
10 esercizi spirituali per ritrovare serenità e benessere
Ecco 10 esercizi spirituali tra i più fondamentali ed efficaci, tra quelli di respirazione e di yoga, che possono aiutare a ritrovare serenità e benessere.

Ecco 10 esercizi spirituali tra i più fondamentali ed efficaci, tra quelli di respirazione e di yoga, che possono aiutare a ritrovare serenità e benessere.

Uno studio ha analizzato la caratteristica specifica di un fondoschiena femminile perfetto: la curvatura lombare dovrebbe misurare circa 45,5 gradi.

Alcuni soggetti soffrono di problemi di ipotiroidismo o ipertiroidismo: ecco i relativi sintomi, le cure e i possibili rimedi naturali per combatterli.

Campione nel nuoto e anche a tavola: Ryan Lochte, uno dei più forti nuotatori al mondo, ha postato sul proprio profilo Twitter una foto in cui fa stretching prima di consumare il suo “pranzetto” post allenamento, un menù da 10mila calorie. Per recuperare le energie dopo una giornata in piscina, Ryan si concede la bellezza di 24 cosce di pollo, una teglia intera di maccheroni al formaggio e una trentina di asparagi come contorno. Sarà questo il segreto che gli ha fatto ottenere 11 medaglie olimpiche con 5 ori, 23 medaglie mondiali (15 ori) più altre 30 in vasca corta (qui gli ori diventano 20)? Se è così, farebbe bene a continuare con il suo “ferreo regime dietetico” dove lo aspetta il duello con il rivale Michael Phelps.

L’appetito vien mangiando, soprattutto quando si consumano determinati cibi. Alcuni alimenti, infatti, provocano alcune reazioni nel nostro organismo che fanno aumentare la fame . Ecco una lista dei piatti che invece di saziare, stimolano l’appetito: 1. Alcol: bastano tre bicchieri di bevande alcoliche per abbattere i livelli di leptina, l’ormone che regola la fame, nell’organismo. 2. Snack salati: scatenano la voglia di mangiare subito dopo qualcosa di dolce. 3. Pasta: è composta da carboidrati e quindi è ricca di zuccheri, che vengono trasformati in insulina e abbassando il livello degli zuccheri nel sangue. 4. Cereali: mangiarne troppi a colazione porta ad uno scontro con il cortisolo prodotto nel corpo la notte precedente e questo porta ad avere molta fame. 5. Pizza: l’alimento è composto da farine bianche, oli idrogenati e formaggio, tutti ingredienti che abbassano i livelli di zuccheri e il senso di sazietà. 6. Succhi di frutta: gli zuccheri puri privi di fibre vengono abbattuti dall’insulina, aumentando il senso di fame. 7. Sushi: il riso presente nel sushi da un lato riempie ma dall’altro porta ad aumentare il senso di fame. 8. Dolcificanti artificiali: la loro azione sul cervello porta ad un mancato accumulo di energia che viene richiesto a causa delle cellule cerebrali stimolate dalle sostanze artificiali. 9. Cibo da fast food: Gli ingredienti contenuti all’interno degli alimenti sono studiati per aumentare il senso di fame. 10. Pane: gli zuccheri contenuti nell’alimento vengono trasformati in insulina aumentando così la sensazione di fame a causa della mancanza di zuccheri nel sangue. photo credit: dcarlbom via photopin cc

A furia di stare in mezzo alle leccornie, lo chef britannico Gordon Ramsay ha messo su qualche chiletto dii troppo, così la moglie Tana ha pensato bene di metterlo a dieta . A rivelarlo è stato proprio lo chef, che ha raccontato al Daily Mail: "mia moglie ha detto che ero talmente grasso da non riuscire a vedere la parte inferiore del mio corpo e mi ha imposto di dimagrire". Così, sotto la supervisione della moglie, Ramsay ha praticato un'intensa attività fisica, monitorata da un personal trainer, e si è adeguato a un’alimentazione povera di grassi e ricca di piatti proteici. Il risultato, dopo un anno di fatica, è stato la perdita di 13 chili . Il vero segreto, sarebbe però racchiuso nell'acqua di cocco. Questa bevanda, completamente naturale, priva di grassi e con pochissime calorie, sarebbe diventata l’unica presenza all'interno del frigorifero durante i mesi di dieta.

