Dall'Ucraina al Portogallo: Lapo Elkann mette in salvo 150 persone

L'imprenditore torinese ha utilizzato le donazioni fatte dagli ospiti al suo matrimonio con Joana Lemos, per affittare un boeing che è volato nel Paese sotto assedio e ha messo in salvo diverse famiglie con i loro animali da compagnia: "Auguro a loro di ritrovare la serenità".

Pubblicato il 26 aprile 2022

Lapo Elkann, convolato a nozze con Joana Lemos nell’ottobre 2021, ha utilizzato i regali del matrimonio per fare solidarietà. La coppia aveva chiesto agli ospiti invitati di non fare doni ma bensì donazioni alla Fondazione Laps, e ora con quei soldi, è stato affittato un boeing che è volato in Ucraina per mettere in salvo 150 persone, 10 cani e 5 gatti.

I rifugiati sono atterrati in Portogallo, Paese in cui Lapo Elkann si è sposato, e ora sono al sicuro lontano dalla guerra. È lui stesso a raccontarlo in un tweet:

“Per il nostro matrimonio Joana e io abbiamo chiesto ai nostri ospiti di fare una donazione a Fondazione Laps. Con la somma raccolta abbiamo deciso di supportare il Popolo ucraino con diverse azioni. Oggi abbiamo affittato un boeing per portare in Portogallo 150 ucraini, 10 cani e 5 gatti salvandoli così dalla guerra. Auguro a loro di ritrovare la serenità. Un grande grazie al Sindaco di Cascais per il supporto”.

L’imprenditore torinese, con la sua fondazione, aveva già messo a disposizione dei van per il trasporto di beni di prima necessità in Ucraina e per portare in salvo in Portogallo alcune famiglie. Inoltre, appena la Russia aveva invaso il Paese, aveva deciso di sospendere la distribuzione degli occhiali Italia Independent nello Stato di Putin “In segno di piena e totale solidarietà con il popolo Ucraino”.

La decisione, aveva spiegato Lapo Elkann, “Deriva dal volere dare concretezza alla vicinanza, mia personale e di Italia Independent, al popolo ucraino. Con Fondazione Laps mi sono già attivato per fornire assistenza e supporto ai rifugiati costretti per via del conflitto ad abbandonare il proprio Paese. Spero dal profondo del cuore che possa presto ritornare la pace”.

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