
La dieta del tè verde per disintossicare l'organismo
Il tè verde è un alleato prezioso della salute, ricco di sostanze drenanti e antiossidanti, e può aiutarci a disintossicare il nostro organismo e a perdere qualche chilo di troppo.

Il tè verde è un alleato prezioso della salute, ricco di sostanze drenanti e antiossidanti, e può aiutarci a disintossicare il nostro organismo e a perdere qualche chilo di troppo.

Ecco una semplice guida per calcolare le calorie di ogni cibo e per capire qual è il reale fabbisogno nutrizionale.

In Cina l'alimentazione base è costituita da riso, verdure, soia, con l'aggiunta di poca carne o pesce. I grassi sono ridotti, ecco perché la loro dieta fa dimagrire

Ecco una serie di esercizi mirati a scolpire braccia, spalle, sedere e gambe, nonché a far bruciare grassi e dunque dimagrire.

Occhi rossi e lacrimazione spesso possono essere solo sintomi di piccoli disturbi, che si possono curare in tutta semplicità con rimedi naturali.

Bobo Vieri ha lasciato la Satta dopo aver scoperto le lunghe e costose telefonate dell'ex velina a Instabul, dove gioca l'ex di Aida Yespica

9 chili in 6 settimane con la Baby Food Diet, la dieta più in voga tra le star di Hollywood che permette di dimagrire mangiando fino a 14 omogenizzati al giorno.

La sedentarietà e le scelte alimentari sbagliate sono spesso causa di problemi di salute anche gravi. Ecco cosa mangiare

Dolcissimo, poco calorico e ricco di proprietà diuretiche, dimagranti e antiossidanti, lo sciroppo d'acero diventa un ottimo alleato nella dieta.

La dieta della mozzarella permette di perdere 4 chili in 4 settimane ed è l'ideale per chi è carente di calcio o per chi non vuole perdere troppo tempo in cucina.

La dieta metabolica favorisce i processi digestivi ed è consigliata a coloro che non riescono a dimagrire facilmente. Fa perdere 4 o 5 Kg in un mese, eccone un esempio.

L'allenamento in palestra può risultare noioso e stressante per alcune persone, ma dietro c'è sempre un motivo ben valido: ecco come riconoscerlo e rimediare.

Mangiare spesso cibi da fast food in gravidanza compromette la salute del bambino? Non è stato così per Suzanne Franklin...

Rassodare i muscoli in due settimane è possibile: basta focalizzare l'attenzione sugli esercizi da svolgere e dedicare un po' di tempo libero all'attività fisica per rimettersi in forma.

Una panoramica sulle varie tecniche di massaggio presenti nelle Spa, presentate al recente Cosmoprof Worldwide di Bologna.

Attività praticata su scala mondiale, lo yoga presenta degli effetti collaterali: alcuni esercizi sono dannosi per le ginocchia e possono portare anche a interventi chirurgici.

È importante saper cogliere i segnali che ci lancia il nostro corpo, soprattutto quando si tratta di idratazione.

Trasportare borse troppo pesanti può nuocere alla salute di muscoli e ossa: ecco alcuni consigli per evitarlo.

Il miele è fortemente consigliato per una pelle più soda e per combattere la cellulite. Due cucchiaini al giorno al posto dello zucchero

Per molte donne è difficile eliminare i chili in più dopo il parto. E se fosse colpa dello stress?

Viaggio in provincia di Lecce, nelle puteche dove cibo e vino, tipici e tradizionali, sono una cosa seria. Tanti i piatti particolari da gustare

Uno studio ha rivelato come il cambiamento delle abitudini di vita influisca sugli ormoni femminili, e il seno cresce