Per belli apparire, non sempre serve soffrire e tanto meno morire...di fame! Non cadete nel tranello delle diete drastiche e dei digiuni: per avere una linea perfetta basta solo non esagerare con le porzioni e scegliere attentamente gli alimenti da consumare. Ecco 5 ricette speciali, gustose e leggere, che ti aiutano a mantenerti in forma e a evitare la cellulite: Insalata mista con il tonno: si compone con lattuga, radicchio, pomodorini, tonno, olive nere, noci, nocciole, mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di lino. Il tutto va poi condito con olio extra vergine d'oliva, poco sale e limone o aceto balsamico. Il piatto può essere accompagnato da una fetta di pane con sopra un velo di paté d'olive nere e dei cetrioli conditi con balsamico. Cavolfiore saltato in padella: prima si scalda il cavolfiore in acqua bollente, successivamente si fa saltare in padella qualche secondo con un filo d'olio extra vergine d'oliva aggiungendo una spolverata di parmigiano grattuggiato a cottura quasi terminata. Per finire l'opera si può aggiungere anche fettina di formaggio filante. Salmone affumicato con insalatina: si condisce il salmone con qualche seme di finocchio e di papavero e lo si accosta ad un insalata composta da lattuga, carote alla julienne, radicchio e olive verdi. Vellutata di carote e zucca: ottima anche fredda e semplicissima da preparare. Servono solo 1/2 zucca, 2 carote, una cipolla, una piccola patata e un gambo di sedano. Si fanno bollire tutti gli ingredienti in una pentola con acqua e un pizzico di sale per circa 20 minuti, dopo di che si scolano e si frullano fino ad ottenere un composto omogeneo. In fine si condisce il piatto con un filo d'olio extra vergine. Insalata Cesar light: si uniscono, lattuga, radicchio, pomodorini, una fetta di petto di pollo alla griglia tagliato a pezzettini e qualche scaglia di parmigiano, poi si condisce il tutto con olio, sale, pepe e aceto balsamico. Queste ricette, oltre ad essere dietetiche e saporite, sono utili per un alimentazione sana ed equilibrata, perché contengono il giusto apporto di vitamine, sali minerali e pochi grassi utili all'organismo. photo credit: SweetOnVeg via photopin cc

