Salone del Mobile di Milano 2020 rinviato a giungo per il Coronavirus

Il danno economico derivante dalla cancellazione del grande evento, cui partecipano circa 2200 espositori, è stato stimato intorno ai 120 milioni di euro

Pubblicato il 26 febbraio 2020

Dobbiamo lavorare affinché il virus non si diffonda ma non si deve diffondere nemmeno il virus della sfiducia“: così il sindaco di Milano Beppe Sala ha spiegato le motivazioni del rinvio di uno degli eventi più attesi della socialità meneghina, ovvero il Salone del Mobile 2020. Naturalmente dietro allo slittamento c’è il timore per il Coronavirus COVID-19, che attualmente ha provocato 10 decessi su 322 casi di contagio effettivamente riscontrati dalle autorità.

L’inizio della Design Week di Milano, che era prevista per il 21 aprile, si svolgerà invece dal 16 al 21 giugno. Un ritardo di quasi due mesi, deciso dopo una riunione con tutti i vertici delle associazioni che organizzano ogni anno l’iniziativa che non solo porta a Milano le eccellenze del design internazionale, ma che genera tutta una serie di eventi collaterali, con conseguente notevole indotto.

Il danno di un’eventuale cancellazione del Salone del Mobile era stato stimato intorno ai 120 milioni di euro, grazie anche agli attesi 2200 espositori: impossibile dunque eliminare dal cartellone della programmazione cittadina l’enorme evento.

Il plauso del primo cittadino va quindi a tutti coloro i quali hanno deciso di portare avanti l’iniziativa, accettando il rinvio: “Milano deve andare avanti quindi ringrazio per questa prova perché non è facile oggi avere la volontà di chiamare da tutto il mondo visitatori e di convincere gli operatori, ma credo che questa sia la decisione giusta.”

Inoltre Sala ha chiesto anche un aiuto economico al governo, mentre ha invitato gli albergatori a cercare di agevolare turisti e operatori del settori con prezzi ragionevoli. Anche un’altra istituzione della città come la Triennale ha deciso di collaborare attivamente alla promozione dell’evento: “Il Salone del Mobile non resterà solo“, ha affermato il presidente Stefano Boeri, spiegando che la programmazione di eventi sarà concertata con quella del Fuorisalone e  non in contrapposizione.

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