
Polenta con capriolo, ricetta
Ecco la ricetta di un piatto unico da preparare in un'ora e perfetto anche per gli ospiti.

Ecco la ricetta di un piatto unico da preparare in un'ora e perfetto anche per gli ospiti.

Veloci e squisite frittelline, per la serie 'cucina alle erbe'. La salvia, infatti, è la protagonista sia come ingrediente che come elemento di guarnizione del piatto. Le acciughe salate poi danno un tocco in più. Buone come secondo piatto in un pranzo a base di pesce ma anche come antipastino goloso.

Il vero segreto di questa ricetta, come in altre ricette simili, è il cartoccio. Da aprire rigorosamente davanti ai commensali, appena tolta la portata dal forno. I frutti di mare, come altri pesci, mantengono inalterato il loro sapore con questo metodo di cottura più che con altri. Provare per credere.

Il rotolo di mozzarella, realizzato con la mozzarella in sfoglia, può essere farcito velocemente sia per piatti freddi che per portate calde. E' un ottimo tappeto su cui poggiare ingredienti diversi per creare secondi piatti veloci sempre diversi. Questa ricetta mette insieme verdure e prosciutto, con un pizzico di decisa piccantezza.

Ecco come preparare un secondo piatto ottimo anche da presentare agli ospiti.

Le polpettine al sugo sono una vera delizia. Non lasciatevi ingannare dal titolo, messicano non significa necessariamente piccante, anzi. Queste polpettine, condite con aromi semplici come origano e basilico, si accompagnano perfettamente al riso lessato e ai crostini di pane fritti con il burro. Una ricetta completa per un piatto completo.

Un modo diverso per gustare le freselle, piatto molto estivo, anche in pieno inverno.

Questa ricetta è particolarmente utile dato che possiamo capire come fare un soufflé di frutta, da realizzare sia con le albicocche che con le mele. Un dessert da preparare in soli 30 minuti, molto buono a fine pasto ma anche come fuori pasto, speciale e leggero.

Un antipasto decisamente originale, molto particolare, che unisce verdure e capesante in spiedini tutti da mordere. La vinaigrette di pomodori conclude il piatto, per il gusto e per la vista.

Tra i prodotti dell'orto la zucca è uno dei più versatili, con essa è possibile preparare un saporito e sostanzioso piatto unico autunnale: il risotto.

Perché cucinare con le erbe? Perché è la cucina delle erbe che non costano niente, che molti ignorano e talvolta disprezzano perché non ne conoscono le virtù. Per questo motivo pensiamo di darvi qualche ricetta alle erbe, buona, salutare ed economica. Un nuovo percorso culinario che speriamo impariate ad apprezzare. Forse non tutti sanno che con una “piantaccia” che calpestiamo tutti i giorni si può preparare un piatto d'autore. “Cucinare con le erbe” non vuole essere una moda d'oggi: dalla notte dei secoli la natura ha offerto i suoi prodotti per la sopravvivenza di uomini e animali. E allora, accettiamo dalla natura le preziose erbe che ci dona: la borragine, la bardana, la melissa, per citarne alcune. La cucina con le erbe è una cucina minore, ma non per questo meno buona o poco chic. Oggi vi presentiamo la borragine, un'erba che ha il sapore del cetriolo e usata in cucina da tempi lontani: le prime notizie di questa pianta officinale sembra che risalgano alla dominazione degli Arabi in Spagna.

Scegliete il pesce che preferite perché questa ricetta sarà capace di esaltare tutto il suo sapore e le sue sfumature di profumo e gusto. La cottura in crosta di sale, infatti, è quella che mantiene più inalterate tutte le caratteristiche del pesce. Le due salsine di accompagnamento, al curry e all'aglio, vi faranno fare anche bella figura. Da mettere in agenda per la preparazione anche di crostini e antipasti.

Non vi lasciate ingannare: il riso è solo un accompagnamento. Questa ricetta è per un secondo piatto di carne di maiale trattata e cucinata con fantasia e leggerezza. Potete usare la frutta secca che preferite, partendo da noci e mandorle, e lasciarvi trascinare dall'istinto nella scelta del formaggio da aggiungere a fine cottura. Perché cucinare a volte (per fortuna molto spesso) è anche un gran divertimento.

Vi piacciono i sapori particolari, gli accostamenti originali, i piatti dietetici ma non troppo? Questa ricetta è fatta apposta per voi. Tante verdure e un po' di maionese trasformano i classici du' spaghi in un'esperienza nuova, semplice da cucinare che vorrete condividere con gli amici. Deliziosa e sbalorditiva.