La maggior parte dei consigli per perdere peso spesso si rivelano infondati oppure sono del tutto errati. A riguardo, l’Huffington Post ha pubblicato una classifica stilata dal noto medico americano Mark Hyman in cui sono raccolte 10 tra le bugie più comuni riguardo i soliti detti per intraprendere uno stile di vita sano o semplicemente perdere peso. Bugia n. 1: "tutte le calorie sono uguali" Molte volte, soprattutto in America, alla domanda se a 1000 calorie di broccoli potevano corrispondere 1000 calorie di soda è stato risposto di sì. Il fatto è che esistono calorie buone e calorie cattive e quando mangiamo, il cibo va ad interagire con i nostri ormoni e metabolismo. Le calorie degli zuccheri causano depositi di grasso e attacchi di fame, mentre le calorie proteiche e grasse aiutano a bruciare i grassi. Un ulteriore fatto che conta è la qualità delle calorie, scegliendo cibi freschi come carne allevata a terra, uova biologiche, noci, verdure fresche e colorate, frutta come frutti di bosco, mele e kiwi, semi di chia e di canapa. Importantissimi inoltre i grassi “buoni” presenti nell’avocado, olio extravergine d’oliva, semi e noci, burro di cocco e grassi omega 3 contenuti nel pesce, ad esempio nel salmone. Bugia n.2: “Non perdere peso troppo in fretta, altrimenti rischi di riprenderlo come niente” Molte volte si usa dire che perdere peso è qualcosa che va fatto con calma, e senza perdere più di mezzo kg al giorno, altrimenti si rischia di riprenderli come niente. Degli studi provano il contrario. Se regoli il tuo metabolismo disintossicandoti velocemente dagli zuccheri, cibi spazzatura e processati, bilanciando gli ormoni e la chimica cerebrale, verrà più facile sostenere il cambiamento. La chiave per perdere peso è quella di adattare strategie salutari che riescano a bilanciare i due fattori, che metteranno a freno il bisogno continuo di mangiare. Ma bisogna sempre e comunque fare attenzione a non farsi perdere dalla foga e perdere troppo peso. Bugia n.3: “tutto quello che serve è forza di volontà” Ecco che si ritorna al pensiero spinto da molte industrie alimentari e non solo: Mangia meno, esercitati di più. Il messaggio implicito espresso da questa idea è che la vera ragione per cui si sta male e si ingrassa è perché si è troppo pelandroni. Se si è troppo abituati a cibi zuccherati e tutte le schifezze in generale, c’è poco o nulla da fare per resistere alla tentazione di mangiare in continuazione. È come se venisse chiesto di trattenere il fiato per quindici minuti, ovviamente si può provare, ma a meno che non si è allenati non si riesce. Se il nostro metabolismo è stato tartassato da tutti questi fattori bisogna prima disintossicarsi da questi e rimpiazzarli con cibi di qualità, come quelli elencati nel primo punto, riuscendo così a placare il proprio appetito e peso senza combattere con la “forza di volontà”. Bugia n.4: "le bibite dietetiche sono migliori di quelle normali" Uno studio di 14 anni su più di 66mila donne ha provato che la bevanda di tipo dietetico ha alzato il rischio di avere il diabete rispetto alle bibite normali. Una coca-cola normale possiede il rischio di contrarre il diabete di tipo 2 del 33% mentre la versione dietetica addirittura del 66%. La verità è che, oltre a contenere molto spesso sostituti dello zucchero molto pericolosi tra cui anche l’aspartame, la bevanda dietetica va a rallentare il metabolismo, aumentando la voglia di assumere zuccheri e carboidrati e va a immagazzinarsi tutta sulla pancia. Molti consigliano di stare lontani non solo dai dolcificanti alimentari, ma anche quelli naturali. Il problema in una dieta non è lo zucchero in se, aggiunto magari a del caffè, ma è lo zucchero contenuto dentro ai cibi processati prodotti dalle industrie. Bugina n.5: “I cibi a basso contenuto di grassi e integrali fanno bene” La mania di comprare prodotti a basso contenuto di grassi esiste ormai da decenni, ma quello che le persone non riescono a capire è che una volta tirato via il grasso da un prodotto, questo viene rimpiazzato dallo zucchero, andando a raddoppiarne inevitabilmente il consumo. L'altra mania, se si