Ferdinand, il toro dal cuore tenero arriva su Italia 1

Il 18 settembre va in onda il film d'animazione che insegna ai bambini (e non solo) ad accettare sé stessi e seguire la propria natura. Il protagonista, che ha la voce di John Cena, è accompagnato da altri simpatici animali.

Pubblicato il 17 settembre 2021
Spettacolo

Sabato 18 settembre su Italia 1 va in onda Ferdinand, film d’animazione prodotto nel 2017 dalla 20th Century Fox. La pellicola è diretta da Carlos Saldanha (creatore de L’era glaciale e Rio), ed è la trasposizione cinematografica del cortometraggio Ferdinando il toro, che nel 1938 vinse il premio Oscar come miglior corto animato. A sua volta, quest’ultimo è tratto dal libro per bambini La storia del toro Ferdinando di Munro Leaf, uscito nel 1936.

La storia ha come protagonista, appunto, Ferdinand (la ci voce originale è quella del wrestler John Cena). All’apparenza è un toro grande e grosso, che incute timore. Come si capisce dal trailer, in realtà ha un cuore tenero e ama il profumo dei fiori. La vicenda si svolge in Spagna, e infatti Ferdinand è cresciuto in un allevamento di tori da combattimento con il preciso scopo di farlo partecipare alla corrida. Lui però non ha la minima intenzione di combattere, soprattutto da quando suo padre non è più tornato a casa dopo uno scontro con il torero.

Passeggiando per alcuni villaggi, si rende conto che il suo aspetto spaventa le persone: c’è chi scappa, chi si chiude in casa, chi lancia urla di terrore al suo passaggio. Sono tutti impauriti, tranne Nina, una bambina con cui il toro stringe amicizia. Quando Ferdinand decide di fuggire dall’allevamento, la bimba e altri simpatici animali lo aiutano a mettere a punto il piano.

Si tratta di un film che vuole lanciare ai bambini (e agli adulti) un messaggio ben chiaro: bisogna seguire la propria natura, senza dare peso a ciò che gli altri pensano di noi. Un tema che, però, è trattato con leggerezza e ironia, data soprattutto dagli altri personaggi, come la capra Lupe o i porcospini Una, Dos e Quatro. Ma c’è un altro argomento importante: lo stereotipo della virilità maschile proprio di certe culture latine. Ferdinand dimostra, invece, che anche un uomo grosso e muscoloso può piangere, commuoversi, avere paura e adorare i fiori.

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