Una bevanda scaldacuore tipica dell'inverno, il vin brulé, è uno dei modi preferiti per rincuorarsi dalle giornate di freddo e gelo. Magari in compagnia di un buon libro accanto al camino, oppure in baita dopo una giornata sulla neve o a far comperere per mercatini. Le sue origini sono antiche e, nonostante l'aspetto spartano, possiede proprietà benefiche per sconfiggere le malattie da raffreddamento. Molto corroborante, riscaldante e disinfettante, deve la sua nascita alle mani sapienti dei frati che, nelle sere solitarie da monastero, si dilettavano a mescolare spezie e liquori per creare nuovo medicamenti naturali. Ideale se bevuto caldo, anzi bollente, crea un effetto mucolitico eliminando la sensazione di congestione nasale e di orecchie tappate. Questo è dovuto all'alcol che è un vasodilatore e contiene i polifenoli, inoltre è fondamentale la presenza dei chiodi di garofano che sono dei potenti antibatterici, della cannella che è nota per le sue proprietà specifiche antinfluenzali. A questo vanno aggiunte le qualità del limone e dell'arancia, fortemente antisettiche e balsamiche e ricche di vitamina C. Il vin brulé è conosciuto in tutto il mondo, ad esempio in Svezia si chiama Glogg, e le differenze nella ricetta sono minime. Vi illustriamo quella classica molto in voga e apprezzata da noi. Ingredienti: 1 litro di vino rosso fermo; 1 arancio; 1 limone; 3 stecche di cannella; 12 chiodi di garofano; 80 grammi di zucchero; mezza noce moscata grattuggiata (a scelta). Iniziate con lo sbucciare gli agrumi togliendo dalla buccia la parte bianca, che crea acidità, quindi versatele in una pentola alta insieme ai chiodi di garofano, le stecche di cannella e lo zucchero. A scelta potete grattuggiare mezza noce moscata. Di seguito, lentamente e mescolando, versate il vino. Accendete il fuoco mantenendo una fiamma bassa e, continuando a mescolare, portate a ebollizione. Proseguite la cottura per altri 5 max 10 minuti, sempre mescolando. Filtrate con un colino e servite bollente in tazze di ceramica.

Cucina cosmopolita e originale, quella indiana è ormai diffusa in tutto il mondo grazie a migliaia di ristoranti e alle loro proposte autoctone. Dal riso con le verdure, alle salse piccanti, alle zuppe al curry, la cucina indiana utilizza molte spezie e ingredienti che la rendono gustosa, innovativa ma, soprattutto, salutare. Secondo il dottor Shrikanth Anant, infatti, figura da anni impegnata nella ricerca contro il cancro, ingredienti come l'aglio, la curcuma, i peperoni, lo zafferano e lo zenzero (tanto per citarne alcuni) sarebbero degli ottimi ingredienti anticancro. Vanno sotto il nome generico di Curry e avrebbero delle importanti proprietà benefiche in grado di combattere i tumori in modo naturale, limitando, così, gli effetti collaterali delle terapie tradizionali. Il dottor Anant ha esposto i propri risultati durante l'Indian Science Congress di Chennai (India) che si è concluso il 7 gennaio. Ecco le sue parole: Il cancro è una malattia complessa. Nessuna terapia è una pallottola di argento. Deve essere una combinazione. Allora, stiamo cercando delle opzioni che possano rendere il trattamento più efficace. Dopo aver sperimentato con successo la curcumina sugli animali, il dottor Anant ha rivolto la propria attenzione agli esseri umani incontrando, ovviamente, lo scetticismo dei fedeli convinti alla medicina tradizionale.

L'insonnia è una brutta bestia, sia per chi ne soffre regolarmente sia per chi, come molti neo genitori alle prese con neonati piangenti, è costretto a vegliare intere notti senza chiudere occhio. Ma anche il non dormire ha un lato positivo, seppure possa sembra strano: fa bruciare molte calorie. Una ricerca portata avanti dall'Università del Colorado, infatti, ha quantificato il numero di calorie che si bruciano stando svegli la notte, pari a quelle eliminate facendo tre chilometri di corsa. Mentre si dorme il risparmio energetico è infatti notevole, tanto che una notte di sonno continuato fa spendere il 7% di energia in meno rispetto a una giornata di veglia non stop. Abbiamo scoperto che le persone spendono più energia quando sono sveglie nel letto, rispetto a quando sono addormentate: otto ore di veglia fanno "bruciare" circa 135 calorie in più rispetto a otto ore di sonno. Kenneth Wright, a capo dello studio, ha così spiegato i benefici dell'insonnia, affermando che la maggior parte dell'energia viene consumata durante risvegli dal sonno, proprio quelli che si verificano quando si si ha il sonno disturbato da qualcosa di estraneo, come una malattia o quant'altro. Certo si tratta di una magra consolazione, tuttavia gli insonni cronici si sentiranno sicuramente sollevati da questa notizia.