può definire tale, è il cibo integrale. Molte volte la dieta integrale viene consigliata per chi soffre di diabete, e il rischio è che vadano comunque in contro a "cibi fuffa", come capita spesso con i cereali intesi come “integrali”, ma che invece sono composti per il 75% di zucchero e solo poco, appunto, di integrale. La regola basilare nella scelta del cibo è: sempre dubitare quando sulle confezioni c’è scritta la percentuale di grassi o, in qualsiasi modo, che è un prodotto salutare. Bugia n.6: "la colpa è tutta dei geni" La mamma è grassa, la nonna è grassa, lo zio è grasso: ecco perché allora lo sono anche io. Sbagliato. Ci sono 32 geni associati con l’obesità tra la popolazione in generale e solo per il 9% di questi si contano casi effettivi. Quindi anche nel caso in cui si possedessero tutti e 32 geni, ci sarebbe la probabilità di aumentare di circa 10 kg. Inoltre i nostri geni cambiano solamente del 2% ogni 20mila anni e per questo è stato stimato che oltre il 50% degli americani soffrirà di obesità entro il 2050. Il cambio di abitudini durante gli anni ha causato questo mutamento del nostro metabolismo; se nel 1800 si consumavano neanche 5kg di zucchero a persona per anno ora si arriva addirittura quasi a 70kg e più di 65kg di farina. I casi di obesità sono causati dai fattori più disparati, ma nel minore dei casi si tratta di genetica. Bugia n.7: "mangiare fa ingrassare" Degli studi hanno messo a confronto due diete con le stesse calorie, una con alto contenuto di grassi e l’altra con alto contenuto di zuccheri (quindi "senza grassi" o "salutare"), per vedere quali effetti si hanno sul metabolismo. La prima, quella ad alto contenuto di grassi, ha fatto bruciare 300 calorie in più al giorno, il che è equivalente ad una corsa di un’ora senza aver mai fatto alcun esercizio. Arrivando alla conclusione, il grasso velocizza il metabolismo mentre, ancora, gli zuccheri lo rallentano. I grassi giusti danno l’energia giusta alle nostre cellule, e vengono portati da acidi grassi saturi, gli acidi grassi della media catena, che si possono trovare in cibi come nel burro di cocco, olio extravergine d’oliva, avocado e noci e aiutano a riempire lo stomaco e a “lubrificare” le ruote del nostro metabolismo. Bugia n.8: "il latte è l’alimento perfetto dato dalla natura" A molte persone i latticini possono causare diverse allergie, infiammazioni, intolleranze, eczemi, asma ma possono anche aumentare il rischio di fratture ossee, osteoporosi, diabete di tipo 1 e 2 e, nei casi peggiori, anche alcuni casi di cancro. Inoltre è incolpato per picchi di insulina che vanno ad aumentare il grasso accumulato in pancia. Bugia n.9: "devi morire di fame per dimagrire" Altra bugia colossale. Come ripetuto nei punti precedenti bisogna che il nostro organismo si regoli da solo mangiando i giusti alimenti. Difatti, con una dieta bilanciata, andranno a rimettersi a posto gli ormoni e l’insulina grazie all’integrazione di una combinazione tra proteine, “grassi sani”, carboidrati (con bassa glicemia) e fitonutrienti. Non solo si perderà del peso senza morire di fame, ma cesseranno anche i momenti di fame che solitamente si vanno a colmare con il cibo spazzatura. Bugia n.10: "fare movimento è la chiave per perdere peso" Fare esercizio è pari a perdere peso. Se dopo un allenamento ti rimpinzi con dei muffin, frullati o altri “snack salutari” o bevi del Gatorade per placare la sete, non si ha ben capito cosa sia uno stile di vita salutare. Se inizi ad allenarti per perdere peso senza cambiare le proprie abitudini alimentari perdi già in partenza. Ovvero, puoi aumentare un po’ di massa muscolare, migliorare la propria resistenza ed essere comunque un po’ più “sano”, ma alla fine non perderai così tanto peso. Se consumi più di mezzo litro di coca cola dovresti fare più di 7 km per smaltirla. Se consumi anche solo una volta un menù grande di qualsiasi fast food, per smaltirlo dovrai correre più di 6 km al giorno per una settimana. Se mangi così ogni giorno, dovresti fare praticamente una maratona al giorno per bruciare tutte le calorie. photo credit: oxfordian.world via photopin cc