Ecco la ricetta di un dolce facile da preparare ma davvero ottimo e sempre di moda.

Trasformare le mele in un dolce è quanto di più semplice possa accadere. Le mele, infatti, sono uno dei frutti che più si lascia trasportare nell'universo della pasticceria fatta in casa. Scoprite la semplicità di questi fagottini di mele fatti con ingredienti genuini e aromi dal profumo incantevole, da acquolina in bocca.

Ecco una preparazione base utilissima per molti piatti gustosi.

Il Frascati Doc è tra i vini migliori d'Italia, un vino tipico del Lazio. La zona di produzione comprende tutto il territorio di Frascati, Grottaferata e Monte Porzio Catone, Roma e Montecompatri. La denominazione Frascati risale a tempi antichissimi, ai tempi della Roma Repubblicana. La Doc Frascati comprende un vino bianco prodotto anche nelle versioni Superiore, Amabile, Dolce, Spumante e Novello. Oltre alle Malvasie e ai Trebbiani giallo (Greco) e Toscano (90%) possono concorrere anche Bellone, Bombino e Bonvino. È un vino di pronta beva, ma regge anche un po' di invecchiamento. Il Frascati Doc viene ottenuto da uve Malvasia bianca di Candia e/o Trebbiano toscano in misura non inferiore al 70% con eventuali aggiunte di Greco e Malvasia del Lazio per un massimo del 30%. Le caratteristiche del vino Frascati Amabile Doc Denominazione: Doc - Tipologia di vino: Amabile fermo - Colore: giallo paglierino - Profumo: vinoso, delicato, gradevole - Sapore: sapido, morbido, vellutato nei tipi secco e amabile o dolce nel tipo cannellino - Uve utilizzate: Malvasia Bianca di Candia, Malvasia del Lazio (M. Puntinata), greco (Trebbiano Giallo) - Tenore alcolico: 11°/11,5° il superiore - Temperatura di servizio: 8 - 12°C 6 - 8°C lo spumante. Proprietà organolettiche del vino Frascati Amabile Doc Il Frascati Doc ha colore giallo paglierino più o meno intenso; profumo vinoso, caratteristico e delicato; sapore sapido, morbido, fine e vellutato. La gradazione alcolica minima è di 11 gradi. Con una gradazione alcolica minima di 11,5 gradi, può portare la qualifica ''Superiore''. Può essere prodotto nella versione ''Secco o asciutto'', con un contenuto massimo di zuccheri residui dell'1%; ''Amabile'', dall'1 al 3%; ''Dolce o cannellino'' con contenuto massimo in zuccheri residui dal 3 al 6%. Il Frascati a tavola Il Frascati è il vino classico che accompagna quasi tutti i piatti della cucina romana. Si accompagna perfettamente ad antipasti, minestre, primi e secondi piatti di pesce e carni bianche, formaggi di media stagionatura, oltre ad essere ottimo come aperitivo. Si abbina benissimo alle minestre di farro, a pasta con fagioli o ceci; ottimo se accompagnato ad una minestra di lenticchie o la pasta e broccoli in brodo d’arzilla; bucatini all’amatriciana, spaghetti alla carbonara, tagliatelle, fettuccine e certamente gli spaghetti cacio e pepe tra i primi piatti di pasta. E per i contorni se ne consiglia la degustazione con i carciofi alla romana, alla giudìa, funghi arrosto e piselli al guanciale, fiori di zucca, filetti di baccalà, cicoria, zucchine ripiene ed il crostino alla provatura. E poi, con il fritto alla romana, le cervella o le animelle ed i carciofi, saltinbocca e scaloppine. Un po' di storia Moltissimo tempo fa, troviamo Marco Porzio Catone detto il Censore, fra i viticultori tuscolani. Del Frascati parla negli annali di “Storia della vite e del vino in Italia” il medico di Sisto V, Andrea Bacci, autore di uno dei primi trattati sui vini d’Italia. Varrone ricorda “Vinalia”, la festa per il vino nuovo del Tuscolo ed alcuni provvedimenti relativi alla sua esportazione in Roma. Dopo la seconda metà del secolo XVI, per tutelare il prezzo di vendita dei vini destinati al popolo, appare la “fojetta” (1589) imposta da Sisto Quinto, cui seguì anche Marcantonio Colonna, Signore e Vicario di Giulio II della Rovere, che negli statuti concessi alla città di Frascati stabiliva regole ancor oggi ribadite in decreti a difesa e tutela. Goethe definì Frascati “un paradiso”; Scheffel, pensando a Frascati cantò: “Cosmogomico è il mio bere, è il trionfo del mio spirito, la liberazione dalle opprimenti pastoie dell’esistenza”. Arrivando ai giorni nostri, Alberto Bevilacqua, a dispetto del proprio cognome, ha scritto: “T’accenderà questo vino frascatano / il nero immemore degli occhi, / sarà amore sotto la tua nuda pelle dorata / ti donerà ricreata / nel cuore d’altri anni la tua età... Il riconoscimento della Doc 'Frascati' è avvenuto con DPR 03.03.66, modificato dal DPR 05.12.90 pubblicato sulla GU dell'11.03.91. RICONOSCIMENTI Il Gambero rosso dà «Tre bicchieri» all'Epos 2009 di Poggio Le Volpi: è la prima volta photo credit: nanopausa via photopin cc https://www.diredonna.it

