20 oggetti di design famosi

Dai primi elettrodomestici alle lampade, passando per le sedie del Bauhaus, i pezzi che sono diventati nelle nostre case icone di stile inalterate.

Casa

Gli oggetti di design famosi hanno rivoluzionato l’arredo della casa a partire dalla fine dell’Ottocento. Intorno agli anni Venti un vero e proprio boom – anche grazia alla nascita del Bauhaus, di cui quest’anno ricorre proprio il centenario -, che si ripete poi con una vera e propria esplosione creativa negli anni Sessanta.

Protagonisti di queste stagioni oggetti diventati icone che hanno trasformato per sempre gli ambienti, dalla cucina al soggiorno, grazie a una nuova idea di funzionalità, più vicina alle esigenze e alle sensibilità moderne. Le case, del resto, sono diventate sempre più piccole nel corso del secolo passato e l’arredamento e gli accessori si sono adeguati alla vita frenetica che conosciamo oggi.

La tecnologica, poi, è entrata piano piano nelle case di tutto il mondo, e lo ha fatto con uno stile che rende ancora adesso modelli progettati 100 anni fa insuperati, per praticità e gusto estetico.

Abbiamo selezionato 20 oggetti iconici che hanno fatto la storia del design e che fanno ancora tendenza, in una lista personale e inevitabilmente parziale. Un viaggio nel tempo non vi sarà mai sembrato così attuale!

20 oggetti di design famosi

  1. Sedia Wassily (1925). Nota anche come sedia Modello B3, è stata progettata dall’architetto e designer di origine ungherese Marcel Breuer, all’epoca direttore del laboratorio del legno presso il Bauhaus di Dessau. Il nome si deve a Vassily Kandinsky, che volle per sé il primo esemplare.

    Instagram @emiluijerink_studio
  2. Pentola Le Creuset (1925). La creautura di Armand Desaegher e Octave Aubecq Le Creuset è forse la pentola più famosa al mondo, da sempre garantita a vita.

    Foto www.lecreuset.co.za
  3. Chaise-longue LC4 (1928). Disegnata da Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand nel 1928 e resa celebre dal 1965 da Cassina, LC4 è la chaise longue per antonomasia. La forma riflette la volontà dei progettisti di mettere l’uomo al centro dell’attenzione.

    Foto cassina.com
  4. Poltrona Barcelona (1929). Creata nel 1929 per l’Esposizione Internazionale di Barcellona, questa sedia è stata progettata dal direttore del Bauhaus Ludwig Mies van der Rohe in collaborazione con l’architetto Lilly Reich.

    Di vicens/Wikipedia.org
  5. Lampada Anglepoise (1932). Progettata dal designer di automobili George Carwardine, la lampada Anglepoise (detta da architetto o da lavoro) è un punto fermo sulle scrivanie di tutto il mondo nelle sue infinite varianti.

    Foto CATMANUM/wikipedia.org
  6. La Moka Bialetti (1933). La Moka disegnata da Alfonso Bialetti, dal design Art Decò, ha rivoluzionato il modo di preparare il caffè. Grazie all’ambizione del figlio Renato, sopravvissuto ai campi di concentramento tedeschi, la pubblicità la fa entrare in tutte le case del mondo.

    Foto bialettigroup.it
  7. Planner Group (1949). La linea ideata da Paul è stato il primo sistema di componenti modulari per mobili prodotto su larga scala.

    Foto Instagram @revisionfurniture
  8. Barbecue Weber (1950). George Stephen della Weber Brothers Metal Works ha dato vita a un oggetto iconico che ha rivoluzionato la cucina e la vita dei fan del BBQ.

    Foto Weber.com
  9. Toaster Dualit (1952). Max Gort-Barten, un imprenditore di origine tedesca, ha iniziato a lavorare con Dualit dopo la Seconda guerra mondiale. Ha progettato il primo tostapane a 6 fette con timer negli anni Cinquanta e il suo design è tuttora immutato.

    Foto Dualit.com
  10. Ericofon Ericsson (1953).  Il team di designer di casa Ericsson (tra cui Ralph Lysell e Hugo Blomberg, guidati da Thames Has Gösta) ha lavorato anni per ridurre i componenti dell’apparecchio telefonico. Il risultato? L’indimenticabile “Cobra”, prodotto in ben 25 colori.

    Foto Holger Ellgaard/Wikipedia.org
  11. Sedia Tulip (1955). Entra nella lista di diritto la celebre Tulip Chair, creata da Eero Saarinen per affrontare il “mondo brutto, confuso e irremovibile” osservato sotto sedie e tavoli.

    foto Wikipedia.org
  12. Radiofonografo Phonosuper Braun (1956). Stile elegante e minimalista per la creazione di Dieter Rams e Hans Gugelot che ha introdotto la cover in plexiglass, esposta anche nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York (MoMA).

    foto Moma.org
  13. Lampada Arco Flos (1962). La coppia creativa Achille & Pier Giacomo Castiglioni dà vita a un punto luce effettivamente “sospeso” sopra al luogo di interesse – un tavolo, una scrivania, un libro – senza dover essere vincolati a un punto fisso.

    Foto flos.com
  14. Sedia 40/4 (1963). La 40 in 4 Chair di David Rowland è un capolavoro di ingegneria nato per essere impilato negli spazi pubblici e diventato in poco tempo un successo internazionale.

    Foto Howe Furniture/Wikipedia
  15. Orologio Solari CIFRA 3 (1966). Il più piccolo della famiglia progettata da Gino Valle che gli è valso il Compasso d’oro (CIFRA 5). Ha guadagnato un posto nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York (MoMA).

    Foto Di Claudio Goi/Wikipedia.org
  16. Sedia Panton (1967). Una delle prime sedie in plastica ad essere prodotte e la prima stampata ad iniezione, la Panton Chair (in danese Pantonstolen) è un’icona del designer danese Verner Panton.

    Foto Holger Ellgaard/Wikipedia.org
  17. Televisore Videosphere JVC (1969). Impresso nell’immaginario collettivo, nel sua versione bianca o arancione, nera o rossa (una grigia degli anni Ottanta) è ispirato a un casco da astronauta.

    Foto Instagram @museum_enter
  18. Bicchieri CiBi (1973). Ideati da Cini Boeri e soffiati a bocca da Arnolfo Di Cambio, sono diventati un oggetto cult anche grazie a Ridley Scott che li ha voluti in primo piano nel suo film Blade Runner.

    Foto Instagram @bladerunnerglass
  19. 9093 Bollitore Alessi (1985). Il disegno di questo bollitore, creato da Michael Graves, fonde influenze colte dell’Arte europea, del Pop americano e citazioni di culture precolombiane. In Whistling Bird il rosso indica il calore del fischio del vapore (quando l’acqua è pronta l’uccellino canta) mentre il manico rassicura di essere fresco al tatto.

    Foto alessi.com
  20. Spremiagrumi Juicy Salif Alessi (1990). Vero oggetto iconico, simbolo della produzione di Philippe Starck ma anche di Alessi stessa.

    Foto alessi.com

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