L'anno è appena iniziato e noi partiamo con nuovo spirito per smaltire i chili di troppo, e magari affrontare nuovi percorsi di fitness per rimodellare il nostro corpo. Ma dalla tavola delle feste sono sicuramente avanzate piccole prelibatezze a cui è dura rinunciare. Per non parlare dei pandori e dei panettoni, non ancora consumati, che occhieggiano ruffiani da sotto i rami dell'albero di Natale. Una tradizione milanese vuole che un panettone vada conservato fino al 3 di febbraio, festa di San Biagio, per proteggere e preservare la gola dai malanni. Girando in rete, però, si possono trovare divertenti ricette per stravolgere il ruolo dei comuni dolci natalizi e trasformarli in primi e contorni gustosi. I due chef all'avanguardia Carlo Cracco e Davide Oldani hanno scritto un libro di ricette dove il panettone è protagonista, ma al posto della solita rivisitazione propongono antipasti, risotti, insalate, creme dove il dolce meneghino è trattato al pari del pane, come ingrediente fondamentale e prezioso. Sicuramente il panettone si può tagliare a cubetti, abbrustolire e aggiungerlo a un'insalata di songino e rucola come ingrediente sfizioso, oppure a una vellutata di piselli come se fosse un crostino di pane. C'è chi lo taglia a rondelle e lo completa con kiwi e arance da servire come tartina gustosa e un po' più leggera. Per un sapore alternativo, c'è la ricetta degli gnocchi di patate e panettone saltati con burro, bacon e timo piacevolmente scoperta sul blog La via del gusto. Ma per le più tradizionaliste e golose la proposta è la più classica: tagliare il pandoro a fette e spalmarlo di crema pasticcera, oppure mascarpone o crema di cioccolato. Oppure usare il panettone e il pandoro al posto del pane nella ricetta della torta paesana al cioccolato, in alternativa utilizzarli come ingrediente segreto per un tiramisù al cucchiaio o una crema in coppa. Le possibilità sono infinite, dalla rivisitazione del plumcake al pudding, dalle fette abbrustolite in forno da accompagnare al caffè della mattina, alle semplici fette da consumare in caso di necessità di dolcezza. L'importate come sempre è non esagerare nei quantitativi, magari condividendo con amici e parenti le nostre creazioni alternative, per congedare in allegria le feste.

