Maleficent 2: Signora del Male, la recensione del film con Angelina Jolie

Tra la Brughiera e il Regno di Ulstead si consuma il secondo capitolo delle avventure di Malefica, piegata all'amore materno per la principessa Aurora.

Torna Malefica e lo fa più agguerrita che mai: arriva al cinema, nelle sale italiane dal 17 ottobre, Maleficent 2: Signora del Male, il secondo capitolo delle avventure di Aurora e della sua madre adottiva, presentato in anteprima a Roma da Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer, in occasione della preapertura di Alice nella Città, la rassegna parallela della Festa del Cinema di Roma 2019.

Il film Disney, diretto da Joachim Rønning e interpretato da Angelina Jolie, Elle Fanning e Michelle Pfeiffer, continua a esplorare il complesso rapporto tra Malefica e Aurora, costrette ad affrontare nuovi avversari e stringere alleanze per proteggere il bosco e le creature magiche che lo abitano.

Riuscirà a bissare i risultati del primo lungometraggio, uscito nel 2014, che rivisitava la fiaba tradizionale di Charles Perrault (portata al cinema da Walt Disney nel film d’animazione La bella addormentata nel bosco) mettendo Malefica al centro della storia e che ha incassato più di 750 milioni di dollari al botteghino? Parola al pubblico.

Ecco il giudizio della redazione, con la recensione di Maleficent 2: Signora del Male, e alcune curiosità sui costumi e sul trucco del film.

Elle Fanning, Angelina Jolie e Sam Riley (Courtesy Press Office)

La recensione di Maleficent 2: Signora del Male

Produzione pantagruelica, come ci si aspetta dalla macchina disneyana, per questo sequel incentrato ancora una volta sulla strega cattiva della Bella addormentata nel bosco: Malefica, regina vendicativa per eccellenza, che per non essere stata invitata al battesimo della neonata principessa la condanna a un sonno eterno. Linda Woolverton, sceneggiatrice sin dal primo capitolo, sposta l’attenzione sul rapporto tra incantatrice e condannata, permettendo che l’amore tra le due, e non quello del principe Filippo, interrompa il maleficio.

Il rovesciamento, in odore di Time’s Up e di lotte per la parità di genere, prosegue e arriva, in questo secondo capitolo, a conseguenze nefaste: la maternità è motore di tutte le cose e le donne sono artefici e distruttrici, motori irrefrenabili di tutte le cose, ci racconta la fiaba del nuovo millennio, condita di messaggi ambientalisti e inclusivi (“Alla fine, questo film trasmette un bellissimo messaggio sull’incoraggiare le persone a essere fedeli alla propria natura e ad accettare la natura autentica degli altri trovando così una famiglia”, ci ha tenuto a spiegare Angelina Jolie).

Una noia mortale, insomma, supportata da quasi due ore di sbronza estetica: mega-costruzioni (un enorme blacklot dei Pinewood Studios di Londra per ricostruire il regno di Ulstead, cinque teatri di posa differenti per ospitare i set del Castello di Ulstead), un totale di 2168 inquadrature con effetti visivi (creati dalla compagnia MPC di Londra); e poi centinaia di comparse e guardaroba studiati nei minimi dettagli per un turbinio di colori, creazioni fantastiche, scuoter di ali e batter di ciglia. Tutto bello, anzi bellissimo – a cominciare dalle tre protagoniste – ma la storia dov’é?

Elle Fanning (Courtesy Press Office)

I costumi del film con Angelina Jolie

Forte di una squadra di artigiani composta da tagliatori di abiti, esperti nell’invecchiamento di tessuti, tintori, artisti tessili, designer di oggetti di scena, creatori di gioielli, la costumista Ellen Mirojnick ha creato i numerosi abiti di Malefica, Aurora e della Regina Ingrid, nonché i costumi di circa 600 comparse da abitanti del regno.

La  fiaba moderna è ambientata in un periodo storico idealmente a cavallo tra Medioevo e Rinascimento con tratti creati ex novo, di pura invenzione: “Eravamo liberi di creare una nuova era, dunque abbiamo inventato nuovi stili sperimentando colorazioni e silhouette differenti”, ha spiegato.

Angelina Jolie (Courtesy Press Office)

I costumi di Malefica

Malefica è il personaggio più forte del film e di conseguenza deve essere sempre al di sopra di tutti gli altri: possiede una silhouette e una forma uniche nel loro genere. “Malefica è una star in bianco e nero del mondo delle fiabe ed è questa l’immagine da cui siamo partiti. La sua pelle è estremamente bianca, le sue labbra sono rosse e il suo corpo possiede un profilo inconfondibile e una forma molto decisa. All’inizio del film i suoi accessori sono organici e col tempo si evolvono, includendo ossa e oggetti fatti d’oro, fino ad arrivare a diamanti neri e smeraldi”, ha raccontato Ellen Mirojnick.

Per poi illustrare: “Nella scena di apertura, il suo vestito ha un colore dorato-verdastro con una fantasia leggermente da rettile. In questo film è sempre dotata di ali, quindi i suoi costumi sono fatti di tessuti fluidi che svolazzavano nel vento in modo meraviglioso”.

