Chin cuff, il significato del gioiello piercing indossato da Angelina Jolie
Angelina Jolie è apparsa sul red carpet a Los Angeles con un accessorio insolito e particolare: secondo alcuni il suo chin cuff è già diventato un simbolo
Angelina Jolie è apparsa sul red carpet a Los Angeles con un accessorio insolito e particolare: secondo alcuni il suo chin cuff è già diventato un simbolo

Angelina Jolie è apparsa sul red carpet a Los Angeles per presentare il film della Marvel “The Eternals” in cui recita tra i protagonisti, e ha lasciato tutti quanti senza fiato. L’attrice da sempre è in grado di tenere incollati tutti gli occhi del mondo su di sé. Solo pochi mesi fa ha debuttato su Instagram con il suo primo profilo ufficiale per dare voce alle donne afghane in vista della ritirata delle truppe americane dall’Afghanistan e oggi la sua personalità torna a farsi sentire (e vedere) forte e chiara. Angelina infatti è apparsa davanti ai flash con un accessorio molto particolare che è diventato subito di tendenza, si tratta di un gioiello che si indossa su labbra e mento e si chiama chin cuff.
L’attrice ha deciso di concentrare l’attenzione del suo look proprio sul piercing, quasi a renderlo l’unico punto luce di tutto l’outfit: fasciata in un lungo abito Balmain ma sprovvista di qualsiasi altro elemento prezioso che potesse rubare la scena. Niente scollatura vertiginosa, niente collane o orecchini troppo appariscenti. Spalle nude e décolleté libero da qualsiasi accessorio. Il risultato è stato letteralmente magnetico e ha fatto il giro del mondo.

Angelina è apparsa davanti a stampa e fotografi con un look che è stato definito “da guerriera”, visto anche il ruolo interpretato nel film. L’abito color beige di Balmain si intonava perfettamente con il piercing color oro posizionato sul viso. Il chin cuff indossato dalla Jolie è stato creato dalla designer Nina Berenato ed è composto da una striscia piatta di metallo che percorre in verticale la linea che va dal labbro inferiore fino al mento. Come i piercing tradizionali, anche il chin cuff si fissa all’interno del labbro. Grazie al metallo di cui è composto è abbastanza malleabile e solitamente si stringe premendo contro la pelle proprio per adattarlo alla forma del viso di chi lo indossa.
Il chin cuff è l’evoluzione del più semplice lip cuff, proprio perché si estende ben oltre il labbro, adornando anche il mento. Lo stile del gioiello richiama quello maori, il popolo polinesiano a cui si attribuisce la nascita anche dei tatuaggi su corpo e volto.
Il chin cuff quindi è un ornamento che va a decorare la bocca e il mento, e secondo alcuni esperti ora che è stato indossato dall’attrice potrebbe essere sdoganato e diventare addirittura una sorta di simbolo del particolare periodo storico che stiamo vivendo e che fatichiamo a lasciarci alle spalle: a pensarci bene infatti, gli ultimi due anni a livello mondiale sono stati scanditi dall’utilizzo della mascherina che ha coperto proprio la parte inferiore del viso.
Oggi attraverso Angelina Jolie il chin cuff potrebbe diventare il simbolo della ripartenza. Scegliere di indossare un gioiello sul viso e sulla bocca, al posto della mascherina, è senz’altro più piacevole ma assume anche un significato se vogliamo più profondo, e se a farlo è proprio colei che è stata inserita da Forbes nella classifica delle 100 donne più potenti del mondo, e che da anni si batte per dare voce ai più deboli in quanto ambasciatrice per l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, allora tutto diventa possibile.

