Per motivi lavorativi e non solo, viviamo davanti al PC almeno 8 ore al giorno, 4 delle quali le trascorriamo a difenderci da attacchi “esterni” provenienti da manzi esagitati che tentano approcci virtuali vari ed eventuali tramite mail, chat, post sui social network vari ed eventuali, destinati ad una sola causa: incontrarti e portarti a letto.

Il rimorchio on-line è per alcuni uno sport, per altri una vera e propria scienza, per molti un vero e proprio scopo di vita, per qualcuno un allenamento indispensabile per poi passare all’attività agonistica dal vivo. Per noi donne una noia mortale.

Gli approcci possono essere dei più vari e dipendono quasi esclusivamente dal carattere del marpione, essenzialmente ce ne sono di 3 tipi:

  • L’approccio del “timorato di Dio”: si invia un timido “ciao”, poi un quieto “ti disturbo?” e così via, per poi risultare essere uno sfigatello in cerca della principessa da salvare. Di solito i ragazzi che praticano questo tipo di approccio sono tutti casa e chiesa, ti riempiono di complimenti casti e puri, ma la notte sfogano la propria sessualità repressa dedicandosi all’onanismo applicato alla tua foto profilo di Facebook.
  • L’approccio diretto: si va subito al punto. Il messaggio che si invia è “Ciao, scopiamo?”.
  • L’approccio statistico: si invia lo stesso messaggio più o meno formale che suona tipo “mi piaci, perché non ci incontriamo una sera” a un gruppo di donne, sapendo che il 70% di loro non risponderà, il 25% darà picche, e il rimanente 5% sarà realmente interessato all’articolo.
  • L’approccio fatalista: ti arriva un in-box che suona più o meno così “oggi sono passato davanti ad un’agenzia di viaggi che aveva esattamente il tuo cognome, ho avuto il terribile impulso di entrarci e acquistare il pacchetto per un weekend a Parigi, pur non avendo nessuno con cui andare, ora Facebook mi suggerisce proprio la tua amicizia, non posso crederci! Vieni con me a Parigi? È il destino che lo vuole!”.

Sarebbe bello pensare che quelli appena descritti siano dei casi limite ma, credetemi, non lo sono, anzi, ben rappresentano l’umanità varia ed eventuale cui ci si può imbattere sulla rete. Approfondire l’elemento psicologico, in questi casi è una grandissima perdita di tempo. Meglio proteggere se stesse e procedere oltre….

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