La carta da parati a righe è un grande classico dell’arredamento per le pareti di casa: il suo fascino arriva da lontano, dallo stile inglese, ma oggi può essere declinato in maniera sia tradizionale che contemporanea, per tutti i gusti.

Oltre a dare un tocco di vitalità e di colore, la carta da parati a righe ha un lato ancora più funzionale visto che – a seconda delle dimensioni delle strisce, del loro colore e della direzione – può dare l’impressione di un soffitto più alto o di una parete più larga di quando non sia, grazie a effetti ottici che modificano apparentemente l’ambiente. Chi ha i soffitti bassi può infatti ricorrere a tappezzerie a righe verticali a tutta altezza, con strisce larghe o molto colorate affinché risultino più evidenti. Una carta da parati a strisce orizzontali, invece, suggerisce l’impressione di un ambiente più largo ed è quindi utile per pareti strette.

Tuttavia, abbinare la carta da parati a righe, per la sua particolarità, può non essere sempre semplice: ecco qualche consiglio per farlo al meglio.

  • Stile classico. La carta da parati a righe nello stile classico suggerisce un ambiente elegante e sofisticato, ma mai banale, ed è prettamente verticale. I colori da abbinare a un ambiente classico possono essere il giallo, nelle sue tonalità più calde, il senape e il crema con sottili righe rosse a intervalli, il verde o il marrone o il grigio o il blu intervallati da un tono neutro.
  • Stile contemporaneo. La carta da parati a righe nello stile contemporaneo è davvero un mondo a parte: via libera infatti a righe orizzontali e verticali e anche ai colori, dal rosso al viola, dall’arancio al verde, anche in abbinamenti multicolor, ma sempre con un occhio alla scelta complessiva delle tonalità. Se infatti ci sono 3 o 4 colori nella carta da parati, sarà opportuno utilizzare quegli stessi nell’arredo della stanza, senza aggiungerne altri. Lo stile contemporaneo permette anche interessanti varianti e sperimentazioni, come per esempio la carta da parati a righe metallizzate e opache, per giocare non solo con i colori ma con luminosità e texture, da abbinare ovviamente a un arredo sobrio se non minimal.
  • Stile shabby chic. Quel tocco romantico e accogliente dato dalle righe in colori chiari rende perfetto questo tipo di carta da parati – specialmente verticale – per chi vuole arredare la casa in stile shabby. Tortora, toni pastello, grigio chiaro sono un must da abbinare al bianco sporco, mentre chi propende per lo stile provenzale può pensare anche ai toni del crema, dell’avorio, del canna da zucchero, del glicine e del lavanda.
  • Stile marinaro. Infine, impossibile parlando di carta da parati a righe non pensare allo stile marinaro, che sia nell’arredo che nell’abbigliamento è associato alle strisce, soprattutto orizzontali. Attraente, ironico e giocoso, questo stile permette di inserire le righe rigorosamente bianche e blu (in qualsiasi sua gradazione, dall’azzurro all’oltremare) non solo sulle pareti della casa al mare, ma anche in salotto o nella stanza dei bambini, che saranno così pronti a salpare per nuove avventure da lupi di mare.