Lino Banfi sulla malattia della moglie Lucia Zagaria: "Chiede di morire insieme"

La donna soffre di Alzheimer da alcuni anni. I due, sposati dal 1962, festeggeranno sessant'anni di matrimonio a marzo 2022, ma come ha spiegato l'attore a Domenica In, non riescono a godere al meglio degli ultimi anni insieme.

Pubblicato il 6 dicembre 2021
Spettacolo

Lino Banfi è tornato a parlare della malattia della moglie Lucia Zagaria, affetta da Alzheimer. L’attore, ospite a Domenica In nella puntata del 5 dicembre, ha parlato della situazione particolare che sta vivendo in famiglia, commuovendo nuovamente il pubblico in studio e a casa con la sua storia, come aveva fatto già da ospite a Ballando con le Stelle.

Come ha spiegato Banfi, sua moglie Lucia sta attraversando un momento molto difficile a causa del progredire della malattia. “In questi giorni lei mi chiede spesso: ‘Perché non troviamo un sistema per morire insieme? Se muori prima tu, io non ce la faccio’. In fondo abbiamo avuto l’esempio di molte coppie, come Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, che non hanno resistito molto lontani“. E ancora: “Lei ha paura, un giorno, di non riconoscermi più. Io, per tranquillizzarla, le dico che è semplice: se dovesse accadere ci ripresenteremo un’altra volta“.

Lino Banfi e Lucia Zagaria si sono sposati nel 1962 e il prossimo marzo festeggeranno sessant’anni di matrimonio anche se, come ha ammesso l’attore, non è facile riuscire a godere appieno di questo periodo. “Non ci stiamo affatto godendo questi ultimi anni. Avremmo voluto viaggiare di più all’estero e non l’abbiamo fatto, anche perché io lavoravo tanto e sarebbe stato difficile“.

Lino Banfi, sempre a Domenica In, ha ricordato anche l’emozionante incontro con Papa Francesco:

Un anno fa, qualcuno deve avergli detto: ‘Santità, questo è un attore simpatico, ha fatto tante cose…’. E lui aveva detto: ‘Fatemelo vedere una mattina, dategli appuntamento a Santa Marta’. Io ci andai con un mio amico prete, che però rimase in disparte. Il Papa mi mise la mano sulla schiena e mi disse: ‘Mi hanno detto che lei è una persona molto importante’. E io: ‘Santità, se cominciamo così, cominciamo male, perché mi blocco e non riesco a parlare più“.

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