Anche i cosmetici hanno una scadenza. Nonostante ormai sia una cosa risaputa, la maggior parte delle donne continua a usarli comunque. Quindi è bene rinfrescare la memoria delle più testarde e informare chi non lo sapesse ancora: usare trucchi scaduti può essere molto dannoso per la pelle. Secondo un sondaggio di catena di grandi magazzini inglesi che ha coinvolto più di 1.000 donne di età compresa tra 18-70 anni, l'89% non sa che i cosmetici hanno una scadenza. Circa il 70% delle intervistate non gettano i cosmetici scaduti, ma aspettano che siano finiti prima di comprarne altri. Gli ombretti e rossetti, ad esempio, restano nella borsetta del make-up in media dieci volte più a lungo di quanto dovrebbero. Risultati simili si sono avuti anche da un'altra indagine condotta stavolta dalla Opinium Research: Il 49% delle persone utilizza i cosmetici senza guardare la data di scadenza, il 66% li continua a utilizzarli nonostante siano scaduti. Dopo la direttiva 2003/15/CE dell'11 marzo 2005 tutti i prodotti cosmetici, oltre la scadenza della confezione chiusa, devono obbligatoriamente indicare il PaO, Period After Opening, che indica la durata del cosmetico una volta aperto ed è rappresentata da un numero seguito da una M. Nella trousse di noi donne c'è sempre un cosmetico (rossetto, matita o ombretto che sia) che non gettiamo via perché di una tonalità introvabile o magari perché ormai fuori produzione. Ecco questa è un'abitudine da evitare, perché i cosmetici scaduti, anche se apparentemente sembrano come nuovi, possono in realtà nascondere alterazioni dannose per la nostra pelle. Secondo numerosi studi si rischia la possibilità di sviluppare infezioni, allergie e infiammazioni. I rischi aumentano del 60% se non solo sono scaduti, ma si ha anche l'abitudine di condividerli con amiche e parenti. Le irritazioni e infezioni sono spesso causate da infiltrazioni d'aria e batteri che s'insidiano nei trucchi. Altro errore che si fa spesso è quello di conservare in posti sbagliati le nostre trousse, come ad esempio sulle mensole del bagno a diretto contatto con la luce dei faretti. I cosmetici devono essere conservati in luoghi asciutti e freschi, meglio se bui. E anche se adesso non è proprio la stagione adatta per parlare di caldo, è bene ricordare che in estate non dovete mai portare i trucchi in spiaggia. Il consiglio è quello di non prendere il sole truccati, ma se proprio non potete farne a meno, conservate i vostri trucchi dentro una piccola borsa frigo. Per quanto ogni prodotto abbia una scadenza propria, possiamo passare in rassegna la durata media dei cosmetici più di uso comune. Le creme per i viso una volta aperte devono essere consumate nell'arco di 12 mesi. Stessa cosa per le creme per il corpo. Prodotti per la pulizia del viso sono quelli che durano di più e, proprio per questo bisogna, stare più attenti: si parla di 3 anni, ma se si notano modifiche nella consistenza, nel colore o nell'odore è meglio gettarli via. Per il mascara la media è di circa 6 mesi. Il rossetto, invece, dipende molto dalla qualità, quelli migliori durano anche 3 anni, però bisogna tenerli in posti né troppo caldi né troppo freddi e ogni tanto bisognerebbe pulire la punta con un po' di carta. Quanto a ombretti e matite, dipende dalla tipologia: quelli a crema mediamente 12 mesi, mentre quelli in polvere 3 anni. Gli smalti costituiscono un discorso a parte, teoricamente possono resistere anche 5 anni, ma spesso si seccano prima e questo dipende soprattutto da come vengono conservati. Oggi esistono prodotti specifici per diluire gli smalti che si sono seccati, invece di usare l'acetone, che ha il doppio inconveniente di modificare la consistenza e il colore dello smalto.

Che lo sport scolpisca il fisico e renda belli è cosa nota, così come è noto che il mondo dello sport e quello dello spettacolo stiano diventando sempre di più una cosa sola. Così spopolano le immagini delle donne dello sport in pose sexy su calendari, cartelloni pubblicitari, riviste e così via. L'ultima a essere immortalata, in ordine di tempo, è stata la statuaria sciatrice americana Lindsey Vonn, immortalata in una rievocazione di Sharon Stone in Basic Instinct, alla quale è praticamente identica. Bellissime le gambe scolpite dagli slalom sulla neve della Vonn, che nulla hanno da invidiare a quelle della famosa attrice. Così come le bellissime dello sport che l'hanno preceduta concedendosi in pose sensuali davanti alla macchina fotografica. Ricordiamo ad esempio le due bellissime della pallavolo, Maurizia Cacciatori e Francesca Piccinini e del tennis Maria Sharapova immortalate in calendari, riviste e spot sexy senza far rimpiangere le modelle d professione. Passando al nuoto, anche la pluri-campionessa Federica Pellegrini è stata spesso protagonista in tutto il suo splendore di scatti e pubblicità. Non poteva poi mancare la sua rivale (in amore e nella professione) Laure Manaudou ripresa in pose ben più scottanti, come pure la campionessa americana Amanda Beard che si è spogliata più volte, anche per Playboy. Anche il mondo della ginnastica ha una sua rappresentante tra le conigliette di Playboy, è il caso di Svetlana Khorkina. Mentre, tornando in Italia, tra i calendari più hot spicca quello della golfista Sophie Dandolo. Concludiamo questa informata di bombe sexy con quella che nel 2007 è stata eletta la donna più sexy del pianeta: Anna Kournikova battendo sul campo "professioniste" del settore come modelle e attrici.

