Angelina Jolie racconta gli orrori ai quali ha assistito in Siria

L'attrice lancia un nuovo appello per ristabilire la pace nel territorio devastato dai conflitti.

Pubblicato il 21 febbraio 2020

Angelina Jolie ha lanciato un nuovo appello per la pace in Siria, e ha raccontato gli orrori ai quali ha assistito nel territorio. L’attrice di Maleficent, in veste di ambasciatrice UNICEF e per l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, ha visitato più di dieci volte la Siria. Ora, che la situazione è peggiorata, Angelina Jolie si augura che le forze diplomatiche possano agire per farmare i conflitti.

L’attrice, intervistata dal Times, svela orrori e drammaticità che colpiscono la Siria, ai quali ha assistito di persona nei suoi vari viaggi in questa regione.
Un medico alla frontiera mi parlò di una famiglia che era arrivata di recente. Portavano con sé il figlio di 8 anni ferito e la gamba amputata. Aveva perso la sua gamba in un attacco aereo. Li aveva supplicati di portarla con sé mentre scappavano, nella speranza che potesse in qualche modo si potesse ricucire“.
Angelina Jolie credeva che rendere note queste tragedie potesse servire a fermare in qualche modo gli orrori della guerra. Ha capito ben presto però che senza un reale intervento politico e diplomatico non si possono ottenere risultati.

Angelina Jolie smunta per i fan
Angelina Jolie in Colombia (foto Getty Images)

Quando ho iniziato a visitare i territori in conflitto speravo che storie come la sua potessero costringere i paesi ricchi e potenti del mondo a intervenire per fermare la violenza. Ma ora, quasi un decennio più tardi, mi accorgo che quello che ho visto è sono una minima parte. L’innocenza frantumata di una generazione di bambini, il danno irreversibile inflitto a una società secolare e multietnica, e gli anni di richieste di aiuto che sono rimaste senza risposta“.
Angelina Jolie svolge il suo ruolo di ambasciatrice per le Nazioni Unite dal 2001, e ha visitato tanti luoghi nei quali i diritti di molti non vengono rispettati, dall’Africa all’Asia, come Giordania, Pakistan, India e Ciad.

La Jolie in prima linea per le donne
Angelina Jolie in Iraq (foto Getty Images)

Stiamo guardando il brutale finale della guerra in Siria come se avesse poco a che fare con noi. Ma non è così. Le immagini di bambini mutilati, annegati, asfissiati dal gas non hanno cambiato nulla. Dovremmo usare il nostro potere diplomatico per insistere su un cessate il fuoco e una pace negoziata basata almeno su un certo grado di partecipazione politica, responsabilità e condizioni per il ritorno sicuro dei rifugiati“.

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