Il ritardo del ciclo mestruale è in grado di causare nella donna uno stato d'ansia notevole; a differenza dell'età, l'ansia è dovuta alla possibilità di essere incinta o di essere in menopausa. Molto spesso non c'è bisogno di preoccuparsi, in quanto questo ritardo può essere dipeso da tantissimi fattori. CAUSE FISIOLOGICHE Stress: un elevato stress, fisicio e psichico, è in grado di determinare un ritardo nelle mestruazioni, in quanto incide sul momento dell'ovulazione; uso di alcuni farmaci: farmaci per il sistema nervoso, farmaci antiulcera e cortisonici, poiché vanno ad alterano i livelli di prolattina nel sangue; cambiamenti di peso: lo squilibrio alimentare incide sul sistema ipotalamo-ipofisi-ovaie e sulla conseguente produzione degli romani che regolano il ciclo mestruale. In alcune patologie, come la bulimia o l'anoressia, possono persino farlo saltare per alcuni mesi. sbalzi termici improvvisi: un periodo particolarmente freddo o caldo improvviso, può alterare il normale equilibrio ormonale; utilizzo della pillola del giorno dopo: si tratta di un anticoncezionale caratterizzato da un mix di ormoni, contenente al suo interno anche il progesterone, che ne influenza i normali livelli; sospensione o assunzione della pillola anticoncezionale: l'assunzione può comportare, in alcuni soggetti, dei lievi ritardi; allo stesso modo, la sospensione comporta a ritardi, da considerarsi normali; ovaio multifollicolare: si verifica nelle ragazze giovani e si tratta di una condizione benigna che determina la presenza di numerosi follicoli varici, anziché la normale presenza di un ovaio soltanto. DOPO IL PARTO prima mestruazione dopo il parto: si chiama "capo-parto" e si presenta, generalmente, dopo 40 giorni dal parto, ma può variare da soggetto a soggetto. Tali possibilità possono essere dovute a variazioni fisiche e psichiche accadute durante la gestazione. allattamento: allattando al seno, il capo-parto può comparire molto in ritardo, poiché l'organismo produce alti livelli di prolattina, inibendo così l'azione degli estrogeni; CAUSE PATOLOGICHE Le cause elencate fino ad ora possono definirsi fisiologiche tuttavia, se i ritardi sono continui, potrebbero esserci anche delle cause patologiche. Disturbi ormonali: si verificano. nella maggior parte dei casi, nelle donne tra i 20 e i 40 anni e sono dovute alla carenza di progesterone. Le cui cause principali sono: iperplolattina: presenza patologia, nel sangue, di alti livelli di prolattina; ipotiroidismo: disfunzione della tiroide che determina un rallentamento di tutti i processi metabolici; insufficienza ovarica: bassa stimolazione dell'ipotalamo e dell'ipofisi (ghiandola situata alla base del cranio) con conseguente produzione scarsa di ormoni; iperandroginia: eccessiva produzione di ormoni maschili che porta alla generazione di un'anomalia ovarica; Mancanza di ovulazione: il disturbo viene associato ad infertilità e irregolarità mestruale; Sindrome dell'ovaio politeistico (PCOS): è la causa più comune dell'infertilità; è legata all'assenza di ovulazione che causa ritardi mestruali che arrivano persino a superare i 3 mesi (amenorrea). Utero fibromatoso: caratterizzato dalla presenza di fibromi (tumori benigni), che possono determinare squilibri del ciclo. Fibroma uterino: tumori benigni trai più frequenti nelle donne fertili; si manifestano con perdite tra un mestruo e l'altro e ipermenorrea. QUANDO PREOCCUPARSI Se il ritardo è sporadico, non c'è alcun bisogno di preoccuparsi. Se, invece, si presenta spesso, rivolgetevi al vostro ginecologo: basta effettuare un'ecografia pelvica e un'analisi del sangue. Ricordatevi che lo stato d'ansia e d'allarme non fa altro che aumentarne il ritardo. A cura di Jessica Di Giacomo photo credit: Anna Marie Gearhart via photopin cc

