Il diabete è un male che affligge molte persone. Come tutte le malattie croniche si annida nell’ombra e spesso non permette di condurre una vita come la si vorrebbe, specialmente a tavola, dove sono indicati determinati cibi per chi ne è affetto. Ma questo significa privarsi del gusto e soprattutto del romanticismo di una cena a due di fronte a un piatto prelibato? Ecco alcune idee di ricette, una in particolare, per conciliare appunto l’atmosfera di un tenero incontro.

Chi soffre di diabete non può assumere zuccheri eccessivi, quindi non si possono mangiare i dolci, ma bisogna fare anche attenzione ai frutti eccessivamente zuccherini, come le banane e i fichi. Per quanto riguarda i farinacei si devono privilegiare quelli con farina integrale, mentre via libera a verdure, insalata, latte, carne, uova, prosciutto, formaggio con pochi grassi e naturalmente il pesce. Il tipo di cucina dovrebbe essere in generale leggera e con i grassi ridotti al minimo, se si vuole stare bene, in particolare se si è sovrappeso. Tra le ricette da poter preparare quando si è diabetici, però, ce n’è una davvero speciale con il salmone.

Si tratta del salmone arrosto con glassa di mostarda d’acero. Per prepararla servono dei filetti di salmone, pepe nero, mostarda di grano integrale, sciroppo d’acero, shoyu, limone e prezzemolo non solo per guarnire, ma anche per conferire maggiore gusto a questo piatto molto suggestivo. Le fasi di preparazione non sono troppo difficili: si cuoce il salmone in forno in un recipiente antiaderente, in modo che il pesce non si incolli a esso durante la cottura. All’interno del salmone devono essere aperti dei taglietti in punta di coltello ed è a quel punto che lo si deve pepare. La mostarda, l’acero e lo shoyu vanno mescolati insieme, ottenendo così una salsa che va spalmata sul salmone, prima di rimettere in forno e impiattare con limone e prezzemolo.

Il tutto può essere accompagnato da mezzo bicchiere di vino bianco una tantum. Il vino, così come tutti gli alcolici, non è previsto nella dieta dei diabetici, anche se dei piccolissimi strappi alla regola sono sempre ammessi. Purché non diventi naturalmente una brutta abitudine che potrebbe compromettere la salute.

Fonte: Healtywomen.