Chi sono i Vite Parallele, finalisti al Festival di Castrocaro 2021

Tutto quello che c'è da sapere sulla band cosentina composta da Simona Dodaro e Aldo Campanaro, in gara nella storica competizione romagnola.

Pubblicato il 7 settembre 2021
Spettacolo

Il 7 settembre va in onda in prima serata su RaiDue la finale del Festival di Castrocaro 2021, condotto da Paola Perego e Valeria Graci. Tra gli otto artisti che si contendono la vittoria c’è anche un duo, Vite Parallele, unico gruppo tra i finalisti. I componenti sono Simona Dodaro e Aldo Campanaro, rispettivamente di ventitré e ventisette anni, nati e cresciuti a Cosenza.

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I due ragazzi si conoscono da circa quattro anni, e si sono incontrati nella scuola di musica che entrambi frequentavano. Sono stati da subito in sintonia, grazie soprattutto ai gusti musicali in comune. Soltanto pochi mesi prima della loro partecipazione al concorso, però, hanno deciso di dare vita al progetto Vite Parallele, iniziando quasi per caso a registrare alcune cover (come quella di Bad Guy di Billie Eilish). I due ragazzi si sono quindi affidati a La Voce Produzione, accademia di canto cosentina che ha già portato a Castrocaro altre voci negli anni precedenti, e hanno creato il loro gruppo.

Complici le loro affinità anche a livello vocale, uniscono gli elementi tipici del rock, portati da Aldo, alle sonorità più soul della voce di Simona, dando origine ad una proposta moderna e innovativa. In un’intervista al blog musicale Recensiamo Musica, i due artisti calabresi hanno spiegato quali sono gli elementi vincenti del loro progetto:

Abbiamo due timbriche abbastanza simili, ma nello stesso tempo anche diverse, dipende da cosa cantiamo. Un altro punto di forza è sicuramente la nostra somiglianza caratteriale, che ci permette di avere percezioni simili, o comunque, quando capita che siano opposte, riusciamo sempre a trovare un punto di incontro. Insieme riusciamo a guardare le cose da più punti di vista”.

Nella finale del Festival, Vite Parallele portano Scorpione, un brano scritto da Simona e successivamente prodotto da entrambi. La canzone parla della difficoltà che spesso le persone hanno nell’esternare chiaramente i propri sentimenti e nell’esprimere i propri pensieri.

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