100 anni di Federico Fellini: la storia d’amore con la moglie Giulietta Masina

Ricordiamo una delle storie d'amore più belle e durature del mondo del cinema, quella tra Fellini e la sua musa Giulietta Masina, sopravvissuta anche alla morte di un figlio

Spettacolo

Pochi registi – e ancor meno italiani – sono diventati talmente iconici e inamovibili all’interno del canone cinematografico da diventare dei veri e propri aggettivi: Federico Fellini, di cui oggi si festeggiano i 100 anni dalla nascita, è senza ombra di dubbio uno di questi.

Felliniano” è un termine ormai di uso comune, che indica qualcosa dalle sfumature oniriche, in cui la realtà è trasfigurata in modo surreale ed estremamente personale: ovverosia il modo in cui l’autore di film come 8 e 1/2, I vitelloni e La dolce vita portava su schermo le proprie ossessioni, il ricordo della giovinezza e una visione del mondo tanto eccentrica quanto condivisibile.

In molti però ritengono che il cineasta non avrebbe potuto raggiungere un tale successo se non avesse avuto al suo fianco la moglie Giulietta Masina. I due sono stati protagonisti di una storia d’amore durata mezzo secolo, fino alla morte di Fellini, avvenuta proprio un giorno dopo il cinquantesimo anniversario di matrimonio.

Nozze, quelle della coppia, celebrato a un anno dall’incontro fortuito presso gli studi dell’EIAR. I due avrebbero avuto un figlio, Pier Federico, il quale però morì dopo appena undici giorni. Un dolore straziante, che ebbe però come conseguenza il rinsaldamento dell’unione, come ammesso da Giulietta: “Non aver avuto figli ci ha fatto diventare figlio e figlia dell’altro, così ha voluto il destino“.

Ovviamente non si può parlare del loro rapporto senza citare i film che sancirono anche un sodalizio artistico: la Masina, che avrebbe lavorato anche cineasti riconosciuti come Rossellini, Comencini, Citti, Lizzani, De Filippo e Sordi, compare infatti in Lo sceicco bianco e Il bidone, per poi essere la protagonista di capolavori quali Le notti di Cabiria, La strada, Ginger e Fred e Giulietta degli spiriti.

Il matrimonio dei due, molto diversi come carattere e propensioni – più appartata e riservata lei, autoritario, estroverso e amante dei viaggi lui, proprio grazie a questa complementarietà sarebbe sopravvissuto anche agli innumerevoli tradimenti di Federico, che si invaghiva di molte donne, sul set e fuori. Si può ricordare il lunghissimo rapporto con Sandra Milo, ma se ne potrebbero citare molte altre.

C’è infatti un episodio legato alla storia degli Oscar che riflette bene l’unicità della loro unione. Parliamo del discorso di ringraziamento di Fellini, che il riceve il premio alla carriera. In quel momento infatti a toccarlo sono le lacrime della moglie, commossa per il riconoscimento del compagno di una vita: “In queste circostanze è facile essere generosi e ringraziare tutti. Vorrei naturalmente, prima di tutto, ringraziare tutte le persone che hanno lavorato con me. Non posso nominare tutti, quindi lasciate che faccia un solo nome, quello di un’attrice che è anche mia moglie. Grazie, carissima Giulietta. E per favore, smettila di piangere!”

Ma forse le parole più belle sono quelle pronunciate da Giulietta Masina durante un’intervista, forse perché frutto di una riflessione e non solo dell’emozione di un momento: “Ci sono stati 50 anni di scambi tra me e Federico. Magari anche di qualche gelosia mia, di qualche incomprensione, di qualche lite – io poi divento una furia, una volta ogni vent’anni. C’è stata una vita. Devo dirlo, una vita sincera, autentica, vera, senza ipocrisie, con il coraggio di rimanere e di essere noi stessi, sempre.”