L’estate 2026 ha sancito una regola aurea nel mondo della moda: la fine definitiva del compromesso tra eleganza e comodità. Se un tempo l'espressione "relaxed-luxury" sembrava un ossimoro, oggi è la filosofia estetica dominante che guida le tendenze calzature donna per la bella stagione. I tacchi vertiginosi cedono volentieri il passo a calzature flat e sportive, capaci però di conservare un’anima incredibilmente sofisticata e sartoriale. Dai look da giorno per l'ufficio fino agli outfit da aperitivo al tramonto, le parole d'ordine sono versatilità e carattere. Scopriamo insieme quali sono i modelli must-have e come abbinarli per creare look estivi comodi ma dal fascino indiscutibile. Il fenomeno "relaxed-luxury": la scarpa piatta diventa chic Il lusso contemporaneo non ha più bisogno di farsi notare attraverso l'artificio, ma si esprime nella qualità dei materiali, nel design studiato e nella disinvoltura di chi lo indossa. Non stupisce, quindi, che tra le scarpe cult estate 2026 dominino le calzature capaci di valorizzare anche il più semplice dei jeans o un leggerissimo abito in lino. Sulla scia di questa tendenza, le calzature sportive di fascia alta hanno conquistato un ruolo di primo piano. Le sneakers lusso donna non sono più relegate al tempo libero o all'attività fisica, ma vengono sdoganate sotto completi sartoriali leggeri, gonne midi plissettate e maxi-dress bohémien. Il segreto sta nei dettagli: inserti preziosi, lavorazioni artigianali effetto lived-in e dettagli grafici unici. I dettagli iconici: focus sulla stella laterale e un look timeless Nel panorama delle calzature di tendenza, a fare la differenza sono quei piccoli particolari capaci di rendere un modello immediatamente riconoscibile. Tra i motivi grafici più amati e desiderati spicca senza dubbio l’iconica stella applicata sulla tomaia. Scegliere un paio di scarpe con stella significa abbracciare un'estetica metropolitana, grintosa e dall'attitudine squisitamente cool. Che si tratti di modelli classici in pelle bianca e dall'aspetto vintage, di sneakers leopardate donna per dare un tocco wild all'outfit, o ancora di scintillanti sneakers con swarovski pensate per brillare nelle notti estive, questa iconica decorazione laterale conferisce un twist dinamico e versatile a qualsiasi combinazione stilistica. Come abbinare le sneakers cult della stagione Per valorizzare al meglio queste calzature, le tendenze street style suggeriscono accostamenti giocati sui contrasti: Il look "Quiet Luxury" per il giorno: Abbina le tue sneakers bianche con stella a un pantalone palazzo in fresco lana o lino e a una camicia maschile oversize. Completa il tutto con una borsa a secchiello in pelle naturale. Femminilità metropolitana: Spezza la romanticità di un abito lungo a fiori o di una gonna di seta accostandoli a sneakers dall'anima urban. Il contrasto tra la fluidità dei tessuti e l'attitudine delle calzature sportive è un asso nella manica infallibile. Glamour per l'aperitivo: Per la sera, osa con finiture metalliche o glitterate sotto un pantalone cropped nero e un top minimalista in seta. Un tocco di luce discreto ma di grande impatto visivo. In questa estate 2026, la vera eleganza si misura dalla libertà di muoversi con grazia e personalità. E voi, avete già scelto la vostra calzatura cult per la stagione?

Negli ultimi anni il beige si è preso la scena. Lo si trova nelle collezioni delle maison più seguite, nelle vetrine delle vie dello shopping, sui profili social delle insider del settore e nei guardaroba delle donne che alla moda dedicano attenzione. È diventato il colore che racconta il momento, quello che torna ogni stagione con declinazioni sempre nuove e che oggi vive un'esposizione mediatica raramente vista in passato. Le ragioni di questa centralità si intrecciano. Il beige risponde perfettamente al gusto contemporaneo per l'eleganza misurata, fatta di toni desaturati e capi pensati per durare. Si adatta splendidamente nei contesti più diversi: in ufficio, a una cena, in un weekend fuori porta, mantenendo sempre lo stesso registro raffinato. E lavora benissimo davanti all'obiettivo, sotto qualunque tipo di luce, su qualunque tipo di sfondo urbano o naturale. Il risultato è che oggi parlare di moda femminile senza nominare il beige è praticamente impossibile. Cappotti, giacche, trench, pantaloni, maglie, accessori: la palette neutra ha colonizzato ogni categoria del guardaroba, con una versatilità che continua a sorprendere addette ai lavori e appassionate. Le mille sfumature di una tonalità