Margot Robbie torna a essere Harley Quinn: “sessismo radicato nelle persone”

Protagonista di una copertina di Glamour insieme alle compagne del cast di Birds of Prey, l'attrice riflette sulla propria carriera e sul sessismo che ritorna in maniera inconscia nella vita di tutti

Spettacolo

Lanciata a livello internazionale da Martin Scorsese nel suo The Wolf of Wall Street, Margot Robbie è velocemente divenuta una delle attrici più ricercate a Hollywood, grazie a un incredibile mix di talento e bellezza che l’ha portata a recitare anche nel film Suicide Squad, nel quale interpretava l’iconico ruolo di Harley Quinn, la folle compagna del Joker.

Ma proprio l’opposizione all’idea che il personaggio sia una semplice appendice del famoso villain è alla base di Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, progetto cinematografico fortemente voluto dall’attrice, la quale si è spesa a lungo per portare su grande schermo una pellicola dal solido impianto femminista, con un cast tutto al femminile.

In uscita il 6 febbraio 2020, il film e il suo cast (Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell e Rosie Perez) sono al centro della copertina del numero di gennaio del magazine Glamour, all’interno del quale compare anche un’intervista alla stessa Robbie, che non si lascia sfuggire l’occasione per parlare di argomenti importanti.

La 29enne interprete, già candidata agli Oscar, ha parlato della propria esperienza in merito al sessismo inconscio ormai radicato nella società, anche nell’industria cinematografica, in sede di discussioni di produzione: “Quando fanno una domanda, nonostante io conosca la risposta, le persone si girano velocemente verso i miei partner produttori, che sono uomini. È una questione finanziaria, perciò si rivolgeranno agli uomini. Ma questi in realtà rispondono che sono io la persona con le risposte, per cui dovrebbero chiedere a me!”.

Inoltre, ripensando alla se stessa del passato che aveva molto dubbi sulle proprie capacità, la Robbie ha rivelato che se potesse vorrebbe rassicurarla dicendole che “sei brava abbastanza.” Riconoscendo di avere ancora la famigerata sindrome da impostore, l’attrice ha confessato di immaginare ogni tanto che le persone potrebbero scoprire che il suo successo è frutto unicamente di un colpo di fortuna.

Parlando della sua carriera, e solo all’apparenza in contraddizione con il film che sta promuovendo, Margot ha dichiarato di non essere interessata a recitare lo stesso ruolo per due volte: “Ho sempre saputo che volevo uscire dalla mia zona di comfort. Ne sono sempre stata conscia. In The Wolf Of Wall Street ho amato vestire i panni della cacciatrice d’oro, la moglie trofeo – mi sono divertita un mondo in quel film – ma a meno che non derivi da una prospettiva differente non ho intenzione di interpretare la stessa persona”.