse varianti di colore e di lunghezza, sono piuttosto semplici da trovare nei saloni che propongono questo tipo di trattamento.

La crescente diffusione e richiesta di extension ha purtroppo esteso il fenomeno di ciocche applicate senza la giusta competenza da parte dei parrucchieri. Bisogna quindi, indipendentemente dal tipo di risultato che si vuole ottenere, affidarsi sempre a un professionista del mestiere, magari girando più saloni per acquisire informazioni sulle tecniche migliori e farsi consigliare successivamente sul come trattare le ciocche, sul quanto tenerle applicate e sull’eventuale terapia da seguire dopo alcuni mesi dall’applicazione. Assolutamente, quindi, bisogna fare attenzione e diffidare di chi propone prezzi troppo bassi.

Fonte: Msn