solo apparentemente uniforme Dietro al beige si nasconde una gamma cromatica vastissima, fatta di sfumature che cambiano carattere a seconda di quanto pendono verso il caldo o verso il freddo, di quanto sono sature o desaturate, di quanto si avvicinano al bianco o si spingono verso il marrone. Quelle più calde - cammello, biscotto, tabacco, miele - evocano immediatamente comfort e ricchezza. Hanno una nota dorata che richiama i tessuti pregiati come il cashmere e la lana d'agnello, e nelle collezioni invernali fanno la parte del leone. Le si vede su cappotti dal taglio classico, su giacche dalla linea morbida, su maglie oversize pensate per i mesi freddi. Le sfumature fredde - greige, nude rosato, beige cinereo, taupe - raccontano un'altra storia. Sono più contemporanee e sono perfette su tagli netti e silhouette moderne. Hanno conquistato spazio nel gusto urbano delle grandi capitali della moda, da Copenaghen a Tokyo, dove vengono interpretate in chiave minimalista con linee rigorose e proporzioni studiate. Tra questi due poli si muovono i beige neutri, i veri jolly del guardaroba che si abbinano a tutto: ai grigi, ai blu, ai bianchi, ai colori accesi che vogliano un punto di calma. Sono le tonalità che ogni stylist tiene a portata di mano per bilanciare un look senza forzature. A ognuna la sua sfumatura Una delle ragioni del successo del beige è semplice: con la sfumatura giusta, sta bene davvero a tutte. La famiglia cromatica è così ampia che ogni tipo di carnagione trova la sua declinazione ideale - basta scegliere il sottotono adatto al colore della pelle, degli occhi e dei capelli. Le donne con pelle chiara e sottotono freddo trovano la loro dimensione nei greige, nei nude rosati e nei beige cinerei, che dialogano in modo naturale con incarnati tenui. Le pelli ambrate, olivastre o dorate si illuminano con i cammello, i biscotto e i tabacco, che esaltano il calore della carnagione. Le pelli medie con sottotono neutro hanno la fortuna di poter giocare con quasi tutte le sfumature della palette, dalle più chiare alle più sature. Un altro punto di forza è il rapporto con la luce. Sotto il sole estivo il beige si accende e diventa solare, sotto i cieli grigi invernali mantiene calore e presenza, alla luce artificiale degli ambienti chiusi resta sempre raffinato senza appiattirsi. Pochi colori conservano il proprio carattere in ogni condizione di illuminazione, e questa qualità rende il beige un alleato prezioso per le giornate fatte di molti cambi di scena. A questo si aggiunge la sua flessibilità: il beige si adatta a ogni ambiente, dal più formale al più rilassato. Sta bene in ufficio, in una riunione importante, a una cerimonia, a una cena tra amiche, a una passeggiata del sabato pomeriggio. Pochi colori coprono una gamma così ampia di occasioni mantenendo intatta la propria eleganza. Total beige: come indossarlo senza appiattirlo Tra le tendenze più forti degli ultimi anni c'è il total beige look, che consiste nel vestirsi interamente in sfumature della stessa famiglia cromatica, dal capospalla alle scarpe. Una formula che richiede attenzione per riuscire bene, ma che ben dosata regala risultati di grande raffinatezza. Il segreto sta nel giocare con sottotoni vicini ma diversi. Un pantalone color sabbia abbinato a una camicia écru e a un capospalla cammello dà molto più carattere di un look fatto di un'unica identica tonalità ripetuta dalla testa ai piedi. Le piccole variazioni cromatiche danno profondità all'insieme e impediscono l'effetto monotono. Determinante è anche il mix di materiali. Quando il colore è uniforme, sono le texture a fare la differenza: una camicia di seta sotto una giacca di lana, un pantalone di lino con un capospalla in cashmere, accessori in pelle che dialogano con maglie morbide. Il gioco delle superfici tattili è ciò che trasforma un total look beige da banale a sofisticato. Attenzione alla la regola del dettaglio che spezza. Una cintura in cuoio scuro, una collana dorata, un foulard con un accento più caldo o più freddo: piccoli scostamenti che danno ritmo al look e gli regalano carattere senza intaccare la coerenza cromatica. Un accessorio scelto bene fa la differenza tra un outfit elegante e un outfit memorabile. Dal lino estivo al cashmere invernale: una palette per tutto l'anno Una delle qualità più apprezzate del beige è la capacità di accompagnare il guardaroba lungo tutte le stagioni. In estate vive nei lini grezzi, nei cotoni leggeri e nelle sete fresche; in primavera e autunno passa ai twill, ai jersey strutturati e ai