Ecco la ricetta di un secondo gustosissimo corredato da un contorno di patate.

Una ricetta tradizionale del nostro Sud: la chiamavano la “pasta al forno dei poveretti”. In realtà è un piatto molto gustoso, in particolare in estate con i pomodori perini San Marzano, ma ottima anche d'inverno: si possono utilizzare i pezzettoni in scatola invece dei San Marzano. La scamorza è un ingrediente aggiunto in seguito, forse con il miglioramento delle condizioni economiche, perché una volta la scamorza era per pochi eletti. Comunque, la “pasta al forno dei poveretti” portava in famiglia gioia e armonia: la gioia insostituibile di stare insieme intorno ad una fumante teglia di “pasta al forno dei poveretti”, bella da vedere buona da mangiare e preparata con amore e “arte”!!! Perché anche preparare un buon piatto con pochi ingredienti è un'Arte con l'A maiuscola.

E' un secondo piatto di pesce molto semplice da preparare, che mette insieme il profumo degli agrumi, il sapore intenso e diverso di pesce spada e tonno e l'aroma delle erbe. In questo caso parte essenziale della ricetta è anche il modo di impiattare e portare a tavola la pietanza. Perché il gusto del cibo si assapora anche con gli occhi.

Ecco una serie di idee per ricette dedicate a chi non sa cucinare: semplici, veloci ma comunque gustosissime.

Questi sfiziosi bocconcini possono essere un perfetto antipasto o fine pasto, in un pranzo o in una cena alla buona, senza troppe portate. Determinante la scelta di una buona bottarga di muggine, che faccia da vero e proprio collante per tutti i sapori diversi che portano nella ricetta gli altri ingredienti. Un antipasto piccante che unisce terra e mare.

Ricetta di famiglia, le orecchiette pugliesi vanno preparate con il cuore e sono una vera specialità. Alla mia maniera, sono anche ricche di ingredienti diversi come i funghi, la pancetta e il pecorino grattugiato. Non sono tutti indispensabili ma possono dare a questa portata un sapore davvero eccezionale.

Mele e miele è un accoppiamento perfetto. Uno esalta il sapore dell'altra da sempre. Con lo zenzero e l'agar-agar, questa ricetta vi mostra il lato nascosto della famosa coppia.

Anna per la Befana prepara la bavarese al kiwi, un “finto soufflè” che piace a grandi e piccini: è consentito cambiare la frutta e usare quella che piace di più.

Questa ricetta è un ottimo piatto per chiunque voglia tenersi in forma o mangiare sano e leggero. Con qualche ingrediente in più può diventare piatto unico nelle fredde serate d’inverno.

Questa ricetta nasce da un un tris di sapori consigliato per le sue proprietà gustative e nutrizionali. Il timballo di cicoria, infatti, semplice e abbastanza veloce da preparare è molto ricco di ingredienti diversi: dalla mozzarella di bufala alla carne mista trita, passando per pomodori e parmigiano. Un mix di delizie.

Ecco come ottenere un centrotavola di finocchi per adornare la vostra tavola

Può sembrare una ricetta insolita ma questo mix di pesce e verdure è davvero indovinato. La cottura al forno mette insieme e amalgama sapori così diversi tra di loro. E mentre portano la loro forza acciughe e pomodori, peperoni verdi, patate e vino bianco ne stemperano il gusto, lasciando al pesce il trionfo del suo sapore.