Bilancio familiare: come si calcola e i trucchi per rispettarlo

Dalla regola del 50/20/30 al calcolatore online, i consigli per bilanciare entrate e uscite anche in tempi di crisi

Aggiornato il 6 maggio 2020

Il bilancio familiare può sembrare complicato per chi si avvicina per la prima volta a questo concetto finanziario, ma non lo è affatto e ve lo dimostriamo: ecco come si calcola e i trucchi per rispettarlo facilmente.

Ma cos’è il bilancio familiare? È la gestione delle risorse all’interno della famiglia, un confronto tra entrate e uscite. Niente paura, però, non servono particolari competenze economiche. Bastano solo un po’ di pazienza e di organizzazione: dopo i primi mesi verrà automatico calcolare il budget e, soprattutto, saranno evidenti i vantaggi di questa buona pratica.

Perché, infatti, prendersi la briga di calcolare il bilancio, di monitorate entrate e uscite, di risparmiare qualcosa, quando si può vivere aspettando l’accredito dello stipendio sul conto e spendendolo fino alla fine, in attesa di un nuovo bonifico?

Perché, imparando a conoscere il bilancio familiare, è possibile stabilire un budget con cui affrontare le spese ordinarie, quelle variabili, ma anche mettere da parte i risparmi necessari per situazioni di emergenza o spese straordinarie.

Tutta la famiglia può così migliorare le sue condizioni di benessere finanziario, acquisire consapevolezza dei soldi a disposizione, salvaguardare i redditi e essere preparata in caso di imprevisti.

Come si calcola il bilancio familiare

Il calcolo del bilancio familiare prevede un confronto tra le entrate e le uscite. Di solito il conteggio avviene su base mensile, ma può essere calcolato settimanalmente, a trimestre o annualmente, in relazione alle esigenze.

Entrate

Prima di tutto è fondamentale conoscere la somma delle entrate in famiglia, composta da:

  • Stipendi o pensioni nette
  • Pensioni di invalidità
  • Assegni di mantenimento
  • Contributi sociali
  • Altre entrate come affitti di immobili, interessi maturati sugli investimenti etc

Uscite

Dalle entrate vanno sottratte le uscite, divise tra spese domestiche ordinarie, spese domestiche straordinarie, spese finanziarie e tasse, spese secondarie variabili.

Spese domestiche ordinarie

Le spese domestiche ordinarie comprendono affitti, bollette, abbonamenti, visite mediche. Nel dettaglio bisogna includervi:

  • Affitto o mutuo
  • Utenze (elettricità, gas, acqua, riscaldamento, internet, telefono)
  • Servizi a pagamento (come Sky, Netflix, Amazon Prime, Spotify)
  • Spesa alimentare
  • Costi per i trasporti (abbonamenti ai trasporti pubblici, assicurazione, bollo auto e costi del parcheggio)
  • Spese per la salute fisse (analisi, visite mediche, farmaci)
  • Costi per la gestione dei figli (babysitter, asilo, pannolini, lezioni di musica, attività sportiva)
  • Spese per la cura dei parenti anziani o con disabilità (assistenza domiciliare, badante, case di riposo, protesi)

Spese domestiche straordinarie

Le spese domestiche straordinarie riguardano gli stessi ambiti di quelle ordinarie, ma si verificano una tantum.

  • Manutenzione della casa (nuovi arredi, riparazione o sostituzione di elettrodomestici, sistemazione del giardino)
  • Manutenzioni dei mezzi di trasporto
  • Spese per la salute straordinarie

Spese finanziarie e tasse

Sono i soldi che spesso pesa di più spendere, ma sono un’uscita essenziale, di cui non si può fare a meno.

  • Assicurazioni
  • Prestiti
  • Spese finanziarie
  • Tasse e imposte

Spese secondarie variabili

In questa sezione rientrano tutte le spese che appaiono come non primarie, ma che stabiliscono la qualità della vita di una persona al di là dello stretto necessario. Comprendono praticamente tutto ciò che amiamo di più, l’utile per il soddisfacimento dei bisogni e del benessere sociale:

  • Abbigliamento e scarpe
  • Spese per la tecnologia
  • Cene fuori e uscite
  • Spese per la cultura (libri, cinema, musica, musei)
  • Costi per lo sport
  • Spese per attività ricreative
  • Regali
  • Vacanze

I trucchi per rispettare il budget familiare

Ricordate la favola della cicala e la formica? La cicala trascorreva tutta l’estate a cantare, mentre la formica passava il tempo a mettere da parte il cibo per l’inverno. Quando l’inverno arrivò, la cicala non aveva nulla di cui sfamarsi, mentre la formica era pronta ad affrontare la stagione più dura. Questo racconto di Esopo è sempre attuale quando si parla di risparmi per i momenti difficili, anche se l’ideale sarebbe poter godere del sole dell’estate come fa la cicala e al tempo stesso non essere impreparati per “l’inverno”, come la formica.

Impossibile? No, basta seguire alcuni trucchi per rispettare il budget familiare senza rinunciare a ciò che si ama.

  1. Imparare a calcolare il budget familiare. Prima di tutto, per rispettarlo, il bilancio familiare va calcolato bene, tenendo conto di tutte le entrate e le spese. Per essere sicuri di non sbagliare, è possibile farsi aiutare da programmi, app per smartphone o da un calcolatore di budget online come quello messo a disposizione sul sito dell’iniziativa FamilyMI da Global Thinking Foundation.  Facile e intuitivo da utilizzare, permette di inserire digitalmente le voci di spesa e le entrate, ottenendo uno schema da stampare e impostare secondo la cadenza settimanale, mensile, trimestrale, semestrale.
  2. Le entrate dovrebbero sempre superare le uscite. Un consiglio banale, ma spesso non rispettato visto che si arriva facilmente con il segno “meno”sul conto a fine mese. Se le spese superano le entrate, la prima cosa da fare è rivedere le priorità e diminuire le spese accessorie. Se il budget è già ridotto all’osso, è opportuno pensare di aumentare le entrate, magari con un secondo lavoro.
  3. Seguire la regola del 50/20/30. La regola del 50/20/30 è l’ideale per capire come distribuire al meglio le spese. Elaborata dall’economista Elisabeth Warren, divide in percentuali la spesa complessiva. Il 50% del budget a disposizione deve essere utilizzato per le spese essenziali, come affitto, utenze, spesa alimentare, medicine e tutto ciò di cui non si può fare a meno. Il 20% deve essere accantonato come risparmio. Il restante 30% può essere usato per quello che non è necessario ma migliora la qualità della vita, dai regali al cinema passando per palestra, vacanze e scarpe.
  4. Pagare sempre i debiti. Capita spesso di aver contratto mutui, rate etc. Meglio pagarli sempre, magari un po’ per volta, ma senza accantonarli o “rimuoverli”, per evitare che si accumulino e che aumentino a causa di interessi e more.
  5. Non arrendersi ai primi ostacoli. Se non si ha mai fatto ordine nei conti di casa, inizialmente potrebbe non essere semplice districarsi tra entrate e uscite, capire cosa è necessario e cosa no, risparmiare per le spese impreviste. Non arrendetevi se tutti i conti non tornano subito: si tratta di un lavoro di pazienza ma che, una volta ultimato, sarà quasi automatico e darà grandi frutti per tutta la famiglia!
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Articolo originale pubblicato il 8 aprile 2020