Achille Lauro si racconta tra droga, sessualità e politica

Il cantante sfata alcuni falsi miti che lo rigurdano.

Pubblicato il 16 febbraio 2020

Achille Lauro parla della sua vita e del suo passato in un intervista rilasciata al Corriere della Sera, raccontandosi tra droga, sessualità e politica. Il cantante è enigmatico su alcune risposte ma toglie i dubbi su alcune fake news che lo riguardano. Nelle ultime settimane l’artista è al centro del gossip per la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2020 con il brano Me ne Frego. Durante le kermesse canora il cantante ha fatto parlare di se per i suoi look controversi e particolari firmati Gucci. Achille Lauro, senza censure e senza mezze misure, così come fa sul palco, risponde a tutte le domande che gli pone il giornalista. Durante la chiacchierata Lauro sfata alcuni miti sulla sua figura, sul suo passato, e sulle critiche contro di lui.

Achille Lauro, all’ anagrafe Lauro de Marinis nasce a Verona nel 1990. Il padre è un docente universitario, uno scrittore e consigliere della Corte di Cassazione, mentre sua madre ha “dedicato la vita ad aiutare gli altri” come dichiara il cantante nell’intervista al giornale. Lauro ha vissuto la sua adolescenza a Roma insieme al fratello Federico. Dopo il divorzio dei genitori i due adolescenti si sono trasferiti in una comune e qui Lauro ha scoperto la sua passione per la musica. La prima esperienza musicale e artistica risale a questo periodo.

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Il cantante mette a tacere una volta per tutte le dicerie secondo il quale in passato abbia rubato, spacciato e rapinato. L’origine di queste voci è la sua autobiografia Sono io Amleto. Achille Lauro nell’intervista specifica che alcune delle storie presenti nel libro sono romanzate. Durante la chiacchierata l’eccentrico artista non si lascia sfuggire l’occasione per parlare della droga e dei problemi delle periferie. ” Nelle periferie la droga esiste. Far finta che non esista è più sbagliato che parlarne. È una piaga sociale che non va nascosta: ne va dato un giudizio negativo. Non posso dire che queste cose non le ho mai viste; al contrario, le conosco, e cerco di aiutare le persone a non distruggere la loro vita.

L’intervista continua con alcune domande sulla sua sessualità, al quale il cantante risponde in modo enigmatico: “Gay? Fluido? Quello che capita“. Alla domanda del giornalista sulla questione Salvini il cantante risponde: “Seguo poco la politica e voto poco. Salvini? Sono stato attaccato per aver difeso i migranti. Ma l’uomo è fatto per aiutare gli altri; prima o poi tutti avremo bisogno di aiuto.

Per quanto riguarda i progetti futuri il cantante non ha rilasciato nessuna dichiarazione, l’unica novità è un nuovo romanzo: La storia di una notte. Nessuna informazione sulla trama se non il fatto che sarà incentrata su un ricordo di cui il cantante è innamorato.

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