velluti; in inverno diventa protagonista delle materie nobili come cashmere, lana vergine, alpaca e mohair. Questa continuità ha cambiato il modo in cui molte donne pensano agli acquisti. Anziché ripartire da capo a ogni cambio di stagione, si ragiona per filoni cromatici che durano nel tempo: capi che dialogano tra loro mese dopo mese, accessori che stanno bene su outfit diversi, una palette che permette di mescolare gli investimenti fatti in momenti differenti dell'anno senza rotture stilistiche. I capispalla sono il terreno dove questa logica dà i risultati migliori. Un cappotto beige si adatta alle occasioni più diverse con una facilità che pochi altri capi possiedono: si presta a tagli classici e contemporanei, dialoga con qualunque palette del guardaroba sottostante, risalta l'eleganza di un completo formale come la vivacità di un look casual. La conferma di questa versatilità si può rintracciare guardando alle proposte di realtà consolidate come Cinzia Rocca, che hanno fatto della sartorialità italiana applicata al capospalla la propria firma: ogni cappotto beige da donna dell’azienda è pensato per durare nel tempo, grazie a tagli che restano attuali stagione dopo stagione e a lavorazioni che portano avanti la tradizione artigianale del Made in Italy. Il beige in passerella: una palette che valorizza il taglio Chi segue le sfilate sa che il beige ricorre con costanza in ogni stagione, dalle collezioni primavera-estate a quelle autunno-inverno. Non è una scelta casuale: la palette neutra valorizza il taglio del capo, mette in luce la qualità della lavorazione, fa emergere la pulizia delle linee senza che il colore rubi la scena. Quando un capo sfila in cammello chiaro o in sabbia, l'occhio coglie subito la forma: il volume delle spalle, la cadenza dei dettagli sartoriali, la cintura che disegna la vita, la lunghezza che dialoga con la figura. Il beige risulta una lente che porta in primo piano tutto il lavoro tecnico, e per questo i designer che vogliono far parlare la propria competenza scelgono spesso la palette neutra come terreno di esposizione del proprio savoir-faire. Anche la resa fotografica gioca un ruolo importante. Sotto le luci intense delle sfilate i toni beige restituiscono al meglio la materia: si vede la mano del tessuto, si percepisce il peso della lana o la leggerezza del lino, si distingue il cashmere dalla pura vergine. Gli scatti che escono dalle passerelle raccontano così la realtà del capo con un'onestà rara, e ogni uscita diventa un'occasione di comunicazione tecnica oltre che estetica. Vale infine il discorso delle uscite in serie. La palette neutra permette di mandare in scena interi blocchi di collezione fondati sulla coerenza cromatica: a quel punto sono il taglio, il volume e i piccoli scarti di sfumatura a fare la differenza tra un look e l'altro. Un linguaggio di sfilata raffinato che premia l'occhio attento e che funziona ugualmente bene nelle collezioni leggere della bella stagione come in quelle stratificate dei mesi freddi. Il beige come dichiarazione: meno rumore, più identità Il successo del beige racconta qualcosa di più ampio sul modo in cui le donne hanno deciso di vestirsi oggi. Racconta il superamento dell'estetica dei colori accesi a ogni costo, l'affermazione di un gusto che riconosce nell'eleganza discreta una forma di stile più matura, l'emergere di una moda che lavora per coerenza anziché per impatto immediato. Scegliere il beige significa anche scegliere un rapporto diverso con il calendario delle tendenze. Vuol dire prediligere una palette stabile che resta attuale a distanza di anni, capace di accompagnare il guardaroba lungo cicli di rinnovo molto più ampi di quelli imposti dalle collezioni stagionali. È una scelta da donna che sa cosa le piace, e che premia chi la fa con un guardaroba più funzionale, fatto di capi che si sostengono a vicenda. C'è infine una dimensione personale che merita attenzione. Quando il colore lavora in secondo piano, ciò che resta in primo piano è chi indossa il capo: il viso, il portamento, l'energia che ognuna porta con sé. Il beige restituisce centralità alla donna e le lascia definire il significato di ciò che indossa. In un'epoca in cui spesso il guardaroba urla per farsi notare, scegliere una palette che lascia parlare la persona è forse il gesto di stile più contemporaneo che si possa fare.

Costruire un guardaroba essenziale è un po’ come mettere a punto una buona routine: quando funziona, ti semplifica la vita ogni giorno.

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