Cosa fare a Torino in due giorni

Da piazza Castello alla Mole Antonelliana, tutti i monumenti e gli scorci più belli da non perdere se visitate la città.

Aggiornato il 7 gennaio 2020

Cosa fare a Torino in due giorni: siete avvisati, un weekend di 48 ore è davvero poco per visitare questo scrigno pieno di bellezza, storia, arte, cultura, cinema, natura, moda, architettura, archeologia industriale, tradizione ma anche sport, buon cibo (qui i nostri consigli su dove mangiare e qui sui migliori hotel in centro), ottimi vini, incontri tra passato e futuro, integrazione.

Torino, infatti, la prima capitale del Regno d’Italia (dal 1861 al 1865), è fiorita con la stagione risorgimentale, in un tripudio di piazze dall’ampio respiro, giardini, portici che permettono di godersi la strade dritte anche con la pioggia o la neve.

Torino, una “Napoli che va in montagna”, come l’ha descritta il cantautore Antonello Venditti, ha vissuto la vita di mille città, capitale del cinema mondiale insieme a Parigi ai suoi esordi ai tempi dei Fratelli Lumière, guida dell’industria italiana con la sede della Fiat, nota agli sportivi di tutto il mondo per le sue squadre di calcio, il Torino e, naturalmente, la Juventus. E, a proposito di cinema, è stato annunciato il progetto Torino Città del Cinema 2020. Un film lungo un anno, un’altra scusa per un viaggio in Piemonte.

Con le Alpi a guardarla e la Francia a una manciata di chilometri, Torino è una città tutta da scoprire: se avete un fin esettimana per farlo sappiate che ve ne innamorerete irrimediabilmente.

Cosa fare a Torino in due giorni: 1° giorno

Mattina:  piazza Castello, Palazzo Reale e Giardini Reali

Palazzo Reale, Torino (iStock)

La prima mattina scoprite il cuore sabaudo della città. Piazza Castello, Palazzo Madama, la Piazzetta, il Palazzo e i Giardini Reali si possono vedere passeggiando. Palazzo Reale, poi, ospita i Musei Reali di Torino e sempre mostre d’arte dal respiro internazionale.

Pomeriggio: Museo Egizio , piazza San Carlo e piazza CNL

Piazza San Carlo, Torino (iStock)

Non distante dal Castello troverete il Museo Egizio, il più antico al mondo e il secondo per importanza dopo quello de Il Cairo. All’uscita percorrete via Roma, una delle vie dello shopping del Quadrilatero torinese, godetevi l’arrivo in piazza San Carlo, lo sbocco in piazza CNL e la prosecuzione verso piazza Carlo Felice e la splendida facciata della stazione ferroviaria di Porta Nuova. Per merenda non dimenticate il vostro bicerin in uno dei tanti caffè storici. Cos’è? Una fumante bevanda mix di cioccolata calda, latte e caffè.

Cosa fare a Torino in due giorni: 2° giorno

Mattina: Mole Antonelliana, Museo del Cinema e piazza Vittorio Veneto

Mole Antonelliana, Torino (iStock)

La Mole Antonelliana, tra i simboli della città, ospita l’affascinante Museo Nazionale del Cinema, che racconta la storia della settima arte e ospita collezioni di locandine, poster, oggetti di scena. Da non perdere anche l’ascensore panoramico che porta al terrazzo da cui si gode una vista unica. Una volta usciti prendete via Po e scoprite piazza Vittorio Veneto e il ponte Vittorio Emanuele I che conduce alla chiesa Gran Madre di Dio.

Pomeriggio: Monte dei Cappuccini e Parco del Valentino

Ponte Vittorio Emanuele I e la Gran Madre di Dio, Torino (iStock)

Attraversate il Po e salite verso il monte dei Cappuccino, una terrazza per vedere Torino in tutto il suo splendore. Continuate la vostra passeggiata lungo il fiume e i Murazzi, fino al Parco del Valentino, uno dei polmoni verdi della città, dove potrete scoprire il Borgo Medievale (un villaggio nato in realtà n occasione dell’Esposizione generale italiana del 1884).

Per chi ha un po’ di tempo in più

Non avete ancora abbastanza, volente qualche spunto in più o vi è rimasto del tempo? Non perdete anche:

  • Il MAO – Museo d’Arte Orientale
  • Il mercato del sabato a Porta Palazzo
  • Il mercatino delle pulci del Balon (di sabato, mentre ogni seconda domenica del mese diventa Gran Balon)
  • Il Museo del Risorgimento
  • La Reggia di Venaria
  • La Basilica di Superga
  • Il Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso
  • Il Museo Nazionale dell’Automobile
  • Il Villaggio Operaio Leumann
  • Il Duomo di Torino e la Cappella della Sacra Sindone.

Articolo originale pubblicato il 20 dicembre 2019

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