Le perdite di sangue marroni prima del ciclo, possono essere spesso dovute a semplice sfaldamento e preparazione alla mestruazione. Ma potrebbero essere dovute anche a cause disfunzionali, come alterazioni ormonali causate ad esempio dallo stress o disturbi alimentari. La cause, possono tuttavia essere anche, organiche (cisti ovariche, vaginiti, ectopia del collo dell’utero, polipi, fibromi, endometriosi…). Per escludere tali patologie e per comprendere la cause è necessario effettuare analisi del sangue, pap-test, ecografia e consultare il proprio ginecologo. photo credit: mahalie via photopin cc

Le perdite bianche vaginali possono manifestarsi talvolta abbondanti prima del ciclo o anche quando una donna è incinta. Nelle donne le perdite vaginali bianche sono un problema comune. La variazione di tali perdite dipende dal ciclo mestruale, tra l'altro risulta più abbondante nel periodo precedente all'ovulazione. Solitamente la consistenza del liquido è di tipo elastica e diventa più chiaro durante l'ovulazione. Questo tipo di perdite sono un avvenimento normale, tuttavia ciò che dovrebbe destare preoccupazione è se vi fosse formazione di cattivi odori, prurito e dolore. Questo flusso permette alle cellule e ai lipidi di essere espulse attraverso la vagina stessa mantenendola protetta e pulita. Se la normale secrezione vaginale è di colore bianco, potrebbe essere dovuta anche ad una vaginite batterica o un'infezione. Se queste dovessero essere abbondanti è necessario contattare un ginecologo. photo credit: ALERAI {subsidiary&book exercises} via photopin cc

E' morta dopo l'utilizzo di un tampax l'inglese Natasha Scott-Falber, solo 14 anni, uccisa da una rara infezione causata dall’utilizzo dell’assorbente interno. Si chiama sindrome da shock tossico ed è una malattia che colpisce appena 40 persone l'anno, ma che può essere letale oltre che del tutto inaspettata. I rischi degli assorbenti interni: la TSS L'utilizzo del tampax è molto delicato: le istruzioni di utilizzo specificano che è necessario cambiarlo almeno ogni 4-5 ore per evitare il rischio di incorrere proprio nella Sindrome da Shock Tossico (TSS), causata dalle tossine prodotte dal batterio Staphylococcus aureus che si trova comunemente nel naso e nella vagina. La TSS è una malattia riconoscibile e curabile che può colpire uomini, donne e bambini. È diffusa più tra le ragazze sotto i venti anni e tra le donne sotto i 30 anni piuttosto che le donne più anziane. Anche se è così rara, è importante esserne a conoscenza in modo da poter prendere provvedimenti se pensate di averla. La diagnosi precoce e la cura dei sintomi sono importanti. Come utilizzare correttamente i Tampax Natasha non è riuscita a riconoscere i sintomi della malattia e sembra esser deceduta, nel sonno, dopo 5 giorni dal primo utilizzo del tampone. Per evitare che ciò accada di nuovo, ci fa piacere ricordarvi alcune semplici regole da seguire per prevenire la TSS: Ricordatevi di lavare le mani prima di inserire il tampone e dopo averlo inserito e rimosso. Cambiate il tampone ogni 4-8 ore. Utilizzate il tampone con il livello di assorbenza più basso per il tuo flusso. Rimuovete sempre il tampone usato prima di inserirne uno nuovo. Rimuovete sempre l’ultimo tampone dalla vagina alla fine del ciclo mestruale. I tamponi sono stati ideati esclusivamente per assorbire il flusso mestruale. Non usate un tampone in previsione dell’arrivo del ciclo o per assorbire perdite vaginali non mestruali. Se desiderate usare questo prodotto nel corso della notte, potete farlo tranquillamente, usando l’accortezza di inserire un tampone nuovo prima di andare a dormire e di rimuoverlo immediatamente al momento del risveglio. Non dovreste mai indossare un tampone per oltre 8 ore!

Ecco una breve e semplice guida per la cura del tatuaggio, per evitare che sbiadisca o si rovini nel giro di poche ore o, peggio, che faccia infezione.

Dieta 369, il numero magico in forma col kit dimagrante chiavi in mano: fino a 3, 6 o 9 chili in meno senza fatica e con la sicurezza del metodo made in France.