I costumi di Aurora in Maleficent 2: Signora del Male

Il guardaroba di Aurora è etereo e sofisticato insieme. Ha un aspetto da fiaba moderna con una tavolozza cromatica impressionista, dominata dal blu e dal rosa pallido. “Sapevo che, in qualità di Regina del Bosco, era importante che Aurora cominciasse il suo viaggio indossando un vestito blu con un design fiabesco creato nella foresta. L’abito sembra fatto di foglie intrecciate dalle fate”, ha detto Mirojnick “Doveva essere completamente diverso dall’abito formale che indossa a corte”.

Il bozzetto dell’abito da corte di Aurora (Courtesy Press Office)

I costumi della Regina Ingrid

La Regina Ingrid ha un look regale ma in qualche modo anche moderno. Indossa otto vestiti differenti che mantengono relativamente la stessa forma, ma sono fatti di tessuti diversi e hanno accessori differenti. “La gamma cromatica di questi abiti è dominata dal platino, dall’oro e dal color champagne, abbinati a una grande quantità di gioielli per rendere la Regina estremamente scintillante e comunicare la superbia insita nel personaggio”, ha affermato Mirojnick, “Ha una presenza delicata e forte al tempo stesso e i colori dei suoi abiti non suggeriscono affatto la sua malvagità… anzi, fanno l’effetto contrario”.

Quando il pubblico la vede per la prima volta, la Regina Ingrid indossa un vestito color crema e champagne pallido, insieme a un mantello fatto interamente di perle. Nella scena della cena, indossa un abito da sera color platino con un corpino e una gonna decorati con una gigantesca lamina di diamanti e perle. Quando va in battaglia, il suo vestito è meraviglioso e comunica potere, bellezza e audacia. “È un completo simile a un’armatura, provvisto di guanti di metallo e spallacci decorati con perle e argento. Sembra fatto di metallo, ma in realtà abbiamo incorporato un tipo molto speciale di platino nel design”, ha concluso la costumista.

Bozzetto dell’abito per la cena della Regina Ingrid (Courtesy Press Office)

Acconciature e trucco

Il designer delle acconciature e del make-up Paul Gooch ha supervisionato un dipartimento composto da 44 artisti in Maleficent 2: Signora del Male, a cui è stato il compito di acconciare e truccare centinaia di comparse.

Il make-up di Angelina Jolie in Maleficent 2: Signora del Male

Il make-up di Angelina Jolie è stato ideato dal truccatore personale dell’attrice, Toni G., che aveva curato il suo make-up anche nel primo film. Questo look elegante e deliziosamente malvagio comprende zigomi marcati, un colorito pallido, sopracciglia perfettamente arcuate e un elemento molto importante del film d’animazione, le eleganti labbra rosso acceso del personaggio. Ogni giorno, Jolie trascorreva dalle due alle tre ore in sala trucco.

Toni G. voleva ricreare un classico look da star del cinema degli anni ’40 in stile Marlene Dietrich e ha provato rossetti di svariate gradazioni prima di scegliere il M·A·C Matte Lipstick Russian Red, che ha un colore intenso e un finish vellutato semi-matte. Il rossetto è stato inoltre integrato con un lucidalabbra e una matita per labbra coordinati.

La palette degli occhi di Malefica comprendeva un eyeliner mescolato con un ombretto molto scuro e ciglia finte 7 Lash, con ciglia Demi intorno a metà dell’occhio. Inoltre, il trucco prostetico sulle guance è stato applicato da Arjen Tuiten, apprendista di Rick Baker, che  aveva creato il look della strega nel primo film.

Chiwetel Ejiofor (Courtesy Press Office)

Le Creature delle Tenebre

L’aspetto delle Creature delle Tenebre, gli esseri alati e provvisti di corna simili a Malefica, è più primitivo, dato che queste creature si sono adattate ed evolute in modi diversi a seconda dei vari biomi geografici (giungla, tundra, foresta e deserto). Sono in parte umani e in parte uccelli, dunque costruiscono nidi ma non sono in grado di creare utensili o armi, e trovano tutto ciò di cui hanno bisogno in natura: per questo, c’era bisogno di un approccio particolare nella creazione degli oggetti di scena, delle decorazioni presenti sul set e dei costumi.

La cosa più bella delle Creature delle Tenebre è che sono estremamente diverse”, ha raccontato Angelina Jolie. “Non parlo di diversità nei termini in cui la definiamo oggi, in cui le persone vengono divise a seconda della propria etnia: la diversità delle Creature delle Tenebre deriva dai biomi naturali. Quando osservi questo gruppo, composto da creature giovani e anziane che rappresentano aspetti diversi della natura, la cosa più bella non è il loro aspetto ma il modo in cui vedono il mondo”.

Lo special make-up effects designer David White ha creato il trucco prostetico. Ogni giorno White e la sua squadra, composta da 60-70 truccatori, avevano il compito di preparare per le riprese tutte le Creature delle Tenebre: ogni dettaglio del loro look – capelli, pelle, pelliccia, ali, corna e molto altro – doveva essere creato da zero, e ogni personaggio possedeva un aspetto e una personalità unici nel loro genere, con pezzi prostetici individuali e lenti a contatto colorate basati sui diversi biomi geografici.

Michelle Pfeiffer e David Gyasi (Courtesy Press Office)
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