Protagonista de “L’Isola dei famosi 2010”, Aldo Busi è nell’occhio del ciclone per alcune sue vecchie dichiarazioni choc sulla pedofilia.

Le frasi incriminate sono riemerse, sul Web, proprio in concomitanza con la sua partecipazione al reality show di Rai Due e hanno messo in agitazione alcune associazioni come l’Osservatorio sui Diritti dei Minori e l’Associazione Nazionale Sociologi.

I liberi pensieri di Aldo Busi risalgono al 1996 e sono stati pronunciati durante il “Maurizio Costanzo Show“.

A dichiarare guerra allo scrittore, è Pietro Zocconali, Presidente dell’ANS:

Chi, nel recente passato, ha pubblicamente dichiarato che la pedofilia non è un reato non può assurgere a ruolo di protagonista nella TV di Stato. È stucchevole come in questo Paese chi produce trash o nefandezze venga arruolato per alzare gli indici di ascolto. Ma nel caso di Busi non si può soprassedere. Ha detto che la pedofilia non è un reato e deve assumersi le proprie responsabilità, così come la RAI deve dare conto all’azionista di maggioranza, cioè il popolo che paga il canone obbligatoriamente. Ci aspettiamo una presa di posizione da parte della RAI. Ne abbiamo il diritto.

Non è da meno Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, che afferma:

Continuiamo incessantemente a ricevere vibrate proteste contro la permanenza dello scrittore Aldo Busi all’Isola dei Famosi, a causa delle dichiarazioni pro-pedofilia rese anni or sono nel corso di una puntata del Maurizio Costanzo Show. La società gode di una coscienza critica che non dimentica e che fa quadrato intorno alla difesa dei bambini rispetto a un reato che Busi ha inequivocabilmente assolto. Non è accettabile che un apologeta diventi modello di riferimento di una produzione televisiva di successo.

Ma in cosa consistono le dichiarazioni scioccanti di Busi? Qui sotto i video incriminati.