"Mueve la colita", "shake your boom boom", "taca mamasita tacatà": tre modi differenti, recuperati da tre tormentoni estivi diversi, per dire in maniera alternativa "muovi le chiappe". Ecco, il nuovo ballo dell'estate non ha nulla di particolarmente originale, prevede soltanto che... Si muovano le chiappe! Si scuote il sedere con forza su e giù, a destra e a sinistra, si chiama Twerking (da una crasi tra "twist" e "jerk", girare e scuotere), ed è una danza nata in Africa e rilanciata pochi giorni fa dalla cantante Miley Cyrus sulle note del sinolo FloRida nel video qui sotto: Gli Stati Uniti hanno accolto il Twerking a braccia aperte e su YouTube ora impazzano i filmati degli aspiranti ballerini sculettanti. Qualcuno di loro ha fatto anche arrabbiare alcune istituzioni scolastiche: è accaduto a San Diego, in California dove 33 ragazzi sono stati sospesi dal proprio liceo per aver caricato in Internet un video in cui “ballavano” il twerking nel cortile della scuola e, come riporta il Washington Post, il regolamento scolastico non ammette “danze che simulino attività sessuali, con espliciti movimenti di bacino”. Per niente facile, il Twerking prevede dei glutei ben allenati, sodi al punto giusto da poter essere scossi con energia senza far rimbalzare tutta la ciccia come un budino... Pensavate che la prova costume fosse complessa eh?

La dieta dimagrante troppo drastica può peggiorare il problema della cellulite: ecco cosa fare per evitare che questo accada.

Conquistare una pancia piatta senza troppa fatica: ecco gli esercizi da eseguire mentre si fanno le faccende domestiche o stando sedute davanti al Pc.

Con il bel tempo alle porte non ci sono scuse: bisogna tornare in forma! Addio agli stravizi invernali e ben ritrovati all'alimentazione corretta, all'attività fisica e allo stile di vita sano. E se in questa periodica lotta alla linea perfetta ci fosse un nuovo aiuto diviso in tre fasi che si affianca alla dieta, frutto della scoperta di una tipologia di batterio presente nell'intestino che causa l'eccessiva assimilazione del cibo? Questo nuovo aiuto arriva dai laboratori Nestlé e si chiama Inneov Diet Partner. I laboratori Nestlé hanno individuato un batterio differente tra persone obese e persone normopeso, causa della maggiore assimilazione del cibo per le prime e, attraverso l'integratore alimentare Diet Partner, hanno messo a punto un intervento contro questo batterio. Come? Agendo sulla flora batterica attraverso il Lactobacillus LPR, per favorire la riduzione della massa grassa ed aumentare la massa magra. Inneov Diet Partner si affianca ad un regime alimentare ipocalorico e si divide in tre fasi: - Inneov Diet Partner Starter Phase: i primi giorni di dieta sono sempre i più difficili, per questa ragione Inneov interviene a placare i morsi della fame con un integratore da assumere prima dei pasti a base di Glucomannano, una fibra che, a contatto con l'acqua, si gonfierà riempendo il 20% dello stomaco. 3 bustine al giorno per i primi 5 giorni di dieta. - Inneov Diet Partner Slimming Phase: contiene il Lactobacillus LPR che contrasta il batterio intestinale causa della maggiore assimilazione di cibo. 1 capsula al giorno per la durata della dieta. - Inneov Diet Partner Stabilisation Phase: da assumersi al termine della dieta, attraverso la Glucosamina Marina stimola la sintesi delle fibre elastiche dermiche, mentre l'Estratto di Corteccia di Pino migliora il tono muscolare e l'elasticità della pelle. 1 capsula al giorno per almeno un mese. Con Inneov Diet Partner la dieta fa meno paura.

Per arrivare alla Pasqua in forma e più sgonfie ecco una dieta che depura e permette di perdere qualche chilo.

Camminare al mattino è benefico sia per il corpo che per la mente: ecco tutti i vantaggi di questo tipo di allenamento.

Praticare fitness a casa insieme al proprio partner aiuta a dimagrire prima e meglio, oltre a rendere più sereni e passionali.

Le verdure a foglia larga battono i frutti di mare rappresentando la prima causa di intossicazione alimentare: è quanto afferma uno studio.

Alcuni esercizi aiutano a migliorare le prestazioni sessuali e il raggiungimento del piacere. Vediamo quali.

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La dieta dei monaci buddisti è una delle ultime in circolazione e prevede l'assunzione di una miracolosa tisana: ecco come farla.

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Il Piloga è una disciplina molto in voga al momento che fonde le posizioni classiche dello Yoga con gli esercizi del Pilates.