Portia De Rossi, oggi DeGeneres, è solo l'ultima delle tante star a confessare i suoi problemi con l'anoressia. E le rivelazioni che ha fatto a Oprah Winfrey sono agghiaccianti: pesava 37 chili e in un giorno usava fino a 20 lassativi. Prima di incontrare la futura moglie Ellen DeGeneres. Era cosa nota che Portia, star di "Ally McBeal" e "Ti presento i miei", avesse sofferto di problemi alimentari, ma solo ora ha deciso di confessarsi pubblicamente, e lo ha fatto con un libro "Unbearable Lightness: A Story of Loss and Gain" ("Leggerezza insopportabile: una storia di perdita e crescita"). Libro autobiografico che l'attrice ha presentato nel talk-show di Oprah Winfrey. La bellissima attrice ha dichiarato a proposito della sua condizione: Non è che ne fossi orgogliosa. Ma era certamente un riconoscimento per il mio autocontrollo. Avevo sicuramente una volontà di ferro per arrivare a pesare meno di 37 chili. Per un'altezza di 1,68 metri, è una rivelazione scioccante. E non è la sola. Ha infatti aggiunto che non pensava ad altro che al suo fisico e alla dieta, che aveva fissato in una media di 300 calorie al giorno. Considerato che il corretto apporto è all'incirca sulle 1.500 calorie, c'è da stupirsi che l'attrice riuscisse a lavorare. Portia ha confessato di arrivare a prendere anche 20 lassativi al giorno. E nonostante tutto, riusciva a nascondere a colleghi di lavoro e amici il suo profondo disagio. E l'anoressia non era l'unica cosa che teneva serrata in un cassetto. Non ha mai ammesso nemmeno con se stessa anche il fatto di essere omosessuale, finché non ha conosciuto la famosissima presentatrice Ellen DeGeneres. Che l'ha praticamente restituita alla vita: Ellen mi ha insegnato a fregarmene dell'opinione della gente. Ha visto un barlume del mio essere interiore sotto la carne e le ossa, l'ha raggiunto, e mi ha tirato fuori. La coppia si è sposata nel 2008, e da poco Portia ha cambiato il suo cognome e ha assunto quella della moglie. Sembra che questa sia una di quelle storie a lieto fine, per niente scontate.

Se sognando pensiamo di essere nella vita reale, se alcuni dei nostri sogni sono intensi di emozioni o lineari come la trama di un film, se al mattino ricordiamo ogni dettaglio o al contrario abbiamo dimenticato completamente tutto, la spiegazione sta nel nostro cervello. Questa, che a primo impatto può sembrare una teoria scontata e banale, è in realtà la chiave che ci svela l'emotività dei nostri sogni e il loro essere più o meno reali. A determinare l'intensità dei nostri sogni sono le misure di amigdala e ippocampo, due zone del nostro cervello che hanno un ruolo cruciale nella regolazione delle emozioni e nella formazione della memoria durante lo stato vigile. Ce lo spiega un gruppo di ricercatori italiani, di cui fanno parte studiosi del Dipartimento di psicologia della Sapienza, studiosi del Dipartimento di neurologia clinica e comportamentale dell'Irccs Santa Lucia, e ricercatori dell'Università dell'Aquila e dell'Università di Bologna. Gli studiosi, per trarre queste conclusioni, hanno monitorato per 14 giorni l'attività del cervello di 34 persone, tra i 20 e i 70 anni, utilizzando una risonanza magnetica a 3 tesla; oltre all'esame tecnico, hanno sottoposto i campioni anche a un esame mnemonico, chiedendo loro di registrate su un'audiocassetta tutto ciò che ricordavano dei sogni. Correlando poi i ricordi con il volume e la densità della materia grigia di amigdala e ippocampo, hanno definito come queste due parti del cervello determinano il sogno. Se quindi i vostri sogni vi fanno spaventare, se vi regalano al contrario emozioni positive comunque forti, se sono particolarmente vivaci, o se invece sono bizzarri al punto da sognare qualcuno con il viso di qualcun altro, sappiate che è la vostra amigdala che lo determina, ingrandendo la sua parte destra, aiutata in parte anche dal vostro ippocampo, il quale allo stesso modo aumenta la sua normale dimensione.