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Kim Kardashian: scatta la polemica per il suo appello sul Coronavirus

La star è stata criticata per aver affermato che il contagio non fa discriminazioni di razza o genere

Pubblicato il 19 marzo 2020

Kim Kardashian si è unita alla lunga serie di vip che sta lanciando messaggi di speranza al popolo web in questi giorni di emergenza sanitaria legata all’epidemia da Coronavirus.

L’influencer ha condiviso su Twitter una serie di appelli per invitare tutti i suoi fan a rispettare le misure precauzionali rimanendo a casa quanto più possibile: “Per favore, tutti, specialmente le persone giovani e in buona salute, per favore prendete la direttiva di stare a casa seriamente se vi preoccupate della salute e della sicurezza di vostra madre, padre, nonni, sorelle, fratelli, bambini e della comunità“.

In un secondo tweet Kim ha continuato sulla stessa lunghezza d’onda: “A meno che non lasciate la vostra casa per andare al lavoro, rifornirvi di cibo ed elementi essenziali necessari, per vedere il medico o per aiutare qualcuno che ha bisogno come un vicino anziano, vi preghiamo di non ignorare la gravità degli avvertimenti di rimanere in casa per fermare la diffusione di questo virus“.

A far storcere il naso ad alcuni utenti è stato l’ultimo messaggio della Kardashian: “Questo virus non fa discriminazioni per razza, età, genere, ecc. Questo vale per tutti noi e ce la faremo insieme. Vi mando tanto amore e vi porto tutti nelle preghiere della mia famiglia“. Qualcuno, infatti, ha colto l’occasione per criticare il sistema sanitario negli Stati Uniti in cui bisogna essere coperti da polizza per coprire le spese esorbitanti di un tampone: “A parte il fatto che i ricchi possono essere testati e curati molto più velocemente dei poveri, il virus potrebbe non fare discriminazioni ma il sistema sanitario americano sicuramente le fa“.

Di sicuro l’obiettivo di Kim non era alzare un polverone ma semplicemente sensibilizzare l’opinione pubblica circa la gravità dell’emergenza e la necessità di agire secondo senso civico.

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