Olio di ricino per capelli: come usarlo?

Un rimedio naturale per contrastare la caduta e l’effetto crespo

Pubblicato il 8 giugno 2020

Non tutti sanno che l’olio di ricino per capelli è un rimedio naturale ideale per avere una chioma sana, folta e luminosa. Ma come si usa e quali sono i suoi benefici? Anche se è solo negli ultimi anni che si sta diffondendo tra i prodotti di bellezza green di nuova generazione, la storia dell’olio di ricino nella cura dei capelli è antichissima. Da tempo immemore è utilizzato in quanto idrata il cuoio capelluto, allevia la forfora e lascia i capelli lisci e lucenti.

Proveniente dalla spremitura a freddo del seme della pianta del ricino (Ricinus communis), è un olio vegetale pregiato, ricco di acido ricinoleico, un tipo di acido grasso in grado di combattere l’infiammazione (noto anche per il suo potente effetto lassativo).

I benefici dell’olio di ricino

Se applicato sul cuoio capelluto, pare aumenti la salute dei follicoli piliferi e, di conseguenza, promuova la crescita dei capelli (oltre a proteggerli dalla caduta). Tra i vantaggi anche una chioma non solo più forte, ma più luminosa e meno crespa.

Si tratta, quindi, di un’ottima soluzione per capelli radi, deboli, sottili, che tendono a cadere.

Olio di ricino per capelli: come usarlo?

Se vi abbiamo incuriositi e volete provare a utilizzare l’olio di ricino per incrementare la crescita dei capelli, ecco come procedere.

Provate a strofinare solo alcune gocce di olio sul cuoio capelluto asciutto. In aggiunta, potete anche massaggiare poche gocce sulla parte centrale del fusto e sulle punte. Questa operazione potrebbe incrementare la protezione dalla rottura e migliorare la struttura dei capelli.

Un’alternativa è dare vita a maschere per capelli a base di olio di ricino, lasciando l’olio in quantità maggiore in posa per circa due ore prima di risciacquare e lavare con acqua tiepida e uno shampoo delicato. Per evitare che gocciolamenti di olio macchino i vestiti e altri oggetti, meglio coprire la testa con una cuffia da doccia fino al momento di lavare i capelli. L’olio di ricino è estremamente pesante e spesso difficile da rimuovere dai capelli; consigliamo di diluirlo con altri oli di origine vegetale (come il cocco o lo jojoba). La combinazione di oli può, tra l’altro, attenuare l’odore dell’olio di ricino, che molte persone trovano sgradevole.

La raccomandazione, in ogni caso, è quella di usare l’olio di ricino non più di una volta alla settimana. Infatti potrebbe causare accumuli e problemi come l’effetto “infeltrito”.

I prodotti migliori

Il nostro consiglio è di optare per prodotti biologici spremuti a freddo, di qualità superiore e più ricchi di nutrienti rispetto a quelli trattati a temperature elevate.

Una delle varietà più popolari è l’olio di ricino nero giamaicano. Realizzato con semi di ricino tostati, pare sia particolarmente adatto per capelli spessi, secchi e ruvidi.

Precauzioni

  • L’olio di ricino può macchiare facilmente i tessuti, quindi è opportuno indossare una vecchia t-shirt e un asciugamano “da battaglia” quando si utilizza;
  • I capelli potrebbero richiedere due applicazioni di shampoo per rimuovere completamente l’olio;
  • Se state pensando di utilizzare l’olio di ricino come rimedio per la caduta dei capelli, ricordate che questo sintomo può essere segno di un problema di salute. Pertanto, è fondamentale parlare con il medico il più presto possibile se si verifica una perdita di capelli inspiegabile.
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