Qualche giorno fa abbiamo parlato dei manichini dell’American Apparel, curiosamente dotati di folti peli pubici, pensando si trattasse soltanto di una provocazione inneggiante ad un’idea di donna “normale” quanto meno sorpassata.

Spulciando qualche webmagazine straniero, mi sono imbattuta invece in una serie di articoli sul tema, che commentano il ritorno di una moda “cespugliosa” a tratti imbarazzante. Pare infatti che dopo la dichiarazione di Cameron Diaz contenuta nel suo ultimo libro, contro la depilazione laser dei peli pubici (che sarebbero secondo lei un seducente velo necessario a stimolare fantasie e desiderio), si sia scatenato un effetto domino sorprendente.

The Wire ha parlato di “Rinascimento del pelo”, il Guardian ha dichiarato il 2014 “l’anno del cespuglio”, il fashion blog Styleite ha invece pubblicato un’intervista ginecologica che conferma i benefici alla salute del cosiddetto arbusto. Quest’ultima cosa mi incuriosisce molto, ma per quanti vantaggi potrebbe sortire un discreto toupée credo di non essere affatto d’accordo con queste presunte ultime tendenze.

Credo invece che molte donne stiano cavalcando l’onda del pelo per poter evitare di patire inutili sofferenze “cerettose”; perchè in effetti, care amiche, “l’inguine approfondito” non è nulla di piacevole a farsi. E per alcune nemmeno a vedersi (dopo). Eppure pare che agli uomini piaccia un sacco, reduci e condizionati probabilmente da tutto un filone hard piuttosto comune.

Quel che sostengo io è che tra palestra, saune e benessere vari, nonchè situazioni particolari quanto improvvise (terme, vacanze, eventuali rapporti occasionali, etc, etc), ritrovarsi senza fastidiosi peli a fare capolino dallo slip del costume o dallo slip e basta, è una comodità per quanto mi riguarda irrinunciabile. Senza contare che la depilazione, totale o quasi, di certe zone del nostro corpo regala un aiuto non indifferente in determinate situazioni intime.

Alla luce di tutto ciò, sarebbe a mio parere arrivato il momento di dare il via a qualche sondaggio serio per capire il fenomeno in questione.

Ma anche no. In fondo esiste il libero arbitrio. E la moda o presunta tale non può condizionarci fin dentro gli slip. Dunque dichiaro ufficialmente “free” il pelo, che sia pubico o meno. Questo però non ci esimerà dal sentirne parlare nei prossimi mesi: l’effetto domino è ancora in agguato…

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